Conferenza nazionale della famiglia, Giovanardi: “La biotecnologia toglie diritti ai figli” – FOTO

di Joel Commenta

Foto: AP/LaPresse

Si è aperta oggi  a Milano la seconda Conferenza nazionale sulla famiglia, dopo che il premier Berlusconi ha rinunciato a parteciparvi per gli scandali che lo hanno coinvolto. I lavori sono stati così aperti dal sottosegretario Carlo Giovanardi, che ha subito suscitato polemiche, tornando a difendere la legge 40 e criticando quelli che considera attacchi alla famiglia tradizionale: “Scienza e biotecnologie – ha affermato – possono togliere ai figli il diritto di nascere all’ interno d’ una comunità d’ amore con un’ identità certa paterna e materna”.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio per l’ apertura della Conferenza, ha richiamato “tutti i soggetti istituzionali all’ esigenza di affrontare con determinazione e lungimiranza i problemi principali che ostacolano la formazione delle famiglie“, e ha sottolineato come la famiglia sia “una straordinaria risorsa per l’ intera collettività.”

Anche il presidente della Camera Fini ha sollecitato la politica e le istituzioni competenti ad occuparsi delle famiglie “attraverso misure e provvedimenti mirati”, e ha parlato del nucleo familiare che va considerato anche come “risorsa morale”. Il presidente del Senato Schifani si richiama all’ articolo 29 della Costituzione, che riconosce il valore della famiglia, e ha auspicato per essa “politiche sociali moderne e di vero sostegno, oggi sempre più necessarie”.

Per l’ arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, “è necessario il lavoro quotidiano sulle condizioni concrete perchè i valori che tutti proclamano siano resi concreti sulla rete della famiglia”, ed auspica “una grande alleanza  fra tutte le forze, politiche, culturali e associative che possano occuparsi della famiglia”.

I tre esponenti del governo presenti-il sottosegretario Giovanardi,  il ministro del Lavoro Sacconi e il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna- si sono concentrati in particolare sul tema degli aiuti fiscali per le famiglie. Per Giovanardi, infatti, “il nuovo fisco dovrà tener conto del numero dei componenti della famiglia“, mentre per il ministro Sacconi occorre  “riorganizzare in modo più efficace il sostegno alla famiglia in proporzione alla sua composizione e in riferimento ai soggetti deboli.
E anche secondo il ministro Carfagna, ” il governo deve investire i fondi disponibili per il quoziente familiare”.

Intanto, le affermazioni di Giovanardi sulla “famiglia tradizionale” non mancano di suscitare polemiche. Secondo Ignazio Marino, senatore del PD, Giovanardi “si preoccupa delle famiglie in modo davvero inusuale”, “Affermando che ci debba essere una identità certa, paterna e materna, traccia una differenza tra famiglie buone  e cattive”,aggiunge, e conclude:” L’ intento discriminatorio è al limite del razzismo.”
All’ esterno del Milano Convention Center, dove si tiene la Conferenza, si svolge contemporaneamente un sit-in di protesta, al quale partecipano i Radicali, con Marco Cappato  ed Emma Bonino, Sel, con il consigliere regionale Chiara Cremonesi, e numerose associazioni. La Bonino ha affermato che, sul tema della famiglia, l’ Italia “non è più un Paese europeo, vive in un limbo oscurantista”, come dimostrano, aggiunge,”vizi privati e pubblico proibizionismo”.


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