Berlusconi – Fini: fotoricordo

di IsayStaff Commenta

Diciassette anni di percorso politico congiunto, poi il divorzio. Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi si lasciano prima di celebrare il ventennio di matrimonio. Ma l’album dei ricordi, non per questo, viene meno: attraverso la ricostruzione fotografica è possibile immortalare l’armonia dei due cofondatori del Popolo delle Libertà, le prime divergenze, la rottura.

LA CONFERENZA STAMPA DI GIANFRANCO FINI

Chi non li avesse a portata di mano, prepari i fazzoletti. Si comincia, a partire proprio dal lontano maggio 1994 quando, una stretta di mano bastò e avanzò per sancire la sinergia.

Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta: da Tangentopoi alla spaccatura della Lega Nord di Umberto Bossi (con cui Berlusconi era alleato al Nord nella coalizione detta “Popolo delle Libertà” mentre l’accordo con Alleanza Nazionale diede vita al Sud al “Popolo del buon governo”), dalla ritrovata intesa con il Senatur (in vista delle elezioni del 2001, nasce “La casa delle Libertà” a dare domicilio a tutti) alla seconda esperienza di Governo, dalla vittoria di Romano Prodi alle prime divergenze poitiche in virtù della proposta di riforma elettorale proposta da Berlusconi (c.d. Vassallum ) viene vista da Fini come una vera e propria legge truffa, dal recuperato amore con tanto di confluizione dei due partiti di riferimento (An e FI) nel Popolo delle Libertà all’ennesimo trionfo elettorale, dall’investitura di Fini a Presidente della Camera agli attacchi dedicati a Fini dal direttore de Il Giornale – Vittorio Feltri – che lo definisce “il compagno Fini” e minaccia la pubblicazione di presunti dossier a luci rosse esponenti di An, dalla provvisoria pacificazione avvenuta dopo l’episodio della statuetta lanciata sul Premier (ferito al volto da una miniatura del duomo di Milano) al continuo smarcamento del Presidente Fini rispetto alle posizioni della maggioranza del partito su tematiche quali la legalità e la questione morale. Fino all’atto conclusivo. Ognuno per la sua parte. Con la sicurezza che, in fondo, ciascuno si sia liberato di un fardello che non voleva più sostenere.

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