Milano, incidenti e feriti all’ apertura della “Scala” – FOTO

di Joel 3

Foto: AP/LaPresse

Si sono vissuti momenti di tensione, a Milano, davanti al teatro della Scala, che oggi apre la sua stagione con “Die Walkirie” di Richard Wagner, per le proteste dei collettivi studenteschi contro la riforma Gelmini e dei lavoratori dello spettacolo contro i tagli alla cultura previsti dalla Finanziaria. Gli studenti, contestando il fatto di essere stati divisi in diverse zone della piazza, hanno cercato di forzare un cordone della polizia, e gli agenti hanno poi risposto con una carica di allegerimento. Verso le 16, si sono sentiti due scoppi, e poco dopo un terzo, probabilmente delle bombe carta. Ci sarebbero stati 3 carabinieri feriti e un funzionario della questura colpito alla testa.

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Il sovrintendente della Scala, Stephane Lissner, ha commentato gli incidenti, dicendo:”E’ così in tutta Europa, è triste”. Quanto all’ assenza del ministro della Cultura, Sandro Bondi, alla Prima di oggi, il sovrintendente ha affermato: “Avrà altro da fare”, aggiungendo poi : Non commento mi dispiace”. Il ministro ha poi replicato, dicendo: “Sentivo come un mio dovere  essere con i miei colleghi senatori a votare la legge finanziaria. Le polemiche su di me ormai sono il pane quotidiano”.

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Anche Moni Ovadia si è unito alla protesta dei lavoratori dello spettacolo, poichè, ha dichiarato, “la cultura non è uno spreco”.
Intanto, alle  17 è arrivato il presidente della Repubblica Napolitano, assieme alla moglie Clio e al sindaco di Milano, Letizia Moratti. Gli studenti hanno invocato il Capo dello Stato, con applausi e slogan come “Presidente alza la mano, Napolitano abbiamo bisogno di te”.

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Il maestro Daniel Barenboim, prima di inziare a dirigere, ha fatto riferimento alla protesta in corso: “Sono molto felice di dirigere ancora una volta alla Scala” ha esordito, rivolgendosi a Napolitano, per poi dirsi però “molto preoccupato, anche a nome dei miei colleghi, per il futuro della cultura in Italia e in Europa”. Bahrenboim ha poi letto l’ articolo 9 della Costituzione italiana, riguardante la promozione della cultura e della ricerca, e a quel punto è stato a lungo applaudito dal pubblico.

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Davanti al teatro della Scala, è stata allestita da un gruppo di extracomunitari anche una piccola torre, di legno e cartone, per ricordare la protesta degli immigrati della “torre” di via Imbonati. Su di essa è salita anche una ragazza, che ha cantato “Bella ciao” a squarciagola in un megafono. “Siamo qui per chiedere al presidente della Repubblica Napolitano una sanatoria per tutti” ha detto Youness Erhoma, del comitato italiano degli immigrati, che ha aggiunto, riferendosi alla protesta di via Imbonati: “Alcuni nostri fratelli sono stati mandati via, chiediamo anche che li si faccia tornare. La nostra protesta continuerà finchè non ci sarà una sanatoria per tutti”.

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