Emergenza rifiuti, scontri a Terzigno: sei arresti – FOTO

di Joel Commenta

Foto: AP/LaPresse

Nuovi scontri nella notte davanti alla discarica Sari di Terzigno, nel Napoletano, con roghi e cariche della polizia. Tre appartenenti alle forze dell’ordine sono rimasti feriti, cinque persone arrestate e portate al commissariato di Torre Annunziata mentre una sesta persona è stata arrestata a fine mattinata per aver lanciato un sasso contro una vettura.

Anche nella mattinata di oggi, infatti, i manifestanti hanno cercato di impedire l’accesso dei camion alla discarica: alcune donne sono state portate via con la forza, mentre un manifestante è stato soccorso da un’ambulanza per un malore.

Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, è intervenuto con un’ordinanza urgente per distribuire i rifiuti destinati a Terzigno presso altri tre siti della regione.

Luisa Lettieri, una delle manifestanti, racconta che verso le sei, lei e un’altra decina di persone, si sono trovate di fronte a centinaia di uomini delle forze dell’ordine: hanno allora cercato di opporre resistenza mostrando rosari e ramoscelli d’ ulivo ma si sono dovute frenare per evitare di mettere quelli nelle condizioni di reagire.

I disordini sono iniziati intorno a mezzanotte e mezza, quando alcuni  manifestanti hanno incendiato un compattatore. Poco dopo, un altro gruppo ha accerchiato e ribaltato un veicolo. Verso le due, infine, si sono podigati in una sassaiola (con pietre e esplosivi artigianali) contro la polizia, in via Zabatta.

Dopo la notte di proteste, i vigili del fuoco sono intervenuti con pale meccaniche per rimuovere le barricate e un grosso masso posto all’ incrocio viario che porta alla discarica. Un gruppo di manifestanti, per lo più donne, ha fatto irruzione nell’ ufficio del sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, e creato scompiglio.

L’ assessore all’ Igiene Urbana del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli, ha affermato che la situazione diventa di ora in ora più grave anche perchè, lungo le strade di Napoli, sono tuttora visibili circa 850 tonnellate di rifiuti: “Il problema  – afferma Giacomelli – è che non sappiamo dove sversare e se nessuno lo comunica con tempestività la situazione è destinata a precipitare”.

Anche il sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino, la quale è in procinto di incontrarsi con Giacomelli per fare il punto della situazione, giudica i fatti di grave entità e sollecita l’intervento del governo: “Mancano – le parole del primo cittadino – sedi per il deposito dei rifiuti a livello regionale”.

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