Arriva l’ultimatum di Bossi a Berlusconi: “Se perdiamo, è crisi”

di Michele Laganà Commenta

Foto: Ap/LaPresse

Arriva l’ultimatum che tutti si aspettavano visti i risultati ottenuti dal PDL e dalla Lega nelle elezioni amministrative di Milano. Durante il summit che si è tenuto ieri in via Bellerio, il Senatur è stato chiaro “Se la  Moratti perde anche il ballottaggio, per noi è difficile rimanere lì” – ed aggiunge – “La situazione non è facile. Noi ci impegneremo fino al 30 maggio, ma la vedo complicata”.

Vicina la possibile crisi che in molti avevano sentito nell’aria già da Lunedì pomeriggio, quando si paventava la possibile perdita del PDL a Milano, poi confermata alla fine degli scrutini in tarda notte. La sconfitta del PDL a Milano, porterebbe alla fine di un ciclo che ha unito i due principali partiti del centro destra, una situazione che metterebbe fine anche ad un cuore industriale che ha tenuto in piedi il paese fino ad adesso.

Il senatur, riferendosi agli ultimi risultati ottenuti dal PDL dichiara “È crollato il Popolo delle libertà e ci ha trascinato verso il basso”. Il Big del carroccio, dichiara anche che il problema vero, non è la Lega, ma proprio il PDL e le sue scelte “Il problema non è la nostra tenuta. Noi, dopo la vicenda immigrati, potevamo essere travolti. Ma non è stato così. Il problema è il Pdl”.

Bossi, prevede una situazione più che catastrofica che il PDL dovesse perdere realmente a Milano, “Se si perde a Milano – è la sua analisi – Berlusconi non avrà solo contro i magistrati, ma in Parlamento verranno meno i Responsabili, il Quirinale non potrà che fare il suo dovere e via dicendo. Per risollevarsi dovrebbe fare la riforma fiscale, quella costituzionale, rilanciare l’economia. Ma non sarebbe in grado di farlo”.

Bossi, aggiunge che Berlusconi, doveva definitivamente trovare un alternativa a se stesso, ma così non è stato: “Avevamo detto a Silvio che doveva preparare l’alternativa a se stesso. Doveva indicare un nome. E invece ha scommesso su stesso pensando al 2013. Ma così o vince tutto o perde tutto”.

Insomma uno scenario catastrofico quello previsto dal big della Lega Nord, nel caso Milano venga vinta da Pisapia nel prossimo ballottaggio previsto tra 15 giorni.

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