Berlusconi ammette le sue colpe: “sarò più defilato”

di Michele Laganà Commenta

Foto: AP/LaPresse

Dopo i risultati ottenuti a Milano, Berlusconi ed il suo partito hanno pienamente capito che una campagna elettorale impostata come quella che hanno fatto loro nei giorni precedenti alle elezioni, fatta di attacchi, accuse e manifestazioni contro i rappresentati dell’opposizione. Nella giornata di ieri, Berlusconi ha incontrato i maggiori vertici dei partiti che lo fiancheggiano in questa corsa alla vittoria, almeno si crede, a Milano.

Berlusconi è pienamente consapevole che dovrà superare un grande scoglio a Milano per far vincere la Moratti. Quei sette punti percentuali che hanno fatto la differenza, sono un ostacolo difficile da superare per chi ha incentrato la propria campagna su accuse che puntavano a rendere gli avversari “illegali”. Berlusconi: “dobbiamo provarci con tutte le nostre forze, rimanendo uniti. Noi siamo persone che sanno compiere missioni impossibili. Non ci dormo la notte al pensiero che quelli del Leoncavallo bivacchino a Palazzo Marino”.

Non è mancato il mea culpa. Berlusconi ha anche detto che la sua sovraesposizione in questa campagna elettorale non ha fatto sicuramente il bene del suo partito, ed ha dichiarato che in questi quindici giorni che li separano dal ballottaggio a Milano e Napoli, cercherà di essere più defilato e quindi mostrarsi poco in pubblico.

Il Cavaliere ha dichiarato che ha Milano la campagna elettorale si farà sul territorio, non si andrà più a scavare sul passato di Pisapia, ma si cercherà di capire le vere esigenze del paese per poi portarle in politica e quindi risolvere. Sembrerebbe un definitivo addio al vecchio motto: “non si può lasciare Milano ai centri sociali”.

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