La strage in mare investe la politica

di Alba D'Alberto Commenta

Questa mattina un orribile tragedia si abbatte di nuovo sulle coste Italiane, sulle coste di LampedusaQuesta volta il bilancio delle vittime naufragate in uno dei tanti viaggi della speranza è davvero impressionante: sono stati trovati in mare 93 cadaveri ma ci sono tutt’ora centinaia di dispersi, e purtroppo il numero dei morti è destinato ad aumentare.

La reazione del mondo politico Italiano non tarda a farsi sentire, a cominciare dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che parla di vere e proprie stragi di innocenti e chiama all’appello anche la comunità internazionale ed europea. La lega Nord coglie l’occasione per attaccare il ministro Boldrini e la Kienge, infatti Gianluca Pini, vicepresidente della Lega Nord afferma che colpa di queste stragi è il messaggio di troppo buonismo che arriva dall’Italia, messaggio ipocrita in quanto non ci sarebbero gli strumenti necessari per gestire e accogliere così tanti immigrati, e addossa la colpa morale proprio alle due ministre.

La ministra dell’integrazione Kienge parla di punto di non ritorno per la Lega Nord che strumentalizza avvenimenti così tragici come questo per i suoi interessi politici.Comunque il cordoglio è unanime in tutto lo scenario politico, da Nicola Zingaretti, a Letta e Alfano. E anche l’Unione europea, che fino a poco tempo fa chiedeva all’Italia più impegno per sostenere la situazione degli sbarchi clandestini, affermando che l’Italia ha tutti gli strumenti per fronteggiare tale situazione, e solo a quel punto potrà chiedere più aiuto all’ Europa, oggi si mostra più solidale e promette che si cercherà di portare più aiuto all’Italia per fronteggiare adeguatamente la situazione