Immigrati in fuga da Manduria

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Sono oltre 300 gli immigrati che sono riusciti a fuggire dal campo d’accoglienza che la protezione civile e le forze dell’ordine hanno organizzato a Manduria. Gli immigrati hanno aperto un varco nella rete di recinzione e sono fuggiti verso la strada provinciale di Oria. Le forze della polizia si sono mobilitate per cercare di bloccare i fuggitivi.

L’incontro di oggi, tra Silvio Berlusconi e il governo tunisino, verte proprio sul fronte immigrazione. Sono tanti i punti che il presidente del consiglio dovrà affrontare in terra tunisina per definire al meglio come bloccare questa orda di immigrazione illegale che sta colpendo Lampedusa.

Montezemolo: “Il Paese è allo sbando, tentato di entrare in politica”

Il presidente di Italia Futura Luca Cordero di Montezemolo, intervenendo oggi a Napoli al congresso del sindacato di polizia Siap, ha commentato l’ attuale situazione politica, parlando esplicitamente di un suo possibile impegno in tale ambito: ” Di fronte alle nostre proposte” ha affermato ” la risposta della politica è sempre la stessa: Se vuoi parlare di politica devi entrare in politica. E se la situazione continua a peggiorare, se questo è lo spettacolo che offre la nostra classe politica, beh, allora, cresce veramente la tentazione di prenderli in parola” ha aggiunto. Il nome di Montezemolo è, da diversi mesi, fra i più “gettonati” come possibile leader di un eventuale governo di transizione, e anche come possibile “nome nuovo” della politica, proveniente dal mondo dell’ impresa.
Il presidente della Ferrari non ha comunque lesinato stoccate, come si dice, a destra e a sinistra, a maggioranza e opposizione: di Berlusconi, dice: ” Doveva fare la rivoluzione liberale, guida oggi un governo che più neostatalista e neoliberista non si può, e le tasse su imprese e cittadini sono ai massimi storici. La politica economica del governo è allo sbando, e l’esecutivo si preoccupa esclusivamente di tamponare le emergenze.” E non risparmia critiche al governo neanche riguardo alla politica estera e al suo ruolo sulla scena internazionale: ” Non è accettabile” dice “essere esclusi dalle decisioni sul conflitto in Libia quando siamo noi a pagare il prezzo più alto”.
Montezemolo, inoltre, auspica un risveglio della società civile, invece di quello che definisce un “silenzio assordante” di questa, e critica anche ” i consigli di amministrazione dove far posto ai politici trombati”, che definisce “le uniche discariche che funzionano veramente”.

Una storia di destra, il libro di Italo Bocchino

Una storia di destra, quella Italo Bocchino, scritta spesso la sera tardi, di ritorno da un talk show o a un’intervista, armato di iPad. Per la presentazione a Roma un parterre a prova di par condicio. “Ha visto, saranno due di destra e due di sinistra”, dice un signore in sala. E invece no, perché Gianfranco Fini non riesce ad arrivare, bloccato alla Camera. C’è lui, il deputato-scrittore (cravatta scura). C’è Enrico Mentana – cravatta istituzionale, scura – a celebrare quella che chiama “la fine delle ideologie”, e Walter Veltroni al suo fianco. Rosso intenso la sua cravatta. In sala Flavia Perina, l’ex direttore del Secolo, “spostata” dal suo ruolo dal nuovo cda più berlusconiano: di lei si dice che andrà a scrivere per Il Fatto.

L’ex sindaco di Roma strizza l’occhio ai finiani, rivendicando “ragioni storiche e politiche diverse” ma senza “la violenza di oggi”. Berlusconi, naturalmente, è il più citato. “Una tragedia per il paese”, dice l’esponente democrat. “Impedisce di arrivare ad una politica fatta di nobili contrapposizioni”. Sì. Ma il “confronto tra due riformismi” è “lontanissimo dalla realtà”, incalza Mentana. Pure per il Pd.

Yara Gambirasio, spunta un nuovo testimone

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Continuano senza sosta le indagini per ritrovare l’assassino di Yara Gambirasio, la ragazza di Brembata di Sopra, scomparsa a Novembre e ritrovata circa trenta giorni fa. Secondo quanto emerge dalle indagini, ci sarebbe un presunto testimone, che avrebbe visto nel campo dove è stata ritrovata Yara, due scooter. L’uomo che è voluto rimanere anonimo, ha inviato una lettera alla redazione del giornale L’Eco di Bergamo. Sarebbe un agente di commercio di 40anni che quella sera, si trovava vicino al quel parco, in compagnia di una prostituta.

Riportiamo alcuni stralci della lettera: «La donna mi ha portato nello spiazzo esattamente di fronte al campo – si legge in uno stralcio della lettera – Avvicinandomi al limite della strada notiamo che non ci sono auto in zona, ma due scooter parcheggiati di traverso: non mi sembrano scooter grandi, da patente, anche se non me ne intendo di moto, sono scooterini da ragazzi. C’è un casco a terra e uno sulla sella».

Libia, il comando va alla Nato. 40 morti per i raid a Tripoli

 

Secondo quanto riferito da fonti diplomatiche, la Nato avrebbe assunto da oggi alle 8 il comando di tutte le operazioni militari in Libia, subentrando alla coalizione multinazionale in campo dal 19 marzo. Così, la missione “Odissea all’ Alba” ha preso il nome di “Unified protector”, protezione unificata.
Questa notte, gli aerei della coalizione internazionale hanno sorvolato Tripoli, dove, secondo quanto riferito dal vicario apostolico della città, monsignor Martinelli, ci sarebbero stati 40 morti. Il vescovo ha spiegato: “Se è vero che i bombardamenti sembrano alquanto mirati, è pur vero che colpendo obiettivi militari, che si trovano in mezzo a quartieri civili, si coinvolge anche la popolazione.” La Nato avrebbe comunque aperto un’ inchiesta sulle vittime civili.
Gheddafi
avrebbe nuovamente fatto una dichiarazione contro la “crociata” anti-islamica dell’ Occidente, promettendo resistenza “fino alla fine”, mentre le forze a lui fedeli attaccavano nuovamente la città di Misurata, già presa dai ribelli anche se sotto assedio da 4o giorni, dove ci sarebbero stati venti morti. Il capo di Stato maggiore Usa, Mike Mullen, ha riferito che nella guerra sarebbero state neutralizzate quasi un quarto delle forze di Gheddafi, anche se comunque il regime, dal punto di vista militare, avrebbe ancora consistenti capacità. Secondo una stima accreditata, invece, sarebbero mille finora i morti dall’ inizio della guerra.

Pacco Bomba nella caserma della Folgore

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Si apprendono da fonti vicine alla polizia di Livorno che un pacco bomba è esploso all’interno di una caserma della Folgore. Sono poche e frammentarie le notizie in merito a quanto avvenuto poche ore fa all’interno della caserma, l’unica notizia sicura è che uno dei militari presente in caserma è stato ferito gravemente ed è stato necessario amputargli due dita. Il pacco sarebbe stato consegnato in caserma intorno alle ore 16.00.

Il militare ferito è stato trasportato prima in ospedale e subito dopo al CTO di Firenze.

Processo Ruby Berlusconi: il trailer. Dal 6 Aprile 2011

Processo Ruby Berlusconi: il trailer. Dal 6 Aprile 2011. Ha già fatto il giro della rete. Loro sono geniali. Ecco il trailer del’appuntamento del 6 aprile.

Signora, scusi. Oggi è il 4 o il 5?

Oggi è il 6.

Parte la corsa.

Oggi è il 6 aprile!

Oggi non vengo al lavoro, sono malato.

… Allora mi licenzio!

Scritto e diretto da Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi. Con Giancarlo Fontana – Simona Piatti – Ivan Maria Spadacenta – Fiorenza Salvador – Andrea Altieri – Giuseppe G. Stasi. Assistente alla regia Lorenzo D’Angella. Montaggio Giancarlo Fontana. Producer Marco Lupo Angioni.

Traduzione e adattamento Gianluca FontanaPerché, che lo si voglia o no, che si tifi per una parte o per l’altra, che si speri, ci si interessi, o che si conservi una dignitosa indifferenza, quella del 6 aprile è una data a cui tutta l’Italia guarda. Con gli occhi di un paese in cui un processo diventa una partita di calcio, un premier – Silvio Berlusconi – non lesina show (a vario titolo) e un’aula di tribunale diventa più popolosa di un casting hollywoodiano (più o meno).

Scompare imbarcazione a largo di Bengasi

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Dalla scorsa notte, non si hanno più notizie di un peschereccio scomparso nelle zone di Bengasi. L’imbarcazione ha lanciato un SOS con il sistema satellitare collegato a tutte le unità di comando generale della capitaneria di porto. Poco dopo l’SOS si sono perse le tracce dell’imbarcazione.

Tutto inizia ieri alle 22.30 quando dalla barca viene lanciato un SOS alla capitaneria di porto, la quale traccia l’imbarcazione per alcuni minuti e poi la perde completamente dal radar.

Julian Assange in conferenza su L’Espresso

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Nella giornata di ieri, Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, ora agli arresti domiciliari a Londra in una casa di un suo giornalista amico, ha risposto alle domande che i lettore dell’Espresso gli hanno posto. La Repubblica e l’Espresso, hanno stretto un accordo con Assange per distribuire i cablogrammi anche qui in Italia ed è proprio da questa unione che è nata questa nuova diretta chat con i lettori.

Assange ha risposto a poche ma chiarissime domande. Un lettore pone ad Assange una domanda relativa alla guerra in Libia e all’intervento della Francia, ecco cosa risponde Assange: “La situazione in Libia è un problema. Se l’intervento è davvero per scopi umanitari, allora dov’è l’intervento in Bahrein e Yemen? La popolazione dei paesi in cui si sta intervenendo non è stata consultata sul piano d’attacco. La guerra è un affare serio. Un’azione militare in una terra lontana deve essere giustificata con piani e un intento chiaro.

Processo breve rinviato, è bagarre fuori e dentro Montecitorio

 

E’ stata una convulsa e tesissima giornata politica oggi alla Camera, dove la maggioranza ha cercato, invertendo l’ ordine del giorno dei lavori, di accelerare l’ iter della legge sul processo breve, che si è conclusa con le forti contestazioni dei manifestanti fuori Montecitorio, ma anche con le “escandescenze” del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, protagonista di un durissimo scontro verbale con il presidente della Camera, Gianfranco Fini.
L’ opposizione, dopo aver valutato le possibili forme di ostruzionismo, aveva chiesto a Fini di evitare il contingentamento dei tempi, e il presidente della Camera aveva accolto la richiesta raddoppiando i tempi di intervento.
Il capogruppo del PD Dario Franceschini aveva attaccato duramente il governo, affermando: ” Questa è l’ ultima delle vergogne, se non avete la forza morale di fermarvi, almeno provate vergogna per un’ altra pagina nera della Repubblica” e sostenendo che “Il processo breve ha come unico scopo di fermare il processo Mills del presidente del Consiglio, ma le conseguenze immediate saranno che migliaia di processi rischiano la prescrizione e saranno liberati anche imputati di rapina o violenza sessuale. ” Per il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani, invece, “Questo è il governo della menzogna. Abbiamo capito a cosa serve il viaggio di Berlusconi a Lampedusa: serve a togliere i riflettori da qua, dove per salvare una sola persona si buttano a mare centinaia di processi”.
Parole simili sono state usate dal leader dell’ UDC Pierferdinando Casini, per il quale è “Il solito provvedimento che serve solo a placare le ossessioni giudiziarie del presidente del Consiglio”.

Minetti: “Farnesina? La carica di ministro degli Esteri mi piacerebbe”

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In una recente intervista rilasciata a Repubblica.it, Nicole Minetti parla del suo ruolo politico e del suo ruolo nella vicenda Ruby. Tante le esternazioni del consigliere regionale in Piemonte. Riguardo al caso Ruby, la Minetti ha dichiarato: “Nessuna delle ragazze che compaiono nelle intercettazioni è stata presentata da me al presidente. Ci si ritrovava a cena, con Silvio si era creato un rapporto di amicizia. Era una specie di grande famiglia“.

Riguardo Silvio Berlusconi, Nicole Minetti afferma:  “Affascinante, molto generoso, uno che mantiene sempre le promesse”. E alla domanda che il giornalista gli pone, riguardo un possibile difetti che il premier possa avere, Nicole Minetti ribatte: “Troppo impegnato. E con troppe donne attorno che lo corteggiano”.

Delitto dell’Olgiata, dopo 20 anni arrestato il domestico

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Nuova svolta nel delitto dell’Olgiata. Dopo la richiesta di riapertura delle indagini da parte del marito della contessa Alberica Filo della Torre tre anni fa, ieri notte c’è stata una nuova svolta nelle indagini. L’omicidio ormai avvenuto 20 anni fa, più precisamente, il 10 Luglio del 1991, vede un nuovo indagato, il domestico Winston Manuel.

Manuel, sarebbe stato incastrato dal DNA ritrovato negli oggetti presenti nella camera dove si è svolto l’omicidio della contessa. L’arresto è stato richiesto in via cautelativa, onde evitare che lo stesso Manuel potesse scappare all’estero.