Egitto, Mubarak ai domiciliari colpito da infarto

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L’ ex presidente egiziano Hosni Mubarak è stato messo in custodia cautelare per 15 giorni, assieme ai due figli Alaa e Gamal Mubarak, secondo quanto annunciato dalla procura. Mubarak, ieri, durante un interrogatorio, aveva avuto un infarto, e nella notte era stato colpito da un’ altra crisi cardiaca dopo aver appreso dell’ arresto dei figli, e sarebbe stato trasferito d’urgenza dall’ospedale di Sharm-el-Sheik all’0spedale militare del Cairo, dove si troverebbe in terapia intensiva. Anche la moglie dell’ ex-presidente è stata interrogata ieri, in merito ad accuse relative ai fondi della biblioteca di Alessandria.
L’ interrogatorio nei confronti dell’ ex presidente e dei figli mirava ad accertare loro eventuali responsabilità dirette nella feroce repressione delle proteste di piazza che hanno poi portato alla caduta del regime, nel corso delle quali sono morte circa ottocento persone. Il provvedimento di arresto sarebbe stato motivato da “esigenze investigative”.
Mubarak, che compirà 83 anni il 4 maggio, era già stato trasferito martedì ad Al-Tor, capoluogo del governatorato, per essere interrogato, ma si era sentito male e i medici gli avevano diagnosticato un attacco cardiaco; l’ ex presidente era stato quindi ricoverato a Sharm-el-Sheik.

Foto del furgone sbanda e finisce contro portone a Roma

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Un furgone che trasportava generi alimentare, intorno alle 7 di questa mattina, si è incastrato in un portone a Via Nazionale, in centro a Roma dopo essere uscito fuori strada. Il conducente in gravi condizioni è stato trasportato al Policlinico Umberto I. Il camion sbandando ha invaso il marciapiede e si è incastrato tra due pali.

Gli abitanti della palazzina sono rimasti incastrati nel proprio palazzo per alcune ore, il tempo necessario per rimuovere il camion incastrato. Nella galleria che vi presentiamo oggi, trovate tutte le foto dell’incidente.

Migranti: morte due donne a Pantelleria

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Due donne hanno perso la vita durante l’ennesimo sbarco a Pantelleria. A riferirlo è stata la Capitaneria di Porto, secondo la quale alle 7 di questa mattina una motovedetta della Guardia Costiera ha intercettato vicino l’isola siciliana un barcone con a bordo circa 250 persone e come da copione stava scortando l’imbarcazione verso il porto.

All’improvviso, però, gli scafisti hanno virato verso una spiaggia e i migranti, approfittando dei bassi fondali, si sono gettati in acqua. Poco dopo sono stati ritrovati i due corpi delle donne, la cui dinamica della morte è ancora da accertare.

Processo Breve, oggi il voto finale

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Giornata decisiva quella che si apre oggi alla camera sul processo breve. La proposta di legge che ormai sta girando per gli uffici della Camera da diversi giorni, oggi arriva alla fine, infatti, tutti i deputati dovranno votare la propria decisione in merito a quella che la sinistra definisce come una legge “ad personam” e che invece il ministro Alfano, difende a spada tratta.

Questa sera, intorno alle 20, la camera si riunirà per votare questa legge, e dall’opposizione già si paventa la possibilità di non partecipare alle votazione, lasciando cadere, quindi, tutta la responsabilità sul governo in carica. Durante la giornata di ieri, come di consueto ormai, è stato forte lo scontro tra il governo e i vari capi gruppi dei partiti dell’opposizione.

Bersani, d’Alema, Franceschi e Fioroni hanno preso la parola per leggere uno degli articoli della costituzione a testa, mentre il leader dell’IDV, Antonio Di Pietro, ha elencato una lista infinita dei processi che potrebbero avvalersi di questa nuova legge e quindi non arrivare mai ad una sentenza.

Sull’ immigrazione Bossi frena Maroni. Castelli: “Non possiamo sparargli, per ora”

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Il leader della Lega Umberto Bossi ha cercato di gettare acqua sul fuoco nelle polemiche fra il ministro Maroni e l’ Unione Europea, dopo che Maroni aveva addirittura paventato di uscire dall’ Europa, se questa non avesse dato man forte all’ Italia in materia’ di immigrazione. Bossi prima ha difeso il collega, spiegando che “Maroni era arrabbiato”, e l’ Europa “Dovrebbe fare un sacco di cose e invece non fa niente”, ma poi ha precisato: “Non usciamo. E’ solo uno stimolo per far fare le cose” all’Europa.
Anche il ministro degli Esteri Franco Frattini ha cercato di stemperare i toni, ricordando che l’Europa è “una straordinaria opportunità” per l’Italia, e invitando ad ” avere nervi saldi”: quello di Maroni, per Frattini, sarebbe stato solo “uno sfogo” per una “forte delusione in un momento di ira, di rabbia, che” dice “possiamo comprendere”.
A tenere però banco, oggi, nel dibattito sull’ immigrazione, sono state sopratutto le parole del viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, il leghista Roberto Castelli, che, intervenendo alla trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora”, ha dichiarato: ” Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora”. L’esponente leghista, forse per accattivarsi nuovamente il consenso della “base” del partito,è così tornato ad agitare lo spauracchio dell’immigrazione clandestina, degli immigrati che potrebbero diventare, dice, “milioni nel corso del tempo”, dandosi a “violenze” e obbligando le autorità “ad usare le armi”.

Cagliari, muore intossicato nella raffineria di Saras

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Un morto e due feriti è l’ennesimo bilancio di un incidente sul lavoro nella raffineria di Saras di Sarroch in provincia di Cagliari. I tre operai di una ditta esterna, stavo effettuando dei lavori di pulizie di una sostanza tossica. Due di loro si trovavano all’interno e le forti inalazioni li avrebbero resi incoscienti e storditi completamente.

Il terzo, si stava precipitando verso i colleghi per soccorrerli ma è scivolato sulle scale e cadendo, si è procurato diversi traumi. Subito trasportato in ospedale ha avuto un arresto cardiaco ed è stato trasferito nel reparto di rianimazione dove è morto. Gravi anche le condizioni di Gabriele Serrano, 23 anni, ricoverato all’ospedale Brotzu di Cagliari. Non destano, invece, preoccupazione quelle di Luigi Catania, il terzo operaio coinvolto nell’incidente.

Una luce misteriosa durante il terremoto in Giappone

Foto: NHK World

Una luce misteriosa è apparsa durante le ultime scosse di terremoto in Giappone. Forte la preoccupazione da parte dei giapponesi che in molti si sono domandati da dove nascesse questo bagliore e cosa lo ha provocato. Tante le teorie nate in rete, molte delle quali hanno creato un vero e proprio allarmismo all’interno della popolazione giapponese, tanto da portare la televisione NHK a dover dedicare interi notiziari a questo fenomeno.

Alcune teorie, vedo il coinvolgimento anche dell’Haarp e degli Stati Uniti. Ma cos’è L’Haarp? Haarp è l’acronimo di High Frequency Active Auroral Research Program, sono delle installazioni civili e militari in Alaska che hanno lo scopo di studiare come la creazione di alcune piccole perturbazioni atmosferiche possano influire sulle comunicazioni radio a livello militare.

Fukushima, radioattivà più alta di Cernobyl

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L’agenzia di stampa Giappone ha innalzato il livello di sicurezza per Fukushima a 7, dopo la nuova scossa di terremoto di ieri. La stima era stata anticipata già dagli esperti e dalla stampa giapponese, ma è stata ora confermata direttamente dalla Tepco, la quale afferma anche che i livelli di radiazioni sono superiori a quelli di Cernobyl.

“La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente – ha detto ai giornalisti un funzionario della società – e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Cernobyl“. Il settimo livello, è quello più alto e viene dichiarato in casi come “notevole rilascio di sostanze radioattive” con “effetti considerevoli sulla salute e sull’ambiente“.

Lo show di Berlusconi al processo Mediaset

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Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è presentato oggi in aula a Milano per l’udienza del processo sui diritti televisivi Mediaset, che lo vede imputato per frode fiscale assieme ad altre dieci persone. Al termine della mattinata, l’ udienza è stata rinviata alle 15, e il premier, uscendo dal tribunale, ha affermato di aver “passato una mattinata surreale”, e si è lasciato andare ad un breve comizio davanti ad una folla di circa 200 sostenitori. Finita l’udienza del pomeriggio, però, i toni nei confronti dei giudici sono stati più concilianti: “Credo davvero” ha affermato Berlusconi ” che ci si possa attendere un giudizio sereno e obiettivo. Ho avuto un breve scambio di saluti con il presidente del collegio, il dottor Edoardo D’Avossa. Ho notato una grande professionalità”.
In precedenza, però, le affermazioni del premier riguardo ai pm che lo indagano erano state sempre le solite, nell’ intento di mostrarsi “vittima di una persecuzione”: così, dice Berlusconi, una parte della magistraturalavora contro il Paese, è stato gettato un fango incredibile non solo su di me che in fondo sono un signore ricco, ma anche su tutto il Paese”, e per questo auspica una riforma della giustizia, ritenuta “necessaria”. Ricorda quindi di aver partecipato ” a 2566 udienze”, e definisce “completamente inventate” le accuse sul caso Mediatrade.

Elezioni Perù, si arriva al ballottaggio

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Ancora non sono usciti i dati ufficiali, ma già si sa che il prossimo 5 giugno sarà necessario un ballottaggio per definire il vincitore tra il candidato populista si aggiudicherebbe il 27,6%. Al secondo posto l’ex banchiere Kuczynski con il 23,11%, testa a testa con la figlia dell’ex presidente Fujimori, Keiko, che è al 21,95%. Secondo i primi spogli delle schede, questi sono i risultati.

Attualmente siamo al 50% delle schede scrutinate, si continuerà per tutta la giornata, il risultato definitivo arriverà nella giornata di domani. Secondo alcune proiezioni non ufficiali, tuttavia, sarebbe Keiko Fujimori a distaccare di 2-4 punti Kucsynski.

Scossa di terremoto in Giappone, evacuato Fukushima

Foto: Ap/LaPresse

Una nuova forte scossa di terremoto è stata avvertita a Tokyo intorno alle 10.30 (ora italiana). La scossa di magnitudo 7.1 gradi, ha fatto tremare a lungo gli edifici Giapponesi e subito è tornato alla memoria il devastante Tsunami dello scorso mese.

Oggi ricorre un mese esatto, era infatti lo scorso 11 Marzo, quando un terremoto di 9.0 gradi, causo quel devastante Tsunami il quale ha causato non poche vittime. Per sicurezza, dopo la scossa di terremoto di oggi, è stata evacuata la centrale di Fukushima (foto sopra).