Video Giuliano Ferrara: “Grillo sei un buffone!”

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Ormai l’appuntamento quotidiano con Giuliano Ferrara su Rai uno sta diventando un’abitudine che in molti stanno prendendo, ma quella andata in onda ieri, la possiamo definire come la “migliore” punta di Qui Radio Londra. Come ben sappiamo, Giuliano Ferrara, ogni sera si diletta nel commentare la notizia del giorno, con un leggero, se cosi possiamo definirlo, umorismo pienamente filo-berlusconiano.  Ma torniamo alla puntata di ieri.

Un Giuliano Ferrara mai visto, è così che possiamo definirlo sicuramente, non più seduto sulla sua poltrona solita, ma in piedi, con la camicia fuori i pantaloni e con il colletto sbottonato. Delle insolite bretelle color Rosso ed una folta barba, come suo solito. Ma quello che sta facendo discutere in queste ore, non è tanto l’abbigliamento che il Ferrara nazionale ha indossato ieri, quanto le dichiarazioni che lo stesso a fatto. Argomento cruciale della puntata, è stato Beppe Grillo.

Osama avrebbe colpito il prossimo 11 Settembre 2011

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E’ quanto emerge dai primi risultati delle analisi che si stanno facendo sui computer di Osama Bin Laden. Come già vi avevamo anticipato, la squadra di intelligence americana presente sul territorio afghano è riuscita a trovare tutti i computer di Bin Laden, circa 100 hard disk. Era stata definita una miniera di informazioni, e così si sta effettivamente rivelando dopo i primi risultati.

Una dispaccio dell’FBI, dichiara che “A FEBBRAIO del 2010 Al Qaeda stava valutando di condurre un’operazione contro convogli ferroviari negli Stati Uniti nel decimo anniversario dell’11 settembre 2001”. Si legge ancora “Una delle opzioni prese in considerazione da Al Qaeda era far deragliare un treno mentre si trovava a passare su un ponte o un viadotto”.

Calisto Tanzi in carcere

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E’ definitiva la condanna alla reclusione per Calisto Tanzi, accusato del crack Parmalat. Durante la giornata di ieri il procuratore generale di Milano, ha dato l’ordine di carcerazione per Calisto Tanzi, il quale è stato portato nel carcere di parma, per scontare la pena di otto anni e un mese(in primo e secondo grado erano dieci, al netto di riduzioni e indulto dovrà scontare quattro anni e quattro mesi) di reclusione. L’avvocato di Tanzi, ha confermato che il suo assistito era “sereno e preparato” perché “era stato avvertito” di questa possibilità.

Insomma, nessuna sorpresa per Calisto Tanzi. Gli avvocati, però, si aspettavano almeno i domiciliari per l’uomo, vista l’avanzata età, domiciliari che si preparano a richiedere, già nella giornata di oggi al tribunale di sorveglianza di Reggio Emilia.

Foto Incontro tra Obama e Carlo

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Nella giornata di ieri, Barack Obama ha ricevuto la visita del Principe Carlo d’Inghilterra. L’incontro dei due, è stato incentrato soprattutto sull’attuale situazione in merito agli scontri in Libia e alla guerra in Afghanistan. Lo stesso Obama, ha ringraziato il principe Carlo, per l’impegno che le forze militari inglesi stanno mantenendo nella guerra in Libia ed in Inghilterra.

Non sono mancati, ovviamente, le felicitazione di Obama in merito al matrimonio tra William e Kate che si è tenuto lo scorso 29 Aprile. Obama sarà ricevuto, entro un mese, dalla Regina d’Inghilterra, come è di rito in questa occasioni.

Osama? Nessuna foto della morte

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Mentre sui social network e nei siti giornalistici girano presunte foto riguardanti la morte di Bin Laden, nella serata di ieri, intorno alle ore 20:00 italiane, Obama ha dato il secco e definitivo NO! Riguardo la diffusione delle foto riguardi la morte di Osama Bin Laden, quelle stesse foto che lo stesso Obama aveva definito raccapriccianti alla fine, non verranno mostrate in pubblico.

Le uniche foto riguardanti l’uccisione di Osama, sono quelle ritraenti la casa dove lo stesso sceicco del male ormai viveva da sei anni. Non sono mancati i commenti di molti scettici riguardo la decisione presa da Obama e resa pubblica dal canale televisivo americano CBS.

Berlusconi: “Se mi tiro indietro, il candidato è Tremonti”

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Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in un’intervista alla trasmissione “Porta a Porta”, ha affrontato nuovamente la questione di un suo possibile “successore” alla guida del centrodestra, affermando: “Se mi chiederanno di candidarmi mi ricandido, ma se mi tiro indietro, Tremonti è un possibile candidato”. E ha aggiunto: “Vedremo alla fine di questa legislatura se sarà necessario per il centrodestra mettermi quale candidato alla guida del governo, in quel caso non mi tirerò indietro. Se invece verranno fuori altre personalità, e ne abbiamo  diverse, Tremonti in primis, che possano suscitare consenso elettorale, io sarei felice di poter restare ancora in politica ma occuparmi del PDL e lasciare ad altri la conduzione del governo”.
Un nome diverso, quindi, rispetto a quello indicato qualche settimana fa, quando aveva parlato invece del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, come possibile successore. Tremonti, alcuni giorni fa, era stato preso di mira dai giornali di centrodestra, mentre gode sempre di un forte consenso all’interno della Lega Nord, e l’indicazione di Tremonti potrebbe essere quindi vista come un tentativo di riavvicinamento al partito di Bossi, dopo le divergenze sul conflitto in Libia. A tal proposito, il premier ha dichiarato: “Con Umberto Bossi non c’è stata nessuna incomprensione. La mozione sulla Libia ha dimostrato la solidità e la coesione della maggioranza contro le divisioni dell’opposizione”.

La Russa: Lukashenko chi è questo?

La gaffe del ministro La Russa, nella puntata di ieri di Ballarò sta facendo il giro del WEB. In molti, si sono accorti di quello che il ministro stava chiedendo al “suggeritore” se così possiamo definirlo, presente alle sue spalle. Il tutto, ovviamente, come di consueto, è stato riportato prontamente sul web, con video, link e immagini.

Il ministro la Russa, si domandava chi fosse Lukashenko. Per chi di voi, come il nostro caro ministro, non sa chi è tale personaggio, vado a rinfrescare la memoria. Lukashenko è l’attuale presidente della Biellorussia, con mandato già dal 1994, quindi un tempo abbastanza sufficiente per farsi ricordare da La Russa, ma evidentemente non è stato così.

Rai, nuovo dg ma impasse sul referendum

Da Il Riformista di oggi, pagina 7.

di Angela Gennaro

E’ caos in Vigilanza Rai per il regolamento sulla par condicio per i referendum del 12 e 13 giugno. Mentre il Cda di viale Mazzini indica all’unanimità Lorenza Lei nuovo direttore generale (persino l’Usigrai “plaude alla prima donna dg”), a palazzo San Macuto tira una brutta aria. Dentro e fuori.

L’appuntamento ieri alle 14. Non solo per la Commissione di Vigilanza, ma anche per il presidio dei Comitati per il Sì al referendum su acqua e nucleare. Per chiedere quell’approvazione del regolamento che sarebbe dovuta arrivare entro il 4 aprile scorso. Ma la maggioranza fa mancare il numero legale: presenti solo Mura della Lega e il vicepresidente Lainati, Pdl, che chiede il rinvio anche a causa “del concomitante voto in Aula” sul decreto Parmalat.

Strage Erba: la cassazione conferma l’ergastolo per i Romano

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La condanna definitiva per Olindo Romano e Rosa Bazzi, i coniugi che tutti ricorderete per l’efferato delitto di erba, sono stati condannati definitivamente nella giornata di ieri dalla corte di Cassazione. Dopo l’ennesimo appello che il legale dei coniugi ha portato avanti per mostrare l’innocenza dei due, o almeno cercare di diminuire la pena, la cassazione nella serata di ieri ha definitivamente condannato i due coniugi con la pena dell’ergastolo.

I due erano già stati condannati nel lontano 2008, quando la Corte d’Assise di Como li aveva condannati all’ergastolo anche in quel caso. A sentire l’udienza in aula ieri sera, erano presenti i familiari di Raffaela Castagna la una delle due donne uccide dalla coppia Romano. Oltre a loro, erano presenti anche Azouz Marzouk, il quale non è più rientrato dopo aver presenziato all’udienza iniziata nella mattinata di Martedì scorso.

Ex Bertone, dai lavoratori sì all’investimento Fiat

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Il referendum sull’investimento Fiat svoltosi all’interno dell’ex Carrozzeria Bertone ha visto un’ampia prevalenza dei voti favorevoli al piano dell’azienda, con 886 Sì su 1010 votanti, l’88,8%. La fabbrica di Grugliasco ricomincerà quindi a produrre dopo sei anni.
In una nota, infatti, la Fiat ha spiegato che, “in presenza della firma di un accordo e della esistenza delle condizioni applicative necessarie, provvederà a dare il via libera al piano di investimenti previsti dal progetto”. Anche a Grugliasco, quindi, sarà applicato il contratto previsto già per gli stabilimenti di Pomigliano d’Arco e di Mirafiori, anche se, si precisa dal Lingotto, occorre “verificare la disponibilità delle organizzazioni sindacali a formalizzare la proposta aziendale”.
Il contratto prevede il massimo utilizzo degli impianti, con il passaggio graduale a 18 turni, fino a 120 ore di straordinario in più rispetto al contratto, e regole per limitare l’assenteismo e per l’esigibilità degli accordi.
Entro il 2012, inoltre, la Fiat dovrebbe realizzare nello stabilimento di Grugliasco un modello della Maserati, grazie ad un investimento di 550 milioni.

Morte Osama bin Laden: Cia temeva che fosse avvertito dal Pakistan

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Dato che gli americani non hanno prodotto nessuna prova accettabile per sostenere il loro annuncio, e dato che gli stretti collaboratori non hanno confermato o smentito la sua morte, l’Emirato Islamico considera prematura qualsiasi asserzione al riguardo”, l’ha detto il portavoce dei talebani afghani Zabibullah Mijahid, che in comunicato via mail ha detto la sua sulla morte dello sceicco del terrore Osama bin Laden.

I talebani afghani non credono all’uccisione della guida di Al Qaeda, perché secondo loro gli Stati Uniti non avrebbe dato le sufficienti garanzie per offuscare ogni dubbio dall’operazione “Geronimo”.