Anatre scomparse: parte la ricerca Nasa

Novanta anatroccoli scomparsi al freddo e al gelo. Novanta anatre – ma non si tratta di anatre qualunque – disperse in Groenlandia, proprio in mezzo ai ghiacci in cui si getta il colossale ghiacciaio di Jakobshaven: lo stesso da cui si staccò l’iceberg che segnò l’affondamento del Titanic.
Perché la Nasa cerca 90 anatre sparite? E che fine hanno fatto i simpatici pennuti? C’è chi pensa che possano averli rapiti i russi… Perché sarebbero interessati a questi esserini gialli, tondi, con il becco arancione, gli occhioni teneri e… fatti di gomma?

Di Pietro e il Giornale: parenti e bugie

Antonio Di Pietro sotto attacco. Oggi Il Giornale, cartaceo e on line, pubblica quelle che ritiene essere le prove delle sue bugie. Ascoltate l’audio che inchioderebbe Di Pietro.
L’attacco è cominciato ieri: Così Di Pietro sistema le mogli e i parenti nel partito-famiglia: Antonio Di Pietro sceglie i suoi, secondo l’accusa, nel modo più certo possibile: i suoi parenti. Più fidati di così
Parentela di sangue o acquisita poco importa: i cari di Tonino troverebbero, per Il Giornale, corsia preferenziale per accedere alle cariche nei consigli dei vari enti, in Parlamento o nelle strutture del partito. Un’accusa pesante, direte voi, soprattutto per un parlamentare che, nel suo appoggio al Parlamento pulito di Beppe Grillo, aveva dato un messaggio diverso ad alcuni.

Morucci: metti un brigatista in cattedra

Valerio Morucci non andrà alla Sapienza. Il professore e terrorista non salirà in cattedra.
Il rettore dell’Università la Sapienza di Roma Luigi Frati, ha fatto inequivocabilmente sapere il suo no nei giorni scorsi:

Morucci venga a parlare a via Fani

A Libero dice:

non è possibile che un brigatista che ha ucciso vittime innocenti faccia l’educatore ai ragazzi

La faccenda colpisce perché il cerchio, in qualche modo, si chiude. Sentite cosa dice il lettore nell’intervista per il quotidiano di Feltri: per chiarire la sua volontà di invitare nuovamente all’interno dell’Ateneo più grande d’Europa Papa Ratizinger comunica che

Al Pontefice e’ stato inviato un invito formale

Pensare che il 2008 era cominciato così: con il Papa che alla Sapienza non era più venuto.

Il tonfo della Sterlina Inglese sull’Euro

Chi si è recato ultimamente in Inghilterra ha assistito ad una svolta epocale: la Sterlina Inglese si è svalutata parecchio nei confronti dell’Euro arrivando ad un tasso di cambio quasi paritario (1 Sterlina = 1 Euro). Secondo un editorialista inglese, la svalutazione della Sterlina gioverà ai sudditi della Regina Elisabetta: aiuterà l’Inghilterra ad esportare di più. Una svalutazione del 30% in così poco tempo, però, crediamo non sia di così grande giovamento alla popolazione inglese che ora è “più povera” del 30% verso i prodotti importati dall’estero che sono circa il 50% del consumo nazionale. Come una tanto evidente perdita del potere di acquisto dei prodotti esteri possa essere “pareggiata” dall’aumento delle esportazioni è difficile da capire. A questo punto anche l’Inghilterra aderirà agli Accordi di Schengen?

La solita tristezza delle manifestazioni contro Israele

Ieri in Italia (da Milano a Roma indica il Corriere della Sera) e nel mondo sono andati in scena violente proteste (violente sul piano ideologico) contro Israele. Sono state bruciate alcune bandiere, in alcuni striscioni la Stella di Davide è paragonata addirittura ad una svastica nazista e naturalmente tutto questo è stato condito dai soliti slogan contro il governo degli USA e quello di Israele. Nota di colore: presenti iracheni (o pseudo-iracheni) con le scarpe in mano. Come sempre è giusto manifestare, esprimere la propria opinione: il tutto però non deve mai andare oltre la legalità. A questo punto, cari manifestanti, non vi mettete forse sullo stesso piano (quello della violenza) dell’odiato governo israeliano?

2008, un anno in Politica Live – Secondo tempo

2008, anno bisestile. Parte seconda. La prima ci aveva lasciato con Barack Obama sfidante, per i Democrats, nella corsa alla Casa Bianca. Luglio è un mese intenso: il primo luglio la Francia assume la presidenza di turno dell’Unione europea, e il giorno dopo, dopo più di 6 anni di prigionia, viene liberata la giornalista e politica francocolombiana Ingrid Betancourt, dal 2002 in Colombia prigioniera della FARC.

2008, un anno in Politica Live – Primo tempo

2008. Un anno difficile. Lo vogliamo ricordare così, rivivendolo. Anno Internazionale della Patata come dichiarato dall’ONU e dalla FAO.
Un anno che è finito con uno dei tanti moniti del Vaticano alla politica italiana (loro possono): i vescovi ai politici dissero Litigate di meno e siate sobri. Come se, soprattutto in Italia, le due parole, sobrietà e politica, possano mai armonizzarsi all’interno della stessa frase.
Un anno che, per l’Italia, si apre e si chiude tra le braccia del Colonnato di San Pietro: era il 15 gennaio

ANSA – Dopo forti opposizioni da parte di 67 docenti e di una parte degli studenti il papa Benedetto XVI rinuncia a partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico all’università di Roma La Sapienza

Berlusconi: parlo solo in assenza dell'(ex) giudice



ANSIMA NOTIZIE (L’agenzia di stampa che mette angoscia):

Di Pietro: “Gasparri mi diffama”. L’Idv propone l’introduzione del reato di esistere


Silvio, che non solo detta l’agenda, ma crea anche le modalità, ha le idee chiare: un bel ricatto è quello che ci vuole. E quindi (tanto per infierire), sulle riforme pone un bell’aut aut ai democratici: possiamo avere un dialogo solo se divorziate da Di Pietro.


Pensate a che splendido quadretto. Pensate alla dinamica parlamentare a quel punto. Una sola, unica lingua monocolore, con eventuali, piccole necessità di qualche aggiustatina qua e là. Ma poi, si ha fiducia nel fatto che ne potrebbero uscire tutti tutti contenti.


Di Pietro è irrecuperabile, è il giustizialismo fatto persona. Lo dice tutta la sua storia


Ma anche:

il Pd deve scegliere quale identità darsi, oggi è incerto, non sanno neppure di quale famiglia europea far parte


Infieriamo, infieriamo


L’italica “vocazione fatale alla corruttela”



La triste storia dell’Italia corrotta. A scriverla è, oggi, Eugenio Scalfari.


Giro a voi le domande che Scalfari si pone in apertura. La prima, fondamentale: L’ITALIA è una nazione corrotta? Qual è la percezione di chi la vive ogni giorno, dall’alto di differenti esperienze di quotidianità, rapporti, persone contesti?


Seconda domanda: Da sempre o da quando? Il fenomeno – se così può essere definito – quando trova la sua nascita? La sua origine? Tangentopoli è solo una punta recente di un iceberg di cui vediamo e abbiamo visto solo la punta?


Da dove parte la corruzione? E’ corrotto il popolo, la società nel suo complesso? Sono le persone, la generalità di esse, o lo sono state? Oppure il popolo è una vittima? Vittima di pochi, potenti e onnipotenti. Insomma, oppure è corrotta soltanto la classe dirigente del Paese e il popolo assiste, passivo e stupefatto, a questo devastante fenomeno? A me suona un po’ da alibi. E se non è un alibi, è un sintomo di non spiccante brillantezza…


Avete delle risposte? Temo che le mie siano troppo pessimistiche…


Bondi e la buona novella (al bando le cattive)



Questa mi ha colpita: Adnkronos, 27 Dicembe 2008:

“Esiste un grave problema che riguarda i mezzi di comunicazione, in particolare l’informazione televisiva. Non parlo dell’informazione politica. Intendo riferirmi ad un orientamento generale dell’informazione, sia di quella pubblica che privata, che tratta vicende di cronaca nera senza alcuna cautela e senza alcuna considerazione di chi guarda la televisione, almeno in alcune fasce di ascolto”. Lo afferma il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, in un intervento che sarà pubblicato domani sul quotidiano “Il Tempo”. “Qualche giorno fa tutti i telegiornali hanno dato grande risalto ad una notizia raccapricciante e orribile, dagli effetti imprevedibili sulla psicologia dei bambini, proveniente da Los Angeles. Questa notizia – sottolinea Bondi – è stata ripetuta da tutti i telegiornali il giorno di Santo Stefano, con la solita morbosità nel raccontare i particolari e nell’indugiare nell’orrore senza fine.
Non ho potuto e saputo spiegare a mio figlio le ragioni di tanta cieca ferocia, che non ha pietà dei bambini e che avviene proprio alla vigilia del Natale, cioe’ nel giorno in cui la famiglia si riunisce nel segno del calore degli affetti”.


Troppi orrori, insomma, provengono da questa informazione. Per non turbare il clima, in questi giorni, allora sarebbe il caso di lasciar perdere molte cose. Gaza, gli incidenti, un anno fa la Bhutto…


Troppe cose brutte e insopportabili. Chiudiamoci in una campana di vetro, e portiamo l’informazione con noi


Natale in Sicilia

La battaglia è lunga e secolare, e abbiamo avuto modo, recentemeente, di ricordarlo:

Costose, inutili, incancellabili: le (finte) promesse sulle province

Mentre il Sole 24 Ore ricordava che nella prima fase di riordino della Pubblica Amministrazione erano sopravvissuti magicamente tutti gli enti messi sotto osservazione dal Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito nella famosa Legge 6 agosto 2008, n. 133 – la stessa della Riforma Gelmini.
Modernizzare significa sempre calpestare i piedi di qualcuno, leggevo oggi. E in Italia non c’è posto né modo né fantasia per poter affermare il contrario.

Canto di (post) Natale



E’ vero: è un Natale più buio del solito.


Meno luci, meno abbagli. Solo la pesantezza della realtà, di una crisi che è già un mito per i posteri, prima che fardello per i contemporanei.


Mi sono accorta, girando la sera per i quartieri di Roma – San Giovanni, o il Quartiere Trieste, ad esempio, dove vivo – che i negozi non si permettono più di tenere le loro vetrine accese e illuminate anche di notte. No. Piuttosto serrande chiuse, attendendo la luce del nuovo giorno. Fateci caso, le città sono davvero un po’ più buie del solito.


Qui trovate un bel temino di Natale. Per il resto: gli economisti dicono di no, che c’è poco da sperare, che, insomma, dalla crisi del ’29, tanto per fare un esempio, ne siamo usciti in 10 anni e con la guerra.


Io, nel 2009, devo umanamente sperare.


Buon Natale!

Buon Natale.
Per cominciare bene la giornata godereccia di abboffamenti famigliari (o meglio, proseguire da ieri sera) , ho aperto Spinoza.
Come la Sveglia del mattino – ammesso che oggi ci si riesca a svegliare.
Con le Jingle Balls si sono superati.

Di Pietro: da Tangentopoli ad Appaltopoli



Magistrati avanti tutta, titola oggi sul suo blog, tra le prime e più visitate vetrine on line della politica italiana.


Cittadino e politico a prova di intercettazioni ed orgoglioso del mio operato di Ministro: tale mi sento dopo la pubblicazione di alcuni stralci di intercettazioni disposte dalla Procura di Napoli nei confronti del dirigente del Ministero delle infrastrutture, dr. Mario Mautone, nell’ambito dell’inchiesta sul “sistema Romeo”, su cui sta indagando la magistratura partenopea


Da mio figlio errori ma nessun reato: l’uomo di Tangentopoli difende così il figlio Cristiano, coinvolto in Appaltopoli, l’enorme scandalo natalizio che sta deliziando l’Italia da Nord a Sud. Deve difendere i magistrati, lo è stato anche lui. Vedremo come si evolveranno le cose. Forse capiremo anche se si tratta di strumentalismo o realtà. O forse no. Voi che ne pensate?