Primarie PD, come si vota, dove e quando

primarie pd

Tra poche ore si potrà votare per le primarie del Partito Democratico.Si sceglie il segretario del partito con le primarie, decise per statuto. E’ possibile votare dalle ore 7 alle ore 20 di domenica 25 ottobre. In gara tre candidati: l’attuale segretario, Dario Franceschini, succeduto a Walter Veltroni dopo le sue dimissioni. Pierluigi Bersani, già ministro dell’Industria e ai Trasporti. Ignazio Marino, senatore e chirurgo, nato a Genova.

Chi vota e come

Il Pd ha preparato 10mila seggi per le primarie di domani. Possono votare i cittadini italiani, o europei, residenti in Italia, o cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno. Si vota presentando un documento valido e la tessera elettorale, a fronte di un versamento di 2 euro. Cliccate qui per trovare il vostro seggio. E’ possibile anche telefonare al numero 848.88.88.00.

Marrazzo, dimissioni dopo lo scandalo del video

marrazzo dimissioniMarrazzo, le dimissioni. Piero Marrazzo si dimette, o meglio si autosospende dalla sua carica, quella di presidente della Regione Lazio, dopo che ieri è scoppiato lo scandalo su un ricatto di cui sarebbe – lo ha ammesso davanti ai giudici – stato protagonista: un ricatto per un video che ritraeva l’incontro di Marrazzo con un transessuale. Ricatto per il quale l’ormai ex presidente della Regione Lazio avrebbe pagato: le minacce dei carabinieri, dice, lo avevano portato a staccare e consegnare immediatamente ai militari che lo ricattavano tre assegni in bianco per un importo di circa 20 mila euro. Senza poi denunciare nulla.

Mi autosospendo, questa vicenda è frutto di una mia debolezza della vita privata

Un ricatto a luci rosse per un video. E il tesserino, la cocaina, gli assegni.

Berlusconi su Newsweek

newsweek berlusconiUn lungo articolo, che troverete a questo link.

Accanto, la copertina dell’edizione, non locale ma INTERNAZIONALE della testata in questione, il Newsweek.
Un duro attacco al premier italiano da parte del settimanale americano. Un reportage che non si risparmia, su quanto accaduto negli ultimi tempi. La rivista invita Berlusconi a farsi da parte.

Solarino riceve il Gay Help Line Awards

Valeria_Solarino

Valeria Solarino sarà ospite di Arcigay Roma. Domani, sabato 24 ottobre, a partire dalle ore 18.00 la protagonista del film prodotto da Maria Grazia Cucinotta ‘Viola di Mare’ presentato con enorme successo al Festival del Cinema di Roma, incontrerà la comunità omosessuale al Gay Center di via Zabaglia 14.
A dialogare con lei saranno Donatella Maiorca, regista del film ‘Viola di Mare’ e Franco Grillini, che presenterà il suo libro ‘Ecce Omo’ (Rizzoli). La Solarino riceverà il Gay Help Line Awards, il riconoscimento per chi si impegna contro l’omofobia.
Il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo, spiega:

Sarà un’occasione importante per parlare di quello che è avvenuto negli ultimi giorni, con la drammatica bocciatura della legge contro l’omofobia attraverso il racconto di come è cambiata la comunità lesbica, gay e trans negli ultimi anni. Per la sua straordinaria interpretazione abbiamo deciso di premiare Valeria Solarino con il ‘Gay Help Line Awards’, il riconoscimento per chi si impegna contro l’omofobia

Il film ‘Viola di Mare‘ racconta di due donne che, nella Sicilia dell’Ottocento, si amano e che, con il loro amore, spezzano le ritualità di una terra sempre uguale a se stessa.

Scandalo su Marrazzo

marrazzo_scandalo video hardProseguono gli scandali. E’ periodo, forse. Chi lo sa. Oggi è la volta del presidente del Lazio, Piero Marrazzo.  E il tam-tam della Rete si è scatenato: cosa c’era in quelle immagini? Libero ha pubblicato delle indiscrezioni per le quali si tratterebbe di video hard che riprende l’incontro tra Marrazzo e, dicono, un transessuale. Si tratterebbe di un video ripreso con un cellulare durante un controllo dei carabinieri a luglio, per il quale sarebbe stato pagato .

I carabinieri che avrebbero ricattato Marrazzo sono stati arrestati, ma ai posteri questo interessa poco. I posteri, ora, si sono scatenati “morbosamente” alla ricerca dei contenuti di quel video. E “avoja” Marrazzo a ripetere che quel video non esiste e, se c’è, è una bufala.

Facebook, questione di gruppi

uccidiamolo berlusconiDal Web la notizia, ormai trita e ritrita: oltre 14mila per “Uccidiamo Berlusconi”, guppo nato su Facebook. Sparito da Facebook il gruppo con i molti iscritti di cui sopra, ne rimandono tre più piccini. Due dal titolo “Uccidiamo Berlusconi”, uno con 417 membri (con la stessa descrizione del primo comparso, evidentemente “riaperto” di recente) e un altro con non più di una quarantina, e un altro con opposto slogan (ma altrettanto frequentato da non simpatizzanti): “Per favore, non uccidiamo Berlusconi“.

Angelino Alfano dice: “Indagine sulla sicurezza del premier”.

Nel frattempo Gilioli si trova gruppi analoghi.

Annozero, il “posto fesso”

annozero

Dal sito di Annozero, ecco cosa offre la serata:

“Penso che il posto fisso sia la base su cui organizzare un progetto di vita e la famiglia”. Il Ministro Tremonti rivaluta il posto fisso quando si aggrava la crisi della piccola e media impresa, si fa sempre più drammatica la situazione dei cassintegrati e il Governo vara lo scudo fiscale.
Ospiti in studio Maurizio Lupi del Pdl, Ignazio Marino che, dopo le sue battaglie sui temi etici, dovrà dimostrare di avere le carte in regola per la corsa alla segreteria del Pd, e i giornalisti Nicola Porro, vicedirettore de Il Giornale e Massimo Giannini, vicedirettore de La Repubblica. Il reportage sulla crisi è a cura di Corrado Formigli con Luca Bertazzoni ed Eva Giovannini
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L’ONG russa Memorial vince il Premio Sacharov 2009

memorialL’organizzazione per la difesa dei diritti umani in Russia Memorial è la vincitrice del Premio europeo per la libertà di pensiero 2009. L’organizzazione, rappresentata dagli attivisti Oleg Orlov, Sergei Kovalev e Lyudmila Alexeyeva, denuncia la repressione politica nei paesi dell’ex-Unione sovietica e lotta contro le violazioni dei diritti umani. La vittoria è stata annunciata stamattina dal presidente del Parlamento Jerzy Buzek, il premio verrà consegnato il 16 dicembre a Strasburgo.

Jerzy Buzek, alla proclamazione della vittoria di Memorial davanti all’aula del Parlamento europeo, ha spiegato:

Rompere il circolo vizioso di violenza e paura in Russia. Attribuendo il premio di quest’anno a Oleg Orlov, Sergei Kovalev e Lyudmila Alexeyeva a nome di Memorial e di tutte le altre persone che lottano per la difesa dei diritti umani in Russia, speriamo di contribuire alla fine del circolo vizioso di paura e violenza che assedia i difensori dei diritti umani nella Federazione Russa

Libertà di stampa, nessuna risoluzione Ue

parlamento-europeo

Il Parlamento europeo non ha adottato nessuna risoluzione sulla libertà di informazione in Italia e nell’Ue:

– la risoluzione comune di PPE, ECR e EFD ha ottenuto 297 voti favorevoli, 322 contrari e 25 astensioni;
– la risoluzione del PPE ha ottenuto 258 voti favorevoli, 347 contrari e 73 astensioni,
– la risoluzione dell’ECR ha ottenuto 301 voti favorevoli, 351 contrari e 26 astensioni
– la risoluzione comune di S&D, ALDE, Verdi/ALE e GUE/NGL ha ottenuto 335 voti favorevoli, 338 contrari e 13 astensioni
– la risoluzione dei Verdi/ALE ha ottenuto 321 voti favorevoli, 346 contrari e 8 astensioni
– la risoluzione dell’EFD ha ottenuto 257 voti favorevoli, 399 contrari e 20 astensioni
– la risoluzione del gruppo S&D ha ottenuto 333 voti favorevoli, 245 contrari e 5 astensioni
– la risoluzine dell’ALDE ha ottenuto 338 voti favorevoli, 338 contrari e 8 astensioni.

Per consultare il risultato dei voti per i singoli emendamenti o paragrafi originali, ecco ilk link di seguito: http://www.europarl.europa.eu/sed/doc/votingResult/P7_PV(2009)10-21(RCV)_en.pdf

La lettera di Lady Mastella

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Bufera. L’Arpac, l’agenzia dell’ambiente campano nella tempesta: un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari 63 indagati, 18 divieti di dimora e 6 misure interdittive. L’operazione condotta dalla Guardia di finanza di Napoli e dai carabinieri di Caserta coinvolge molti personaggi di spicco, tra cui dirigenti della pubblica amministrazione, politici, professionisti e imprenditori campani. Ecco la lettera che Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, ha scritto ai cittadini.

Carissimi abitanti di Benevento e provincia e della Campania tutta: questa mattina alle ore 7, mentre pensavo a che cosa potevo fare per contribuire a far approvare, nella concordia, la legge regionale sul ‘Piano casa’, un provvedimento atteso da tantissimi cittadini campani, è arrivata una citofonata… “siamo i carabinieri, aprite!‘”.

Ballarò, la lotta politica in Italia

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Stasera a Ballarò Dario Franceschini e Sandro Bondi.

Un paese dove maggioranza e opposizione si scambiano accuse durissime, in cui anche una sentenza civile porta a parlare di elezioni anticipate o di “piano eversivo”, è un paese che deve aspettarsi che cosa?

I fatti, la politica, la speranza nella puntata di Ballarò in cui Giovanni Floris ospita, tra gli altri, il segretario del PD Dario Franceschini, il ministro ai Beni Culturali Sandro Bondi, l’economista Tito Boeri, l’architetto Paolo Portoghesi, il giornalista Paolo Mieli, presidente di RCS libri“.

La puntata, naturalmente, è aperta dalla copertina satirica di Maurizio Crozza.

Nel frattempo la redazione del programma fa sapere, con orgoglio, che in base a una ricerca Demos pubblicata da Repubblica, è proprio Ballarò la trasmissione informativa di cui gli italiani si fidano di più.

Rsf, Italia al 49esimo posto

Rsf

“La libertà di stampa deve essere difesa dappertutto nel mondo, con la stessa forza e la stessa pregnanza”, dice Jean-François Julliard, nel commentare la pubblicazione dell’ottava classifica mondiale della libertà di stampa di Reporters sans frontières, presentata oggi.

E, naturalmente, ne ha subito anche per noi, italiani. “E’ inquietante constatare che democrazie europee come la Francia, l’Italia o la Slovacchia continuino, anno dopo anno, a perdere posizioni nella classifica. L’Europa dovrà dar prova di esemplarità nell’ambito delle libertà pubbliche. Come denunciare le violazioni commesse nel mondo, se non si è irreprensibili nel proprio territorio? L’effetto Obama, che ha permesso agli Stati Uniti di guadagnare 20 places, non basta a rassicurarci”. RSF si dice poi particolarmente preoccupata per la situazione in Iran, che si sta drammaticamente avvicinando al “trio infernal”, composto da Eritrea, Corea del Nord e Turkménistan.

Lodo Alfano, ecco i motivi del no

lodo-alfano-illegittimo

Ecco i motivi della sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il lodo Alfano. La Consulta ha depositato la sentenza con i motivi del no. 58 pagine di ragioni che spiegano: era necessaria una legge costituzionale e lo scudo per le alte cariche è privo di “copertura costituzionale” e prevede una “evidente disparità di trattamento di fronte alla giurisdizione” tra il presidente del Consiglio, considerato solo un primus inter pares e i suoi ministri (come Tooby richiama con precisione).