La strada di Israele passa per le primarie

di Paolo Riva Commenta

Divenuto ormai più una moda piuttosto che un utile strumento per la decisione intra-partito, le primarie saranno ancora protagoniste per quanto concerne il futuro di uno degli stati più importanti del Medioriente, Israele. Un paese che, dopo essere finito al centro del mirino della corruzione, con l’inquisizione del suo premier Ehud Olmert, spera con le primarie del partito Kadima, di ripristinare il potere e proseguire con le mediazioni verso quella Palestina storicamente sempre molto lontana.


Le scelte per gli iscritti al partito, che potranno votare durante tutta la giornata di oggi, sono 4 anche se quelle che contano risultano soltanto la metà, ovvero 2. Livni e Mofaz, entrambi ministri nel governo dell’ex Olmert, sperano di ricevere una quantità di voti sufficiente per possedere la maggioranza relativa del partito e quindi continuare a governare in questa Israele senza comandante.

La favorita è la Livni, fortunatamente non per quell’effetto Palin che ultimamente sta inebriando quasi tutti i paesi filo-occidentali, che però per proseguire a governare vuole almeno il 40% delle preferenze. Un risultato non semplice da raggiungere, specie perchè sia lei, che il suo rivale Mofaz, stanno in posizioni abbastanza differenti da Olmert. Un problema che, in uno stato di indecisione come quello attuale, potrebbero portare crisi interne al partito e quindi ad una nuova elezione alla quale i Kadima non sarebbero preparati.

Di tutto questo non va visto solo la problematica interna, quanto invece anche quella esterna. La questione Isreale – Palestina è un tratto fondamentale della politica dello stato di Israele, ma ancor di più da non sottovalutare nel momento di una decisione, specie per lo stato a cui sono giunte le trattative con i palestinesi.

Una possibile salita al potere da parte di Mofaz infatti, detto il gufo, significherebbe tornare sui propri passi, vista la sua necessità di dover far valere, in casi assolutamente necessari ed indispensabili, la forza militare dello stato di Israele.

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