Discariche, da Chiaiano a Gomorra

di Angela Gennaro 1



La Repubblica – ma un po’ chiunque – oggi scrive (aspettando l’Italia):

La discarica di Chiaiano si farà: lo ha confermato il sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, lasciando la prefettura di Napoli al termine dell’incontro con le istituzioni locali. Bertolaso però ha assicurato che il confronto continuerà: annunciata da subito una immediata riconvocazione del tavolo tecnico con gli enti locali per valutare ulteriori aspetti legati all’utilizzo dell’impianto. In particolare dovranno essere discussi il problema dell’impatto ambientale relativo ai mezzi di trasporto, e la tipologia dei rifiuti da conferire nella discarica.
Si ipotizza che in una prima fase a Chiaiano debba essere sversato solo tal quale, e successivamente, con l’aumento a Napoli della raccolta differenziata, solo frazione secca


Ma…

Ho finito oggi di leggere Gomorra. Qualunque cosa sia, è un pugno allo stomaco. Vi riporto un brano delle ultime pagine.

L’unica soluzione che sembra essere preposta è quella degli inceneritori. Come ad Acerra, che ha generato rivolte e proteste feroci che hanno censurato persino la semplice idea di un possibile inceneritore in quelle zone. […] Migliaia di persone sono in stato di allerta ogni qual volta si dispone la riapertura di una discarica esaurita. Temono che possano arrivare da ogni parte rifiuti tossici spacciati per rifiuti ordinari, e così resistono fino allo stremo piuttosto di rischiare di fare del proprio paese un deposito incontrollatodi nuova feccia


Poche righe, per raccontare la storia di Carmine Iuorio. Questa, che non andrebbe dimenticata.


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