Desaparecidos. Per non dimenticare

di IsayStaff 1



140 militari latinoamericani ricercati dall’Interpol sono gli imputati di quello che potrebbe essere il più grande processo al mondo contro il Piano Condor, l’organizzazione terroristica internazionale creola (e si sospetta gestita da Washington – come emergerebbe dalle carte) che negli anni ’70 ha realizzato migliaia di sequestri e sparizioni di persone nel Cono Sud dell’America latina.


Questo processo viene portato avanti dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, che indaga da tempo sui crimini delle dittature latinoamericane negli anni ’70-’80. E’ quello il periodo in cui i governi dittatoriali latinoamericani avevano concluso un accordo, il cosiddetto Piano Condor, per reprimere gli oppositori dei rispettivi regimi. Tra le vittime molti italiani: per far luce sulla loro morte e perseguirne gli autori è stata avviata l’inchiesta romana.


E’ una delle ragioni per cui abbiamo organizzato questa occasione, rivela Gianni Tarquini, portavoce di Terremadri onlus. Memoria Prohibida.

Tra memoria e attualità è il titolo della tavola rotonda che inaugurerà, mercoledì 20 febbraio, la mostra itinerante Memoria Prohibida, organizzata da Terremadri presso la sala Tom Benettollo di Palazzo Valentini, con il patrocinio della Provincia di Roma. Al dibattito parteciperà anche Angelica Salaberry, in qualità di rappresentante dei familiari di desaparecidos del Paraguay.


Per voi, per i vostri occhi e i ricordi, l’Archivio del terrore scoperto in Paraguay dal premio Nobel alternativo per la pace 2002 Martin Almada, con attenzione particolare al fenomeno dei desaparecidos e alle dittature militari del Cono Sud negli anni settanta.


Perchè il mondo non conosce l’Operacion Condor. Sono coinvolti dei desaparecidos italiani. La questione sembra lontana, ma è molto più vicina a noi di quanto si percepisca. E poi, un’altra ragione che ci ha spinto a lavorare a questo progetto è la celebrazione dell’Anno dei diritti umani. Sapere di quello che è accaduto, delle vittime gettate dagli aerei, dei figli stessi dei desaparecidos dati in mano agli stessi aguzzini, fa molta presa anche sull’opinione pubblica italiana. Per chi sarà a Roma. E per chi vuole ancora sapere.


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