Berlusconi e l’antidoto alla crisi. “Lavorate di più”

di Angela Gennaro 1

C’è la crisi? Lavorate, lavorate, lavorate. Parola del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Nell’ondata di ottimismo che da ormai una vita tenta di attivare, in Italia e nel mondo, Silvio consiglia la sua ricetta infallibile e imperdibile. Siete pronti?

Voglia di reagire, di impegnarsi e magari lavorare anche di più, reagendo a questa influenza americana, a questo virus che viene dall’America

Lo dice mentre inaugura la linea alta velocità sulla tratta Bologna-Firenze. E aggiunge la sua personalissima versione della crisi. E cioè: viene da lontano e non dipende, fondamentalmente, da noi.

Anzi. Siamo stati colpiti, ma eravamo un corpo sano.

Abbiamo famiglie di risparmiatori, l’83% possiede una casa

Case che, grazie a Silvio, ora potremo espandere. Un po’ come ci pare? La faccenda del “piano-casa” non convince tutti. Anzi. L’ironico Pier Luigi Bersani, responsabile economico del Pd, interviene giustappunto oggi. Non gli piace, lo trova invotabile e irrealizzabile. Neppure alle Regioni la faccenda sembra piacere affatto.

Ma vale sempre il nostro Spinoza di alcuni giorni addietro (a volte ci lascia orfani per giorni…):

Bonaiuti contesta l’opposizione sul piano casa: “È la sinistra del no”. Magari

Comunque, a parte la storia della casa e dell’aumento putativo delle mura nonché delle quantità ddi soldi che girerebbero, ecco la vera ricetta di zio Silvio. Lavorate di più. Tu, Lettore che stai perdendo tempo. Lavora di più. Anche se stai passando settimane di inferno, per 800 euro al mese, lavorando tutti i giorni dalle 9 alle 21 e con dei contributi ridicoli… Lavora di più. La notte dormi? Ma come? Inutile. Perdita di tempo. Potresti piuttosto produrre – sempre per 800 euro al mese, i soldi non ci sono mica e tanto tu comunque non varai di certo un contratto che preveda degli straordinari pagati.

Dopotutto Silvio – e gli altri, certo – hanno il loro reddito. Ma lavorano. Ah se lavorano. per noi.

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