21 marzo, Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia

di Angela Gennaro Commenta

Oggi si celebra la XIV edizione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. L’incontro è organizzato dalle associazioni Libera e Avviso pubblico. L’appuntamento è a Napoli, e la partecipazione prevista ruota intorno all’ordine delle 100mila persone da tutta Italia. Da Ercolano, da Torino, dalla Toscana, dalla Sicilia.

Da sempre una battaglia di giustizia che vede in prima linea il presidente e fondatore don Luigi Ciotti, ma anche tanti protagonisti del mondo della magistratura, delle istituzioni, dell’associazionismo.

I cento passi, per il primo giorno di primavera.

E siamo tutti debitori di Don Peppino Diana. Il primo giorno di primavera è stato scelto dal 1995 dall’associazione Libera per riunire i familiari delle vittime innocenti della criminalità organizzata. Siamo tutti debitori di colui che il 19 marzo 1994 è morto, ucciso dalla camorra. Lì, nella sacrestia della chiesa di cui era parroco, mentre preparava la celebrazione della messa. Quattro proiettili, ed è finita.

Perché Don Peppino non stava zitto. Una voce di denuncia, che per questo ha perso la vita. Nelle parole di don Luigi Ciotti

Un uomo, un sacerdote che sapeva uscire dalla sacrestia e scendere dall’altare per andare incontro alle persone, rinnovando un’autentica comunione   al di là delle etichette don Peppino era un prete e basta. semplicemente un uomo di chiesa, come ebbe modo di ribadire, quando lo etichettavano sbrigativamente prete anticamorra

Un impegno che non deve venire meno. L’impegno che è la ragione di queste giornate, e che è l’unico modo per non dimenticare. Anche quando tutto, in realtà, non fa altro – viene così facile – che dimenticare.

L’Ordine dei giornalisti partecipa e appoggia queste Giornate. Anche perché non mancherà un momento di  ricordo di Giancarlo Siani, giovane cronista assassinato a sua volta dallla camorra.

Ma anche perché sul terreno della legalità i giornalisti si sentono impegnati senza esitazione alcuna, senza distinguo sottili, senza indulgenze

Senza indulgenze.

Lascia un commento