Don Diana, è polemica

di Angela Gennaro 1

Polemica sulla memoria di don Diana.

Si scusi pubblicamente coi genitori di don Beppe Diana e lasci le aule parlamentari perché le sue parole, oltre ad essere un insopportabile insulto alla memoria del parroco ucciso dalla camorra, offendono tutti quei cittadini onesti, magistrati, esponenti delle forze dell’ordine, volontari, operatori sociali, giornalisti, sindacalisti, presbiteri, che lottano ogni giorno nel nostro Paese contro le mafie, mettendo spesso a rischio la propria vita. Sparisca dalla scena politica e lasci così che il tempo ci faccia dimenticare pian piano le sue parole

E’ questa la richiesta di Sonia Alfano, eurodeputato dell’IdV e presidente dell’Associazione nazionale familiari. Sonia Alfano è la figlia di Beppe Alfano, giornalista ucciso dalla mafia nel 1993.

Parole forti, cui si ricollega Roberto Saviano oggi.

Sarebbe bello, dice oggi lo scrittore di Gomorra, se il Paese difendesse la memoria di don Diana, senza divisioni. Ma cosa è successo? Gaetano Pecorella, presidente della commissione Ecomafie, è l’ex avvocato di Nunzio De Falco, l’uomo condannato 12 anni fa in appello come mandante dell’omicidio di don Diana. Lo stesso Pecorella ha avuto modo di dire:

Prima va chiarito il movente del suo delitto

Saviano ricorda che don Diana è stato ucciso per il suo impegno contro i clan. Ribadirlo significa ribadire che l’Italia è sulle figure come quella di Don Peppe che fonda la fiducia nella possibilità di cambiamento e nel sogno di giustizia. Sarebbe bello che da destra a sinistra tutti si sentissero orgogliosi di essere italiani perché lo era don Peppe. Il suo ricordo e difesa prescindono dalle divisioni politiche. Sarebbe bello se scout, associazioni, e tutti i presenti durante la sua vita ricordassero quanto ha fatto. E cancellassero per sempre ogni ombra che da anni la camorra staglia sulla sua memoria.

Pecorella si difende, affermando di essere caduto in un tranello studiato a tavolino. Perché? Dà fastidio che la Commissione Ecomafie abbia denunciato il pericolo che nei prossimi anni il Lazio resti ingovernabile sotto il profilo dello smaltimento dei rifiuti.

Che ne pensate?

Foto|LiberaInformazione

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