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Elezioni: in Venezuela vince Chavez

Di Joel | 27 settembre 2010
Elezioni: in Venezuela vince Chavez

Si è votato per le nazionali in Venezuela: dalle urne arriva una importante conferma per il Partido socialista Unido de Venezuela (Psuv) del presidente Hugo Chavez. Su un totale di 165 seggi, al partito del “bolivariano” vengono per ora assegnati 92 deputati, mentre l’opposizione della Mesa de unidad democratica (Mud, una sorta di alleanza tra più voci della minoranza) si attesta sui 59. “Cari connazionali - commentava Chavez su Twitter appena dopo la ricezione della notizia resa nota dal Consiglio nazionale elettorale di Caracas – abbiamo ottenuto una solida vittoria“. Restano ancora da assegnare 11 seggi, per i quali occorrerà attendere la conta definitiva delle schede.Continua a leggere

Caso Montecarlo, il videomessaggio di Gianfranco Fini

Di Joel | 25 settembre 2010
Caso Montecarlo, il videomessaggio di Gianfranco Fini

Alle 19 di oggi, dopo che i siti di riferimento dell’area finiana (Farefuturo su tutti) erano in tilt dalle prime ore del pomeriggio per la marea di utenti in attesa, Gianfranco Fini è apparso in video per replicare alle indiscrezioni degli ultimi giorni, nel corso dei quali su più siti – stranieri e italiani – e sui quotidiani di area berlusconiana – Il Giornale, Libero – erano apparsi documenti ufficiali che certificavano in Giancarlo Tulliani il proprietario – e non l’affittuario – della casa di Montecarlo un tempo appartenuta – e venduta – da An. Allorchè lo stesso Presidente della Camera ne era segretario. Fini: “Purtroppo da qualche tempo lo spettacolo offerto dalla politica è semplicemente deprimente. Da settimane non si parla dei tanti problemi degli italiani, ma quasi unicamente della furibonda lotta interna al  centrodestra. Da quando il 29 luglio sono stato di fatto espulso dal Popolo della libertà con accuse risibili, tra cui spicca quella di essere in combutta con le procure per far cadere il governo Berlusconi, è partita una ossessiva campagna politico giornalistica per costringermi alle dimissioni da Presidente della Camera, essendo a tutti noto che non è possibile alcuna forma di sfiducia parlamentare. Evidentemente a qualcuno dà fastidio che da destra si parli di cultura della legalità, di legge uguale per tutti, di garantismo che non può essere impunità, di riforma della giustizia per i cittadini e non per risolvere problemi personali”. Continua la terza carica istituzionale dello Stato: “In 27 anni di Parlamento e 20 alla guida del mio partito non sono mai stato sfiorato da sospetti di illeciti e non ho mai ricevuto nemmeno un semplice avviso di garanzia. Credo di essere tra i pochi, se non l’unico, visto le tante bufere giudiziarie che hanno investito la politica in questi anni”. Un discorso di oltre nove minuti nel quale Fini tenta di illustrare la propria verità: “E’ evidente che se fossi stato coinvolto in un bello scandalo mi sarebbe stato più difficile chiedere alla politica di darsi un codice etico e sarebbe stato più credibile chiedere le mie dimissioni. Così deve averla pensata qualcuno, ad esempio chi auspicava il metodo Boffo nei miei confronti, oppure chi mi consigliava dalle colonne del giornale della famiglia Berlusconi di rientrare nei ranghi se non volevo che spuntasse qualche dossier – testuale – anche su di me, “perché oggi tocca al Premier, domani potrebbe toccare al Presidente della Camera. Profezia o minaccia? Puntualmente, dopo un po’, è scoppiato l’affare Montecarlo. So di dovere agli italiani, e non solo a chi mi ha sempre dato fiducia, la massima chiarezza e trasparenza al riguardo”.Continua a leggere

Telebavaglio – Deluxe: l’Italia e il giornalismo (e buon compleanno)

Di Angela Gennaro | 24 settembre 2010
Telebavaglio – Deluxe: l’Italia e il giornalismo (e buon compleanno)

Ecco l’ottava puntata di Telebavaglio, versione doppia – 52 minuti – e interamente dedicata al giornalismo in Italia. Antonio Padellaro e Peter Gomez discutono dello stato di salute dell’informazione nel nostro Paese. Perché ieri il Fatto ha compiuto un anno. Viaggio attraverso le inchieste più celebri, da Trani a Schifani, fino alla scuola di Adro. C’è anche Dario Vergassola. Su Current Tv, canale 130 di […]Continua a leggere

Caso Montecarlo, i finiani su Lavitola: “Il falso documento è opera sua”

Di Joel | 23 settembre 2010
Caso Montecarlo, i finiani su Lavitola: “Il falso documento è opera sua”

La casa di Montecarlo, nella quale Gian Carlo Tulliani vive in affitto, sarebbe in realtà di proprietà del cognato di Gianfranco Fini. E’ quanto trapela dai documenti pubblicati da due giornali di Santo Domingo – e ripresi da Il Giornale e da Libero – secondo cui, dietro le due società off shore, ci sarebbe il fratello della consorte del Presidente della Camera. Lo stesso documento sarebbe stato redatto dal ministero preposto dello Stato di Santa Lucia: Fini si è affrettato a smentire la versione dei fatti, i finiani hanno parlato di azione di killeraggio da parte dei servizi segreti italiani, manovrati a suon di milioni dall’Esecutivo nazionale. Scalpore, clamore, confusione ai massimi storici: ci si capisce poco ma, tra accuse e smentite, è stato individuato colui che sarebbe responsabile del “falso”: risponde, stando a repubblica.it e alla tesi sostenuta dai referenti di Futuro e Libertà, al nome di Valter Lavitola, direttore dell’Avanti e parlamentare PdL. Italo Bocchino (Fli): “Lavitola sarebbe uno degli uomini che ha lavorato a questa patacca per consegnarla al premier. E’ stato con Berlusconi nel recente viaggio in Centro e Sud America. Il dossier è stato prodotto ad arte da un persona molto vicina a Berlusconi“.Continua a leggere

Cosentino, negate intercettazioni. Finiani votano con l’opposizione

Di Joel | 22 settembre 2010
Cosentino, negate intercettazioni. Finiani votano con l’opposizione

Primo banco di prova per l’Esecutivo: si è votato in mattinata rispetto alla richiesta del Gip di Napoli di poter usufruire delle intercettazioni telefoniche inerenti alla vicenda di Nicola Cosentino (esponente PdL, coordinatore regionale della Campania), accusato di essere direttamete coinvolto nell’inchiesta sulle cosiddette “nuove P2” e indagato per reato di associazione camorristica. Cosentino, dimessosi nella circostanza da Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze (forti le pressioni in tal senso dell’area finiana del PdL), alla fine vince la personalissima battaglia (la Camera ha negato l’autorizzazione a procedere) ma il PdL non può politicamente esultare per una evidente spaccatura. Erano nell’aria, non fanno notizia in maniera assoluta ma i voti del gruppo parlamentare Futuro e Libertà – confluiti in quelli dell’opposizione, che ha espresso parere positivo rispetto all’utilizzo delle intercettazioni – si sono per la prima volta dissociati da quelli della maggioranza.Continua a leggere

Politica al Femminile
Politiche europee
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