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  • 16
  • feb

Internet all’italiana, ovvero: come sopravvivere a D’Alia, Cassinelli e Levi

Di Angela Gennaro, in Web.

Ci hanno già provato tre volte a mettere il bavaglio alla Rete in Italia. In un anno, ben tre volte! La cosa mi preoccupa. Prima Riccardo Levi (Pd), poi Roberto Cassinelli (Pdl), infine Gianpiero D’Alia (Udc). Enzo Di Frenna, giornalista.

Lettera aperta a Gianpiero D’Aulia. Una lettera che deve essere arrivata non poche volte nella casella di posta elettronica del senato dell’Egregio senatore D’Alia. Scrive Enzo Di Frenna sul suo blog:

Oggi vengo a conoscenza della sua esistenza perchè ha proposto un emendamento, già approvato in Senato, ad un disegno di legge del ministro Brunetta che permette al ministro degli Interni, Roberto Maroni, di oscurare Internet in Italia: blog, You Tube e Facebook. Lei propone in sostanza l’introduzione “dell’articolo 50 bis al pacchetto sicurezza” per costringere i provider a oscurare i siti che commettono istigazione a delinquere o apologia di reato. E leggo anche che, secondo lei, vanno oscurati i blog che contengano commenti riconducibili a tale reato

Affermazioni forti, che rientrano nel dibattito sulla regolamentazione della Rete in Italia. L’appoccio non va giù ai più. D’Alia è un avvocato, un cassazionista. Del problemuccio scrive anche Anna Masera su La Stampa, riportanddo la posizione dell’ex magistrato Antonio Di Pietro, che allerta dal suo blog (Internet in Italia: come Cina e Birmania” di Antonio Di Pietro | 13 Febbraio 2009) gli italici web surfers dall’emendamento D’Alia, appunto, nel pacchetto sicurezza (disegno di legge 733).

Per Di Pietro, l’emendamento,


Nei fatti, se approvato, permetterà di reprimere la libertà di espressione e di opinione in Rete. Il reato di apologia e istigazione a delinquere è già previsto e punito dalla legge, chiunque ne venga accusato oggi viene processato e, se colpevole, condannato. D’Alia e i suoi mandanti non vogliono attendere il processo, né la sentenza, vogliono emettere subito il verdetto di colpevolezza obbligando i provider ad oscurare da subito il sito. Poi, chi se ne frega del processo

L’apologia di reato – inoltre – è già considerato un reato – ricorda Di Frenna. Oscurare cosa, dunque? La situazione è già contemplata dal nostro codice: la magistratura, ricevuta la “notizia di reato”, dopo una querela o quant’altro, fa il suo lavoro: procede ad accertare i fatti, e se il reato sussiste prosegue l’azione penale.

Ma non basta. Il Codice penale (articolo 414 e 415) prevede già anche l’istigazione a delinquere. Sempre una volta accertato il reato la magistratura può ordinare l’arresto e il sequestro di materiale informativo. Ed ecco qui la parolina magica: anche un blog. Sì, è possibile sequestrare materiale informativo, blog compreso. Lo è già. Ma solo una volta accertata l’istigazione a delinquere.

D’Alia e il suo emendamento (all’estero ne hanno già parlato. Qui la faccenda non “buca” granché) potrebbero arrivare a far oscurare preventivamente, prima di una sentenza della magistratura, i blog dove compaia un’istigazione a delinquere. Ivi compresi i commenti ai post. Scrive Di Frenna:

Ora basterebbe che un normale intruso, magari pagato da qualcuno, entri in un blog famoso, che abbia oltre 1.000 visite al giorno (ad esempio voglioscendere.it, beppegrillo.it, danielemartinelli.it, pieroricca.it, byoblu.com… la lista è lunga…) e lasci tra i commenti un testo che istiga a delinquere o difende il fascismo. Se lei conosce poco poco Internet, sa bene che un blogger non può leggersi ogni giorno migliaia di commenti e dunque, se qualcuno si sente offeso, può chiederne la cancellazione. Lo può fare anche un magistrato, ma dopo aver accertato il reato

Ma consolatevi. Domani inizia Sanremo, e Porta a Porta ne sta già parlando. Quando si dice giornalismo d’inchiesta.





1 Commento Scritto da Angela Gennaro
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E' stato scritto un commento su "Internet all’italiana, ovvero: come sopravvivere a D’Alia, Cassinelli e Levi"

  1. [...] e la sua proposta di legge pilotata – e già co-relatrice della legge Urbani), e neppure su Cassinelli e d’Alia (manca giusto Levi per completare il terzetto), Palmieri poi è servo nel sostenere la [...]





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