Chi ha ucciso yara? DNA da tampone salivare

di Michele Laganà Commenta

Foto: Ap/LaPresse

Continua il giallo sull’assassino di Yara Gambirasio, continuano anche le ricerche da parte degli investigatori del DNA ritrovato sul luogo del ritrovamento del cadavere di Yara, la ginnasta scomparsa il 26 Novembre 2010, e ritrovata morta dopo tre mesi di ricerche. Secondo l’EX comandante del RIS di Parma, Luciano Garofano, un prelievo di DNA su un gran numero di persone, potrebbe portare alla soluzione del caso. Ecco l’affermazione dell’ex comandante del RIS all’eco di Bergamo: “Credo che il prelievo del Dna a un numero così grande di persone potrebbe essere una soluzione”.

Garofalo aggiunge anche, che si stanno sottoponendo a tamponi salivari, i genitori delle ginnaste del centro sportivo, gli operatori del cantiere ex Sobea di Mapello e i frequentatori del palasport che potrebbero essere venuti in contatto con Yara.Secondo quanto afferma Garofalo, il ritrovamento del DNA non porterebbe alla chiusura del caso, ”Certo, la corrispondenza del Dna non ci fornisce di per sé l’identità dell’assassino” ma comunque afferma che ”Quel Dna – ha aggiunto – è comunque una traccia fondamentale. Certo bisogna compararlo con quello dei sospetti, ma la procedura, una volta ottenuti i campioni, non prevede tempi lunghi, parliamo di qualche settimana”.

I RIS di Parma, stanno analizzando anche i vestiti e i reperti di Yara, in tal senso Garofalo dice ”E’ un lavoro molto accurato i cui tempi dipendono dal numero dei reperti da analizzare – ha sottolineato Garofano -. Non funziona come nei telefilm in tv, in cui tutto avviene nel giro di un’ora. I tempi sono molto, molto piu’ lunghi”.

Staremo a vedere se effettivamente questi nuovi tamponi volontari possano portare ad una soluzione quanto più vicina alla verità e all’identità della persona che ha ucciso la povera Yara Gambirasio. Nei prossimi giorni, settimane o mesi, riusciremo forse a risponde alla domanda che in molti si stanno ponendo in questi mesi, chi ha ucciso Yara?

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