World Press – Rassegna Stampa Internazionale del 09 giugno 2008

di Paolo Riva 1

Ore 01:09. L’eco dell’abbandono di Hillary Clinton dalle primarie democratiche si fa ancora sentire in alcuni paesi del vecchio continente, ma come spesso è usanza la domenica, ma ancor più in particolare nel weekend, l’attività politica tende spesso a stabilizzarsi e a concentrarsi sui piccoli problemi nazionali che ogni stato possiede. Poche le notizie riprese da tutti i quotidini a parte le vicende sportive di Euro 2008, ma quello è un altro discorso (ma a tal proposito un bel FORZA ITALIA per questa sera non me lo toglie nessuno). Tutto questo mentre il caro-petrolio impazza in tutta Europa quasi fosse una nuova malattia…

Italia: Clima infuocato nel bel paese a causa del tema intercettazioni. Maggioranza e opposizione nonostante la politica Veltrusconiana non riescono a trovare un accordo, anzi si trovano su posizioni molto estreme che hanno portato ad uno scontro verbale vero e proprio tra Veltroni e Alfano. La magistratura, come dal titolo sul Corriere, cerca di spiegare come queste intercettazioni siano “Indispensabili”. Diverse le posizioni nella maggioranza meno propensa al loro utilizzo (da segnalare il bellissimo siparietto di Berlusconi coi giovani industriali), ad esclusione della Lega, che come titola La Stampa “Si smarca”, o ancor più duramente come la definisce La Repubblica, “Uno Stop”. Vedremo l’evoluzione della situazione nei prossimi giorni.

USA: Nel paese a stelle e strisce non solo la vicenda Clinton fa clamore. Dalle pagine del New York Times apre con un articolo che parla della fine della “winning streak”, ovvero della striscia di vittorie, della famiglia Clinton. Una sconfitta che quindi non avrà ripercussioni solo a livello politico, ma anche a livello morale all’interno del “lavoro di famiglia”. Dimentica la Clinton da USA Today, più vicino ai problemi della popolazione, portando in prima pagina un evento storico negli Stati Uniti:

“Gas hits national average of $4 for first time” – “La benzina è aumentata ad un prezzo medio di 4$ per la prima volta”

Si pensi che solo un anno fa il costo era di $3,1. E noi che ci lamentiamo…

Francia: Sono due uomini di caratura internazionale a dominare le pagine dei quotidiani francesi. I loro nomi sono Bertrand Delanoe e Jacques Chirac. Il primo, già sindaco di Parigi, conquista la prima pagina di Le Figaro, riprendendo l’argomento tanto comune a molti paesi, ovvero l’energia e i combustibili. A riguardo, rivolge pesanti accuse nei confronti di Total, compagnia petrolifera francese, accusandola di “fare il pizzo” sul costo del carburante. Il secondo, volto noto ai molti in quanto ex presidente d’oltralpe, parla nuovamente della sua nova associazione “La Fondation” inaugurandola ufficialmente questa sera.

Gran Bretagna: Solo un piccolo stralcio di notizia riguardante Obama e il futuro, probabile ancora, con la Clinton nelle prossime presidenziali. Questo è tutto ciò che si trova sul Times di politica. Il resto è cronaca pura e semplice, argomenti che condivide anche con l’altro “main journal” d’oltre-manica, il Daily Telegraph. Sul Daily, oltre alle notizie di mista vita british, si trova un interessante articolo-denuncia riguardo la spedizione, ormai dimenticata da tutti forse, delle truppe britanniche in Afghanistan. Il titolo è della categoria semplici, ma da pelle d’oca:

“100 British soldiers dead in Afghanistan” – “100 soldati britannici morti in Afghanistan”

Il triste risultato è stato raggiunto con la morte di tre Parà inglesi uccisi da un uomo caricato di esplosivo. 100 morti, un prezzo altissimo che le truppe britanniche, ma ancor di più le famiglie dei caduti, devono pagare.

Germania: I titoli del Bild tedesco sono sempre un po incomprensibili. Sarà anche perchè nella serata di ieri, con un secco 2 a 0 sono riusciti a vincere la prima partita dell’Europeo nel loro girone. L’attenzione comunque si sofferma sulla solidità del governo tedesco, definito ormai un miscuglio e non una grande coalizione. Le posizioni dei vari gruppi stanno iniziando ad allontanarsi, la stesse Merkel non possiede più, a livello di elettorato, quella fiducia che l’aveva contraddistinta ai tempi della sua elezione. Una situazione che potrebb portare presto ad una rivisitazione della costituzione del parlamento tedesco.

Spagna: Penisola iberica “caliente” sul caro petrolio, un problema che noi in Italia già abbiamo visto. Perchè d’altronde noi veniamo sempre prima, tutti ci criticano, ma siccome in fondo tutti ci amano poi ci copiano pure. Così anche in Spagna gli autrotrasportatori hanno deciso di manifestare sul caro-petrolio, portando a manifestazioni e scioperi degli autotrasportatori, ovviamente comprendendo quelli del carburante nazionale. Conseguenza? Niente di più e di meno di quello che anche noi abbiamo visto, ovvero l’assalto alle pompe di benzina. Si rischia l’esaurimento entro mercoledì, ma come spesso accade in questi casi le previsioni sono facili da sbagliare. Così può avere ufficialmente inizio il:

“Paro por el Gasoleo” – “Il blocco per il gasolio”

Cina: Sui quotidiani cinesi capeggiano prima pagina le notizie riguardanti i risultati dell’Europeo di Calcio (altra grande manifestazione che aprirà, seppur metaforicamente, questa estate sportiva). Oltre a questo come sempre aggiornamenti sulla situazione nel Sichuan e un piccolo articolo sulla fine della battaglia tra la Clinton e Obama.

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