World Press – Rassegna Stampa Internazionale del 26 giugno 2008

di Paolo Riva Commenta

Ore 08:33. Rassegna mattutina dopo una serata passata a teatro, una realtà che consiglio a tutti di provare e riprovare per assaporare su se stessi la sensazione della purezza di recitare, pur non essendo attori, ma spettatori. Ma ora bando alle ciance, che si aprano i quotidiani.

Italia: La sensazione è quella di un uomo frustrato, stanco di venire attaccato. La reazione in pubblico è quella più pacata possibile, ma che in privato invece tende a lasciarsi andare. Cosi dopo i fischi rimediati ieri a Confesercenti è questa immagine che passa di Berlusconi. Un Silvio che ha paura, ma che allo stesso tempo dimostra rispetto verso il popolo italiano:

“Vogliono darmi 6 anni e farmi dimettere”

Cosi titola il Corriere della Sera. Una situazione quella del premier che si fa ogni giorno più complicata, ossessionato da quelle che lui si è sentito di definire “metastasi”, ovvero i giudici.

USA: Avete per caso 100 miliardi? Io sinceramente non sarei nemmeno in grado di immaginarmela una somma di quel tipo. E’vero che in questo caso si parla di dollari e non di euro, ma anche se fossero nel conio “italiano”, sinceramente non saprei materializzarlo. Questo invece non deve essere un problema per quanto riguarda i militari statunitensi, o meglio il Pentagono. Infatti come riportato da USA Today, sembra che l’edificio a cinque facce si dia spesso alle pazze spese:

“Military faces $100B bill” – “I militari costano 100 miliardi di dollari”

Questo è il prezzo della guerra che vede impegnato il paese a stelle e strisce in tutto il mondo. Un prezzo troppo alto, ancor di più quando anzichè le armi, sono le vite delle persone a pagare.

Francia: Sanità in crisi. No non stiamo parlando dell’Italia che ormai tra cliniche pubbliche e private, un paziente farebbe prima a votarsi a Sant’Antonio e pregare che tutto vada bene. In Francia, invece, Sant’Antonio, o meglio Saint Antoine, nella nottata ha fatto un brutto scherzo ai suoi pazienti. Ovviamente in questo caso non parliamo del santo quanto invece dell’istituto ospedaliero Saint Antoine, a Parigi. Un calo di corrente, dovuto ad un cavo di alimentazione tranciato da un cantiere vicino l’ospdeale, e il malfunzionamento dei gruppi elettronici di soccorso, hanno messo in ginocchio l’istituto, costringendo ad evacuare alcuni pazienti in rianimazione:

“Panne «rarissime» à l’hôpital Saint-Antoine” – “Guasto “rarissimo” a l’Ospedale di Saint-Antoine.”

Da domani sicuramente chi si ammala in Francia ci penserà due volte prima di andare in Ospedale.

Gran Bretagna: La cattiva pubblicità non porta mai a niente di buono. Probabilmente è questo che sta pensando Robert Mugabe, presidentissimo dello Zimbabwe, in aria di rielezione. La sua politica “aggressiva”, permettetemi l’eufemismo visto che anche lo stesso termine violenta sarebbe stato riduttivo, è ormai passata sulle scrivanie dei paesi europei, ma ancor peggio su quelle delle Organizzazioni Internazionali. Un passo avanti per lo Zimbabwe, uno indietro per Mugabe, che sicuramente sarà costretto a rivedere i suoi modi, specie dopo l’attacco di ieri di Nelson Mandela:

“Nelson Mandela attacks Zimbabwe’s ‘tragic failure of leadership'” – “Nelson Mandela attacca il “tragico fallimento di leadership” dello Zimbabwe.”

Un commento, quello di Mandela, che non si deve vedere contro il paese quanto proprio contro Mugabe, definito appunto in un’intervista, un “tragico fallimento di leadership”.

Germania: Poche righe riguardo la Germania, troppo impegnata a festeggiare l’avvento alla finale di Euro 2008 in Austria e Svizzera. Vittoria 3 a 2 nel “derby” contro i turchi. Mentre noi italiani possiamo solo rosicare…

Spagna: Tale Gran Bretagna tale Spagna mi verrebbe da dire. Ma non fateglielo sapere o potrebbero arrabbiarsi per questa mia affermazione. In compenso, mentre si attende la semifinale di questa sera a Euro 2008 contro la Russia, El Pais si sofferma su Mugabe e le presidenziali dello Zimbabwe. Anche qui viene ripreso Mandela e il suo commento riguardo la sconvolgente dittatura di Mugabe, unendosi quindi alla comunità internazionale.

Cina: In prima pagina su China Daily, si discute riguardo il disastro climatico comportato dalla tempesta tropicale Fegnshen che si sta abbattendo da ieri nelle regioni del sud della Cina. Di certo non è un periodo fortunato per questa Cina che si appresta a vivere tra un mese le Olimpiadi in quel di Pechino.

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