Report, Poveri noi

di Angela Gennaro 1

Poveri noi. Stasera Report parlerà di qualcosa divenuto (tristemente?) famoso negli ultimi tempi in Italia: la Social Card – o Carta Acquisti che dir si voglia. Sapete di che si tratta?

Nata nell’ultimo mese del 2008, consiste in una sorta di carta di credito del circuito Mastercard con a disposizione 40 euro al mese. Viene ricaricata dallo Stato ogni due mesi e può essere utilizzata per fare acquisti ad esempio nei supermercati e in farmacia, nonché (80 euro a bimestre, eh) per pagarci bollette di luce e gas.

L’idea è del nostro Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Il programma della Gabanelli, stasera su Rai3, si occupa stasera si occupa di fare le pulci allo stato dell’arte del provvedimento. Per lo stesso, infatti, l’investimento previsto ammonta a 1 milione e 300mila destinatari. Dopo quasi quattro mesi, invece, sono arrivate solo 700mila domande. Il numero delle social card ricaricate ammonta a 570mila.

Ufficialmente, la risposta governativa a questi numeri è la necessità, da parte del Ministero, di aggiornare il database. Report segnala che “guadagnare” la famosa social card non è, in realtà, cosa semplice. Il target è soprattutto quello dei pensionati, costretti in quantità elevatissime a barcamenarsi tra gli uffici di competenza (Poste, Inps e Caf) e a tentare di tradurre le istruzioni per l’uso.

La domanda, che a molti sarà venuta in mente, è: quali ostacoli ci sono stati per preferire la modalità ricaricard ad un più semplice e immediato versamento sul conto corrente oppure ad un’aggiunta alla pensione? Si tratta, infatti, di nomi già a disposizione del Ministero, dato che sono stati dati dall’Inps e dall’Agenzia delle Entrate.

Il servizio, di Giovanna Boursier, è un viaggio per il Paese, alla scoperta di quanti siano realmente riusciti a ottenere la Carta Acquisti, nonché di quanti soldi abbiano potuto effettivamente utilizzare e quali siano i costi di questa manovra. Report spiegherà anche cosa sia il bonus elettrico e il bonus famiglia: dubbi e angosce di chi sente spesso queste nuove formulette magiche ma non sa cosa siano realmente e se ne può usufruire. Giacché, viene spiegato anche il significato dei Tremonti bond e della Robin Tax.

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