Report, come tu m’insegni

di Angela Gennaro 1

Report. Oggi, cari ragazzi, si parla di scuola. La puntata di stasera, infatti, porta il titolo: “Come tu m’insegni” e il servizio è firmato da Stefania Rimini. Protagonista: la scuola. Un mondo dove sopravvivere, in termini di strutture e di fabbisogni economici, non è sempre agevole. Soprattutto di questi tempi. Un mondo dove molto si è sprecato, certo, soprattutto in Italia.

La riforma Gelmini torna in scena. Risparmio e merito sono stati dichiarati il grande target della famosa riforma, ma, scrive Report, per il momento i lavativi e gli incapaci non corrono grandi rischi, basta che siano di ruolo. Invece 18 mila precari, anche i più bravi, rischiano di rimanere a casa.

Per risparmiare 280 milioni di euro, la Gelmini toglie le compresenze, quindi gli alunni della scuola pubblica avranno diritto ad un solo insegnante, sperando che sia bravo, sano e single

Si legge nella sinossi della puntata in onda oggi, domenica 19 aprile. 280 milioni? Ahi. L’election day, in una botta sola, ne avrebbe fatti risparmiare 400 in una botta sola. Si dice.

Quelli del Referendum sono agguerritissimi. D’altro canto, sembra non esserci trippa per gatti ormai. O il 21 giugno o rinvio. Anche perché Silvio è stato chiarissimo: l’election day non si può fare – nè si possono così risparmiare i soldini di cui sopra – perché altrimenti la Lega avrebbe fatto cadere il Governo. 400 milioni in più per l’Abruzzo facevano comodo. Ma un Paese senza Governo e con un post-terremoto sono comunque una gatta da pelare. Solo che almeno ora il “ricatto” – o meglio, il reale peso – della Lega (che teme il suddetto referendum) è più chiaro.

L’onorevole Ghedini ad Annozero (la famosa puntata riparatrice…) ha così giustificato l’operato di Silvio Berlusconi: Europee+referendum sarebbe un mix anticostituzionale. Ad appellarsi alla medesima ragione aveva provato anche il Ministro Maroni a Ballarò. Salvo poi essere smentito dal buon Floris, come già scritto, che gli ha rammentato: a. questa è una sua posizione e non una posizione della Corte Costituzionale – l’unico organo che in Italia dà i giudizi di costituzionalità. b. il presidente del comitato per il referendum, Guzzetta, risulta essere un costituzionalista (per Maroni, un esperto di agraria invece), e tutti questi problemi non li ha visti.

Ma torniamo alla scuola e al programma di stasera di Milena Gabanelli. All’interno del cuci e scuci normativo, per cui ogni ministro disfa quello che ha fatto il suo predecessore, si annidano centri di spesa che non sono mai stati toccati, come le scuole italiane all’estero, che ci costano 70 milioni all’anno, scrivono. E molto altro ancora. La caccia ai supplenti da parte delle scuole – condotta con telegramma o fonogramma per legge. Il destino dei disabili, ai quali viene decurtato il sostegno.

Non mancherà la rubrica “L’emendamento”, che tratterà di Class action. Ci savelerà qualcosa? Staremo a vedere.

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