Per gli albi professionali serve la laurea

di Alba D'Alberto Commenta

Il mondo del lavoro dovrà essere caratterizzato da un bagaglio di conoscenze maggiore da parte dei professionisti. Anche se la nuova normativa serve soltanto a recepire una direttiva europea, nel nostro paese qualcosa si muove. Ecco cosa succede agli albi professionali. 

Tutti coloro che con il diploma e un esame erano abilitati all’esercizio della libera professione, per esempio geometri ed architetti, adesso dovranno fare i conti con il recepimento di una normativa europea che vincola l’iscrizione agli albi professionali al possesso di una laurea, anche se si tratta di una laurea triennale.

Si dovrà riformare il percorso di studi superiori e poi intervenire anche a livello universitario per consentire a tutti di colmare la lacuna. Così InvestireOggi spiega i termini della questione:

Sul punto è intervenuto, con l’intento di fare finalmente chiarezza, il Ministero dell’Istruzione: la circolare prot. 7201/15, indirizzata ai direttori degli uffici scolastici regionali, ai dirigenti degli ambiti territoriali e degli istituti scolastici, sgombera il campo da ogni dubbio e chiarisce che i neo diplomati non possono avere accesso all’iscrizione agli albi professionali di competenza anche se provvisti del relativo attestato di istruzione tecnica.

Il requisito minimo è la laurea triennale. Il 2016 quindi potrebbe essere l’anno del Supergeometra e di altre nuove lauree triennali. Da tempo il Consiglio nazionale dei geometri, per adeguarsi alle richieste europee, spinge per l’istituzione di un corso di laurea ad hoc per diventare geometri ed avere la possibilità di iscriversi all’albo professionale.