Partito Democratico, arruolati Ferrero e Diliberto?

di Joel Commenta

La voce è un po’ più di una indiscrezione: il Pd, stando alle prime rimostranze avanzate da Walter Veltroni (a cui l’idea piace pochissimo) avrebbe ingaggiato nelle proprie file Paolo Ferrero (segretario di Rifondazione comunista) e Oliviero Diliberto (leader del Partito dei Comunisti italiani).

Alla diffusione della notizia, è accaduto che Veltroni si sia impuntato affinchè venisse convocata la Direzione nazionale: quel che non va giù neppure a Marco Minniti è che tale percorso rischierebbe di minare “le ragioni fondative del partito stesso“.

A monte, la volontà di Pier Luigi Bersani di intessere rapporti con i partiti di sinistra che a suo tempo non riuscirono a superare lo sbarramento necessario al fine di occupare seggi in Parlamento ma il corteggiamento avrebbe quale scopo non quello di aggregare gli stessi in una eventuale alleanza programmatica quanto piuttosto l’intenzione di coinvolgerne parte dei referenti e dare loro l’opportunità di farsi eleggere alla Camera (gli equilibri precari al Senato non consentono di correre rischi affidandosi a chi in passato non sempre ha ricambiato fiducia) con il Pd.

Tuttavia, il patto sembra figlio di uno scambio reciproco di favori tra il segretario dei democratici e la componente più a sinistra: questi ultimi, infatti, in virtù della candidatura, accetterebbero di appoggiare alle primarie proprio Pier Luigi Bersani.

Somiglia a qualcosa che piace poco ma è al contempo vero che tanto Diliberto quanto Ferrero (i quali nutrono per Nichi Vendola una antipatia ricambiata tutta) non faticherebbero a sponsorizzare l’antagonista del governatore della Puglia, già pronunciatosi in tal senso: “Ferrero e Diliberto hanno bisogno dell’ombrello protettivo del Pd, noi per niente“.

Veltroni ha fiutato per primo il tentativo della segreteria e, preoccupato dalla mancata smentita (leggasi silenzio assenso), ha cominciato a muovere passi decisivi per fare chiarezza. Che, tradotto in soldoni, significa – appunto – richiesta formale di convocazione della Direzione nazionale.

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