Iris Berardi: un’altra prostituta minorenne spunta nelle cene di Berlusconi

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Iris Berardi è il nome nuovo emerso dalla carte trasmesse dalla Procura di Milano alla Giunta per le autorizzazioni della Camera che indaga sulle cene di Berlusconi. Nata nel dicembre del 1991, la sua presenza è stata accertata nella residenza del premier il 22 novembre 2009, quando la ragazza era ancora minorenne.

Iris è conosciuta dagli inquirenti come una prostituta e il suo telefono mobile si è attaccato alla cella telefonica di Porto Rotondo il 21 novembre 2009 e a quella di Arcore il 31 dicembre dello stesso anno.

FOTO: la Camera respinge la sfiducia, Bondi resta ministro

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Alla Camera si è tenuto oggi il voto sulla mozione di sfiducia per il ministro della Cultura Sandro Bondi proposta dalle opposizioni, che è stata respinta con 314 no, 292 si e 2 astenuti. A pesare sul risultato, anche le numerose assenze tra i banchi dell’ opposizione, sia nel Terzo Polo, che le aveva già annunciate ieri, sia nel PD, dove mancavano cinque deputati. I due deputati astenutisi, invece, erano gli altoatesini della SVP, che si erano accordati col ministro sul monumento alla Vittoria e sugli altri “relitti fascisti” in Alto Adige.

Aprendo il suo intervento in aula, il ministro ha affermato: “Questa mozione di sfiducia individuale dimostra la forma di imbarbarimento della politica italiana. Volete tentare di dare l’ ennesima spallata al governo. E in questa ansia che vi divora le persone per voi non hanno nessuna importanza. Questo cinismo della politica è miope.” Inoltre, Bondi si è augurato che “il dibattito possa essere  utile per parlare finalmente del ruolo della cultura per lo sviluppo economico e civile”.

Per lui, infatti, “E’ verissimo che l’ Italia spende meno degli altri paesi europei, e questo è uno scandalo. Ma” ha aggiunto ” E’ colpa mia se l’ Italia investe meno nella cultura? E’ colpa del governo?No, è una responsabilità delle classi dirigenti del paese che hanno sottovalutato il ruolo che la cultura può avere.”
A difendere il ministro, anche il capogruppo PDL alla Camera, Fabrizio Cicchitto, che rivolgendosi alle opposizioni ha detto: “Siete animati da una sorta di accanimento terapeutico verso voi stessi, che si accompagna ad una singolare pulsione omicida e distruttiva nei confronti di Berlusconi e del suo governo“.

Roma, sequestro rame: furto in Telecom?

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Roma-sequestro rame. Tre tonnellate di rame sono state sequestrate vicino a un campo nomadi della Capitale. L’operazione è stata condotta dai Vigili Urbani del Gruppo Sicurezza Sociale e Urbana, che, mentre stavano effettuando controlli contro la prostituzione in via Palmiro Togliatti, si sono accorti di una nube di fumo che proveniva dal vicino campo nomadi. Arrivati sul posto i Vigili Urbani hanno trovato fra le fiamme cavi di rame in fase di lavorazione.

Lavorazione che avrebbe permesso di rivendere il metallo al mercato nero. La separazione del rame dalla guaina in plastica è altamente nociva, perché sprigiona nell’ambiente alcune sostanze tossiche, fra cui la diossina. Alcuni indizi lascerebbero pensare che il furto sia avvenuto ai danni della Telecom.

Berlusconi-L’Infedele, Zanicchi: “Non mi faccio dire quello che devo fare”

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Belusconi-Infedele-Zanicchi. “Io sono una donna libera, ho quarant’anni di carriera, le pare che mi faccio dire quello che devo fare?”. Lo dice Iva Zanicchi alla Stampa, spiegando il motivo per cui non ha abbandonato la trasmissione di Gad Lerner dopo l’invito del premier.

Per me è una questione di stile, di rispetto anche degli altri interlocutori”, continua la Zanicchi che aggiunge: “E poi restando da Lerner pensavo anche di poter contribuire in minima parte a riequilibrare un’impostazione un po’ a senso unico”.

Interpellata anche dal Giornale, l’esponente Pdl sottolinea: “Sono rimasta per difendere il mio presidente dalle mostruosità che stavano dicendo”.

Foto omicidio Corcolle

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Sembrerebbe un regolamento di conti, almeno questa è la prima ipotesi che stanno vagliando le forze dell’ordine, riguardo l’omicidio di ieri a Corcolle, vicino Tor Vergata a Roma. Il bilancio è di un morto e un ferito. Il primo è un ragazzo di 20 anni, Carlo Ciufo. Il ragazzo lo scorso luglio 2010 è stato coinvolto nell’operazione “Matrix” la quale a portato all’arresto di parecchi spacciatori della zona.   I due ragazzi, una volta scesi dall’auto, sono stati colpiti da due colpi d’arma da fuoco esplosi da un ragazzo sceso da una vettura.

Il 20enne è stato colpito direttamente al cuore, mentre l’altro ragazzo è stato colpito alla schiena. Il secondo ha subito un intervento subito dopo l’arrivo dell’ambulanza all’ospedale di Tor Vergata. La polizia sta attualmente indaganti su chi possa essere il responsabile.

Il caso Ruby alla giunta per le autorizzazioni della Camera

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La giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha inziato a riunirsi oggi, tra le polemiche, per decidere in merito alla richiesta del tribunale di Milano di perquisire gli uffici del tesoriere di Silvio Berlusconi. Nella sua relazione, il relatore di maggioranza Antonio Leone, del PDL, ha chiesto che venisse negata l’ autorizzazione a procedere, in quanto vi sarebbe l’ evidenza di un “fumus persecutionis“, un “intento persecutorio“, dei pm nei confronti del premier.

Di diverso parere i gruppi dell’ opposizione, del PD, dell’ IDV e del Terzo Polo, per i quali “la relazione di Leone è tutta improntata su questioni procedurali, cavilli e tatticismi disattesi sia dalle norme che dalle pronuncie della Corte Costituzionale”, senza, aggiungono, “nessun accenno ai gravissimi fatti che hanno dato origine a questa vicenda giudiziaria”. Il dibattito si avvierà domani, mentre il voto arriverà entro giovedì.

Gli avvocati di Berlusconi hanno integrato la documentazione con 29 verbali degli interrogatori condotti nel corso delle indagini difensive. Il PD si è mostrato però critico con le scelte dei legali del premier, con la capogruppo in commissione giustizia alla Camera, Donatella Ferranti, che ha dichiarato: “La giunta per le autorizzazioni della Camera è chiamata a verificare l’ esistenza del fumus persecutionis, non certo ad entrare nel merito di una indagine in corso. Il tentativo degli avvocati del premier di parlamentarizzare il caso Ruby è pertanto inaccettabile. La sede competente è la Procura di Milano.”

Foto processo per Thyssenkrupp

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Difendo una causa impopolare“: con questi parole si è aperta l’arringa difensiva dell’avvocato Coppi che si trova a dover difendere i sei manager messi alla sbarra. L’avvocato ha continuato: “Ci siamo sentiti addosso sguardi sprezzanti, ci hanno rivolto contumelie, ci hanno chiamati servi“. Il presidente della corte Maria Iannibelli, ha precisato in apertura di seduta, che i parenti delle vittime, sono pregati di non commentare ad alta voce le arringhe degli avvocati, in quanto, se ci saranno gli estremi, sarà costretta a sgomberare l’aula. Per l’amministratore delegato Harald Espenhahn, l’accusa ha richiesto ben 16 anni di carcere, quando il difensore ha fatto l’esempio, da manuale di giurisprudenza, del lanciatore di coltelli, le mamme dei deceduti, per protesta, sono uscite dall’aula.

Morte Stefano Cucchi: 11 rinvii a giudizio e un condannato

Per la morte di Stefano Cucchi sono state rinviate a giudizio 11 persone e un funzionario dell’amministrazione penitenziaria regionale è stato condannato a due anni. Il giovane è scomparso il 22 ottobre del 2009 all’ospedale Pertini di Roma.

Proteste Egitto: manifestanti contro Mubarak

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Proteste Egitto. Sono centinaia le persone che sono scese in piazza in segno di protesta contro il governo Mubarak. Al grido “pane e libertà” i manifestanti si sono radunati a Dar El Salam, a sud del Cairo.

I media locali riportano che la protesta organizzata di fronte l’Università della Capitale è stata annullata per  scelta dei docenti che hanno preferito unirsi alla manifestazione in programma davanti alla Corte suprema. E’ ingente il dispiegamento delle forze dell’ordine per far fronte alla situazione ritenuta molto delicata dal governo egiziano.

Patenti facili a Palermo: 51 arrestati

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Patenti facili a Palermo. Tra funzionari della Motorizzazione Civile e titolari di autoscuola, sono 51 le persone arrestate nel capoluogo siciliano nell’ambito dell’inchieste sul rilascio agevolato delle patenti di guida. Per gli indagati, a cui è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelate dal gip Piergiorgio Morosini, l’accusa è di corruzione e falsità ideologica.

L’indagine, iniziata poco più di tre anni fa, è partita da alcune irregolarità commesse in seno alla Motorizzazione Civile di Palermo e da altrettante commesse da titolari di autoscuole compiacenti. Grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali audio e video, gli investigatori hanno potuto documentare l’accaduto.

Telefonata di Berlusconi a L’Infedele: botta e risposta con Lerner TESTO – VIDEO

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E’ accaduto durante la trasmissione L’Infedele in onda nel corso della serata su La 7. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiama per esprimere il proprio disappunto rispetto a modi e contenuti del programma. Gad Lerner subisce un attacco verbale di oltre un minuto ma replica in maniera tempestiva. Testuale:

Lerner: Buonasera presidente Berlusconi, mi sente?
Berlusconi: Sì, buonasera
Lerner: Buonasera a lei
Berlusconi: Mi hanno chiamato invitandomi a sintonizzarmi su L’Infedele. Sto vedendo una trasmissione disgustosa: una conduzione spregevole, turpe, ripugnante…
Lerner: Allora, lei ha già insultato abbastanza…
Berlusconi: …ho sentito delle tesi false…
Lerner: …perchè non va dai giudici invece di insultare?
Berlusconi: …opposte alla realtà, lontano dal vero, distorte. Ho visto una rappresentazione della realtà all’incontrario del vero. Avete offeso…

Mosca, attentato all’ aeroporto: 35 morti, 130 feriti

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E’ di almeno 35 morti e circa 130 feriti il primo bilancio dell’ attentato verificatosi all’ aereoporto di Mosca oggi, alle 16.32 locali (le 14. 32 italiane). L’ esplosione sarebbe avvenuta, secondo fontì della polizia locale, nella zona dove vengono consegnati i bagagli, e sarebbe opera di un kamikaze, che si sarebbe fatto esplodere con addosso fra i cinque e i sette chili di tritolo, nell’ area delle salette vip, in una zona accessibile al pubblico e priva di metal detector. Il kamikaze sarebbe quindi arrivato dall’ esterno, non dall’ aereoporto, per poi giungere nell’ area d’ attesa degli arrivi, e quindi, secondo quanto spiegato da una fonte, “la bomba non è arrivata a Mosca con un aereo, ma è stata introdotta dall’ esterno”.

Secondo alcuni testimoni, le esplosioni sarebbero state addirittura due. La Procura di Mosca ha già aperto un’ inchiesta per terrorismo, e ci sarebbero già tre ricercati, tre uomini che vivrebbero da qualche tempo nei dintorni della capitale, e che sarebbero stati ripresi dalle telecamere mentre entravano nel settore arrivi.

L’ agenzia Itar-Tass ha riferito, citando fonti investigative, che la polizia avrebbe trovato i resti di un corpo che potrebbe essere il presunto terrorista, e che sarebbe un uomo tra i 30 e i 35 anni, dall’ aspetto “arabo”.Sarebbe stato necessario l’ intervento sul posto di una ventina di ambulanze per soccorrere i feriti, poi trasportati in cinque diversi ospedali. Alcuni testimoni oculari avrebbero visto, dopo l’ esplosione, molte persone che giravano per l’ aereoporto insanguinate, alcune mutilate, e fumo ovunque.

Un secondo cellulare di Sarah Scazzi è al vaglio degli investigatori

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Cellulare Sarah Scazzi. Un secondo telefono mobile è analizzato dai carabinieri dei Ris di Roma per cercare di fare luce sull’omicidio della giovane di Avetrana, avvenuto il 26 agosto scorso. Gli inquirenti sperano che dall’esame dell’apparecchio possa emergere qualche elemento utile alle indagini.

Indagini che si stanno sempre più direzionando verso le comunicazioni telefoniche. Nei giorni scorsi, infatti, i Ros dei carabinieri di Lecce hanno fatto visita a casa Misseri per verificare le celle telefoniche attive in quella zona e per incrociare tempi e posizioni delle persone coinvolte nella morte della 15enne.

Albania: l’opposizione “chiama” l’Italia e la Ue

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L’Albania chiama l’Italia e la Ue. Anzi è il leader dell’opposizione socialista, Edi Rama, che stamane ha lanciato un appello al nostro paese e all’Europa: “L’Italia e l’Ue non devono accettare in Albania una realtà inaccettabile per il mondo democratico e condannare la violenza di Stato che uccide gente innocente”.

Interrogato dai giornalisti italiani Rama ha aggiunto: “L’Europa non può accettare che in Albania possano accadere cose che non accetterebbe mai nei suoi Paesi, in base a principi e valori non negoziabili: che la gente muoia perché protesta o che l’opposizione venga definita ‘bastarda’ dal governo”.