Un secondo cellulare di Sarah Scazzi è al vaglio degli investigatori

di D. Spagnoletto 4

Foto AP/LaPresse

Cellulare Sarah Scazzi. Un secondo telefono mobile è analizzato dai carabinieri dei Ris di Roma per cercare di fare luce sull’omicidio della giovane di Avetrana, avvenuto il 26 agosto scorso. Gli inquirenti sperano che dall’esame dell’apparecchio possa emergere qualche elemento utile alle indagini.

Indagini che si stanno sempre più direzionando verso le comunicazioni telefoniche. Nei giorni scorsi, infatti, i Ros dei carabinieri di Lecce hanno fatto visita a casa Misseri per verificare le celle telefoniche attive in quella zona e per incrociare tempi e posizioni delle persone coinvolte nella morte della 15enne.

Commenti (4)

  1. POICHE I PRESUNTI ASSASSINI DELLA POVERA SARA FARANNO NUOTARE GLI INQUIRENTI IN ACQUE SEMPRE PIU TORBIDE, E CI RIUSCIRANNO PERFETTAMENTE PERCHE HANNO QUASI TUTTI LA COSCIENZA SPORCA E DALLA LORO PARTE HANNO SATANA CHE LI CONSIGLIA…. IO AGIREI ALLA MANIERA DI TEX WILLER , FACENDO SPUTARE LORO LA VERITA A SUON DI CEFFONI E NON SMETTEREI FINCHE SI DECIDEREBBERO DI CANTARE. LO SO POTRETE TACCIARMI DI VIOLENZA, MA CI PENSATE ALLA VIOLENZA CHE HA SUBITO LA POVERA RAGAZZA E ALLA MORTE DELL ANIMA CHE SI RITROVANO I FAMIGLIARI?

  2. Cara Nora, comprendo bene il tuo sfogo. E’ condivisibile e molto umano, ma bisogna comprendere anche le difficoltà che stanno incontrando gli investigatori che, ovviamente, devono comportarsi secondo le leggi. Piuttosto mi soffermerei sul muro di omertà innalzato dalla famiglia Misseri, a mio parere, l’ennesima pagina di questa brutta e triste vicenda.

  3. .

    NEL DIARIO SCOMPARSO DI SARA LA PAROLA CHIAVE.
    La Verità è Una ma spesso presenta molte realtà, tutte “apparentemente” credibili, tanto da poter affermare che la verità … è sempre oltre.
    Allora, laddove si parla di gelosia un’altra “realtà” potrebbe concorrere alla verità.
    Che il movente della gelosia non sia quello di Sabrina verso Sara che le contendeva il ragazzo ma di Sara verso Sabrina che la privava delle sue attenzioni (”coccole”). E da qui, la lite e … l’irruzione del padre.
    Vi pare credibile che Michele Misseri spogliasse in aperta campagna il corpo irrigidito di Sara, prima di buttarlo nel pozzo dove nessuno mai l’avrebbe potuto ritrovare per poi bruciarne i vestiti in un’altra campagna esponendosi ad un doppio rischio?
    E’ possibile che il corpicino svestito possa essere uscito avvolto in una coperta?
    Secondo me nel diario di Sara stranamente consegnato forse per depistaggio da Sabrina agli inquirenti e ora scomparso si trova la chiave.

  4. Caro Michalangelo, questa vicenda mi sembra stia diventando un altro “Caso Cesaroni” o “Caso Cogne”. La cosa che mi fa pensare che è forse neanche la verità giudiziaria possa veramente far luce sulla morte della povera Sarah.

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