Yara Gambirasio ritrovato il cadavere

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Sono tante le notizie che si susseguono in questi momenti. Sembra sia stato ritrovato il corpo di Yara Gambirasio, la ragazza scomparsa lo scorso 26 novembre da Brembate di Sopra. Sono in corso i primi accertamenti per verificare se il corpo ritrovato sia effettivamente quello della ragazza. Della notizia, sono state informate tutte le alte cariche della polizia di stato. La situazione va ancora accertata e approfondita a dovere.

Da Repubblica.it:

E’ stato trovato il cadavere della giovane Yara Gambiraso, scomparsa da tre mesi a Brembate di Sopra. Il corpo della tredicenne è stato rinvenuto in una campo a Ponte San Pietro, a una decina di chilometri da Brembate di Sopra, il paese in cui Yara viveva con la famiglia. Era abbandonato in un campo incolto, fra l’erba alta.

La Procura apre un fascicolo sulla “compravendita” di parlamentari

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo “senza iscrizioni di indagati o ipotesi di reato” dopo la denuncia di ieri del deputato del PD Gino Bucchino, che aveva sostenuto di aver ricevuto un’ offerta di 150 mila euro e la promessa della rielezione se fosse passato al gruppo dei “Responsabili” che sostiene il governo. Per ora, il fascicolo è composto solo da ritagli di stampa, ma potrebbe “confluire” nel fascicolo aperto dopo la denuncia fatta del leader dell’ IDV Antonio Di Pietro quando i “suoi” deputati Razzi e Scilipoti sostennero il governo, nel voto di fiducia del 14 dicembre scorso. Di Pietro, dopo la denuncia di Bucchino, ha presentato un’ altra denuncia.
Bucchino, eletto nella cicrcoscrizione Estero dell’ America settentrionale e centrale, sarebbe prima stato contattato telefonicamente, e, quindi, si sarebbe recato ad un appuntamento in un bar di piazza San Silvestro, dove, racconta, “Un giovane spigliato che non avevo mai visto mi ha detto di essere del movimento Rifondazione socialista e di aver parlato con il coordinatore nazionale del PDL Denis Verdini. Mi spiega che se avessi accettato per il mio passaggio nelle file della maggioranza era tutto a posto. Mi hanno offerto di ricandidarmi per la prossima legislatura e mi hanno promesso 150 mila euro a titolo di rimborso delle spese elettorali che avrei dovuto sostenere”.
Bucchino, poi dice  di ritenere “Scandaloso questo mercato dei parlamentari”, e di essere “a disposizione” per eventuali indagini. Il nome del “mediatore” misterioso non è stato rivelato da Bucchino in conferenza  stampa, ma lui ne avrebbe comunque parlato ai suoi colleghi del gruppo: si tratterebbe di Giuseppe Graziani, avvocato quarantaduenne napoletano, ex segretario del nuovo Psi partenopeo, che avrebbe confermato di aver incontrato Bucchino, negando però di avergli mai offerto soldi.

Il leader dell’ UDC Casini ha commentato le rivelazioni di Bucchino dicendo di non esserne affatto stupito, e ha aggiunto: “Se volete vi porto altri 20 di questi esempi”. Seccato, invece, il coordinatore del PDL Verdini (tirato in ballo da Bucchino), che ha dichiarato: “Io non so neanche chi sia l’ on. Bucchino, non so quindi chi possa averlo contattato e avvicinato a mio nome. Di certo la notizia di denaro offerto in cambio di adesioni a gruppi che sostengono la maggioranza di governo è totalmente destituita di fondadimento”.
Il capogruppo di Iniziativa responsabile alla Camera, Luciano Sardelli, era intervenuto stamattina a Montecitorio per difendere il suo gruppo dalle accuse, dicendo, rivolto al presidente Fini: “A nome del gruppo dei responsabili le manifesto la situazione di difficoltà che stiamo attraversando: 9 persone del nostro gruppo vengono dall’ opposizione e sono oggetto di aggressione verbale senza precedenti, sono sotto scorta, e non c’ è tutela da parte del presidente della Camera.” Bucchino, invece, ha replicato con una battuta sarcastica: “Io non sono e non chiedo di essere escortato, pardon scortato…”

Radio Vaticana, deve risarcire gli abitanti di Cesano

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Secondo la cassazione, Radio Vaticana sarà costretta a risarcire gli abitanti di Cesano, piccola frazione di Roma, dove Radio Vaticana ha piantato le proprie antenne per trasmettere il proprio segnale radio. La IV cassazione ha condannato a 10 giorni di reclusione il cardinale Roberto Tucci in relazione all’elettrosmog prodotto dalle emissioni della Radio Vaticana ai danni degli abitanti di Cesano. Il presidente di Cdacons, Carlo Rienzi, ha affermato “E’ una grande vittoria: finalmente giustizia è fatta e gli abitanti di Cesano potranno ottenere i giusti risarcimenti”.

“Siamo soddisfatti – ha aggiunto Rienzi che ha patrocinato in Cassazione la posizione degli abitanti danneggiati -, finalmente questa vicenda vede la parola ‘fine’, nonostante le richieste venute dalla Procura della Suprema corte che voleva mettere in discussione il diritto ai risarcimenti. Adesso vediamo che cosa succede anche per l’altra vicenda, quella assai più grave dell’aumento della mortalità per leucemia tra gli abitanti del Cesanese. Rienzi sottolinea che monsignor Tucci “è stato condannato anche a risarcire 2.500 euro per le spese di Giustizia sostenute dal Codacons

Yara Gambirasio, 90 giorni dalla scomparsa ancora nessuna traccia

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Era il 26 Novembre 2010 quando Brembate di Sopra, veniva colpita dalla scomparsa di Yara Gambirasio, la giovane 13enne che ha distanza di 90 giorni da quel triste pomeriggio, ancora non vi sono tracce. Gli investigatori, come anche i famigliare, continuano comunque a sperare e continuano le ricerche. Il questore di Bergamo, Vincenzo Ricciardi, intervistato da TMNews dichiara. “Rispetto al primo giorno per noi nulla è cambiato – ha spiegato – Non c’è un solo uomo in meno impegnato nelle ricerche e non c’è un solo investigatore di alto livello che ha mollato il campo e le indagini. Proseguiamo nel nostro lavoro, che è difficilissimo, senza alcun intento di arrenderci”.

Un silenzio delle tv e dei giornali, chiesto dalla famiglia di Yara, ha portato a zero tutte le notizie sulle indagini. Continua Ricciardi, “forse qualcosa è cambiato per la stampa, perché è scattato il silenzio richiesto dalla famiglia al quale devo attenermi come prima e più di prima per quanto riguarda il merito delle indagini. Ma per noi – ha ribadito – non è cambiato nulla, andiamo avanti”.

Libia, i ribelli si dirigono verso Tripoli. Gheddafi: “Sono sostenuti da Al Qaeda”.

La situazione in Libia, sconvolta dalla rivolta contro il regime del colonnello Gheddafi, si fa sempre più critica dal punto di vista umanitario: si parla, infatti, di un numero di vittime molto elevato, addirittura diecimila, mentre alcuni testimoni, oggi, avrebbero riferito di un bombardamento aereo contro la città Zawia, a circa-30-40 chilometri dalla capitale Tripoli, che sarebbe durato cinque ore e avrebbe causato 100 morti e 400 feriti. Il paese sarebbe praticamente diviso in due, con la parte orientale ormai controllata dai ribelli, che adesso punterebbo a spingersi verso Tripoli, che invece è ancora saldamente in mano ai sostenitori di Gheddafi. Il colonnello, infatti, sarebbe asseragliato nella capitale, nel bunker di Bab-al Aziya, e le truppe a lui fedeli avrebbero isolato la città con un cordone di mezzi e truppe in sua difesa. I suoi oppositori, invece, starebbero organizzando per venerdì una manifestazione di protesta a Tripoli. Secondo quanto ha riferito una fonte medica, addirittura, alcuni mercenari dei “comitati rivoluzionari” che sostengono Gheddafi avrebbero fatto irruzione negli ospedali della capitale, uccidendo i feriti che avevano manifestato contro il regime.
I fedelissimi del rais avrebbero anche attaccato i rivoltosi nella città di Misurata, provocando diverse vittime, mentre, secondo quanto hanno riferito alcuni libici fuggiti in Tunisia, i ribelli sarebbero riusciti a conquistare questa città, nella parte nord-ovest del paese, e la parte orientale, attorno a Bengasi.

Cassazione: Dire sporco negro è reato

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La Cassazione ha deciso che dire “sporco negro” costituisce reato e l’autore dell’offesa dovrà essere giudicato dal Tribunale. La vicenda risale a tre anni fa quando un cittadino italiano di 35 anni apostrofò un senegalese con “sporco negro, tornatene al tuo paese” e finì nelle stanze del Giudice di Pace, che condannò il nostro connazionale per ingiuria.

Gli avvocati del ragazzo africano; Lorenzo Amore, Anna Orecchioni e Giacinto Canzona, però, si rivolsero alla Cassazione che ha definito l’affermazione del trentacinquenne “espressione idonea a coinvolgere un giudizio di disvalore sulla razza della persona offesa”, configurando l’aggravante, per cui è prevista la competenza per materia del Tribunale e non del Giudice di Pace.

Gheddafi: a Roma occupata la Camera di Commercio italo-libica

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Gheddafi-Roma.

Abbiamo occupato la Camera di Commercio italo-libica in viale Regina Margherita a Roma. Siamo una cinquantina e abbiamo occupato l’ente che gestisce le relazioni commerciali tra l’Italia in segno di solidarietà con la tragedia che si sta consumando lì”, l’ha detto Bartolo Mancuso, un attivista di Action e della “Rete verso il Primo Marzo”, il quale ha aggiunto che nella Capitale, proprio il primo marzo, si terrà un corteo per “rivendicare i diritti degli immigrati, al fianco del popolo libico oppresso da Gheddafi”.

Processo Mediaset, chiesti 3 anni per Massimo Maria Berruti

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Il publico Ministero di Milano, ha richiesto 3 anni di reclusione più una multa di 6 mila euro, per Massimo Maria Berruti il deputato del PDL ex consigliere di Finivest, in merito al processo contro il gruppo Mediaset, riguardo i presunti fondi neri di Mediaset. La richiesta della Procura giunge dopo l’annullamento da parte della Cassazione, della precendente sentenza della Corte d’Appello di Milano.

Nella precedente decisione della Cassazione, il deputato PDL era stato in parte prosciolto e in parte avevano assolto in merito alla questione. I giudici si riuniranno per una nuova giornata processuale il prossimo Lunedì. Nel processo, fra gli indagati, c’è anche il premier Silvio Berlusconi.

Il “milleproroghe” sostituito da un maxi-emendamento, il governo chiederà la fiducia


Il governo, dopo lo stop di Napolitano al decreto milleproroghe, ha presentato nella serata di oggi alla Camera un maxiemendamento che dovrebbe sostituire interamente il precedente decreto, e sul quale sarebbe intenzionato a porre la fiducia. La discussione riprenderà domattina alle 9, e si dovrebbe concludere venerdì, mentre al Senato, dopo l’ esame del decreto in commissione Affari costituzionali e in commissione bilancio, il dibattito è previsto per sabato 26.
Il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti, dopo i rilievi di ieri del Quirinale, che criticava “La prassi irrituale con cui si introducono nei decreti-legge disposizioni non strettamente attenti al loro oggetto”, si è recato stamattina dal Capo dello Stato, ufficialmente per parlare della situazione economica prima del G20, e ha quindi incontrato il presidente della Camera Fini e i capigruppo Cicchitto del PDL, Reguzzoni della Lega, Sardelli di Iniziativa responsabile e Franceschini del PD. Il ministro Tremonti, al termine della riunione, aveva  dichiarato che il Governo era “disponibile a modifiche”.
Nel pomeriggio alla Camera è poi ripresa la discussione sulle pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni riguardo al decreto, che sono state respinte con 295 voti contrari, 281 favorevoli e 2 astenuti.
Si è verificato, inoltre, un “botta e-risposta“, a Montecitorio, tra Fini e il vicepresidente del PDL Baldelli, che aveva chiesto la sospensione della seduta “per consentire al governo di mettere a punto il maxiemendamento”. Fini ha respinto la richiesta, rispondendo a Baldelli: “Non mi risulta che lei ricopra un incarico di governo”. Dopo le proteste in aula, sono intervenuti il ministro Vito e il sottosegretario Giorgetti, che ha affermato: “Il governo aderisce alla proposta di Baldelli”. Il presidente della Camera ha quindi sospeso la seduta fino alle 20, replicando però pungentemente: “Baldelli ha indicato la via che il governo vuole seguire”.

Diverse le materie su cui si può discutere per eventuali modifiche, ha spiegato il ministro Tremonti: tra queste, le norme sui precari della scuola, quelle sul personale della Consob, sugli incroci tra tv e giornali, sulle demolizioni degli edifici abusivi in Campania e sulle concessioni riguardanti i contratti nella zona dell’ Etna. Dall’ opposizione, ma anche da alcune parti del PDL, si fa notare che i finanziamenti agli enti lirici andrebbero solo al Nord (Arena di Verona  e Scala di Milano), ma sparirebbe anche una norma della Lega sui precari; insoddisfatto anche il sindaco di Roma Alemanno per due norme sugli immobili acquisiti in seguito a esproprio e sugli assessori e consiglieri del Comune di Roma, che non potranno aumentare.
Oggi il premier Berlusconi si era lamentato degli scarsi poteri conferiti dalla Costituzione al governo, pur non citando esplicitamente il decreto milleproroghe: per Berlusconi, attualmente, “al governo rimane solo l’ immagine del potere”, e un decreto del consiglio dei ministri, dopo la firma del capo dello Stato e le modifiche parlamentari, rischia di trasformarsi da “focoso destriero purosangue” in “ippopotamo”.

Maschera Carnevale: “Zio Michele” Misseri

Maschera “Zio Michele”, dove zio Michele sta per Michele Misseri, accusato dell’omicidio della nipote Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto ad Avetrana, in provincia di Taranto. Il costume di Carnevale si può trovare in un negozio di intimo, Le Iene Lingerie, al Rione Sanità a Napoli. All’apparenza potrebbe sembrare un comune e banale travestimento da contadino d’antan, con gilet e cappello da pescatore.

Ma l’etichetta con la scritta “Zio Michele” l’ha fatto balzare agli occhi di passati e curiosi. “L’idea mi è venuta guardando la tv – ha commentato il titolare del punto vendita – e le mamme apprezzano. In fondo a Carnevale si scherza”.

Gheddafi: l’Italia si muove

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Ahmadinejad si scaglia contro Gheddafi, colpevole secondo il presidente iraniano di non prestare ascolto al popolo libico: “Invece di uccidere la sua gente, la ascolti”. Il maggior esponente politico della Repubblica Islamica, intervenuto nella tv di Stato, però non ha mai fatto esplicitamente il nome del Colonnello: “Come è possibile che un leader di un paese usi bombardieri, carri armati e cannoni per uccidere il suo popolo e poi ammonire che chiunque dirà qualcosa sarà ammazzato?”.

Dallo scoppio delle proteste in Libia, due paesi sono stati criticati aspramente per il loto immobilismo: la Francia e l’Italia.

Il presidente transalpino Nicolas Sarkozy ha chiesto questa mattina all’Unione europea di adottare “sanzioni rapide e concrete” perché “la comunità internazionale non può restare a guardare queste enormi violazioni dei diritti umani”.

Caso Scazzi, arrestati il fratello e il nipote di Michele Misseri

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Le indagini sulla morte di Sarah Scazzi, si trovano ad un’altra importante svolta. Nella mattinata di oggi, sono stati arrestati il fratello ed il nipote di Michele Misseri, attualmente il primo indagato dell’omicidio di Sarah, insieme alla figlia. Si allarga il cerchio delle persone che possono aver aiutato Michele, nell’occultamento del cadavere di Sarah, gli inquirenti, infatti, non hanno mai creduto alla storia che Michele potesse aver fatto tutto da solo.

L’arresto di queste due nuove figure all’interno del caso Scazzi, sono partiti da alcune telefonate, troppo vicine e tutte lo stesso giorno, il giorno della morte di Sarah. I tre personaggi, erano insoliti sentirsi così spesso, anzi si vedevano e sentivano molto di rado. Proprio da qui sono iniziate le indagini più approfondite.

La Corte dei Conti: intercettazioni indispensabili nella lotta alla corruzione

Il Procuratore generale della Corte dei Conti Mario Ristuccia ha inaugurato oggi l’ anno giudiziario della magistratura contabile, puntando il dito contro la frode e la corruzione, che, in modo particolare nel settore dei contributi nazionali e della UE, sono “patologie” che continuano ad affliggere la pubblica amministrazione” e i cui dati “non consentono ottimismi”. Per questo, Ristuccia boccia i provvedimenti che il governo vorrebbe ripresentare per bloccare le intercettazioni, che per il procuratore rimangono “uno dei più importanti strumenti investigativi utilizzabili allo scopo” di arginare la corruzione, e la legge Cirielli del 2005, che ha dimezzato i tempi di prescrizione per i reati di corruzione.
Vengono mossi dubbi anche per quel che riguarda il ddl sul processo breve, che si auspica, comunque, che non sia “un ulteriore ostacolo alla lotta contro la corruzione”: “I magistrati contabili” si afferma ” restano perplessi di fronte a recenti leggi che consentono una profonda alterazione di principi di certezza del diritto”.

Cosa è successo in Libia?

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Muammar Gheddafi è apparso oggi in tv, smentendo le voci che lo volevano fuori dal paese. Le proteste contro il leader libico sono iniziate la scorsa settimana a causa del suo aspro regime. Le forze di sicurezza governative hanno violentemente represso i manifestanti, uccidendone almeno 233.

Il potere di Gheddafi è minato solo dalla rivolta popolare, ma anche dai dirigenti politici del paese, che stanno prendendo sempre più le distanze dal suo governo, che dura ormai da più di tre decenni.

L’Italia, come altri Stati, ha iniziato le operazioni di evacuazione di civili e personale, ritenuto non essenziale. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, criticato in questi giorni per la sua vicinanza a Gheddafi, ha sollecitato un intervento internazionale per scongiurare una guerra civile nel paese nordafricano.