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Silvio trionfa a Roma. Come dite? Si deve ancora votare? Dettagli…
Primarie USA: Il destino di Randy Rhodes

E noi ci lamentiamo di Michele Santoro o di Daniele Luttazzi. O meglio non siamo noi a lamentarci, ma i politici, che li definiscono, forse con troppa smania, dei presentatori troppo di parte.
Andare in certi programmi per molti politici risulta, a loro modo di vedere, sfavorevole proprio perchè, se si tratta di essere “scomodi” agli occhi del presentatore, questo farà di tutto, dalle domande agli atteggiamenti, per far innervosire l’esponente politico di turno.
Fortuna di Randi Rhodes è quella di non abitare in Italia, ma nonostante questo per lei non è bastato. Cerchiamo di fare un po’ di cultura a stelle e strisce per comprendere chi sia Randi Rhodes e soprattutto per capire cosa mai abbia combinato per acquistare tanto spazio in una rubrica dedicata alle primarie.
Berlusconi, Dell’Utri e gli eroi. Quando il silenzio è d’oro

Berlusconi e il Quirinale. Ovvero: la parabola della volpe e l’uva

Hanno il Quirinale, hanno il Csm, hanno la Corte costituzionale. Perché dovremmo concedere pure la presidenza di una Camera?
Hanno. Loro, i comunisti. Pensare che Silvio Berlusconi aveva passato mesi a parlare e straparlare di una linea bipartisan per la prossima legislatura. Addirittura, gli era scappato di suggerire di assegnare un ramo del Parlamento all’opposizione. Nel mentre parlava di dialogo costante, di riforme. Aveva invitato ad una campagna elettorale dai toni soft, comprensivi.
Primarie USA: Ecco perchè Hillary non vincerà
Ogni elezione, sia questa politica, amministrativa, regionale o qualsiasi altra, viene sempre accompagnata da una campagna elettorale. Quest’ultima oltre a comportare un’ingente spesa per le tasche del candidato (ma come ad esempio in Italia, le tasche sono quelle dei contribuenti), diviene anche il modo di dare visibilità alla propria persona e alla formazione che si guida.
L’importanza di avere visibilità non si ha solo ed esclusivamente in Real Life, ma anche nella Second Life virtuale. Esempio concreto lo si può vedere dall’articolo che vi suggerisco di leggere sulle politiche italiane che trovate qui, su politicalive, con la doppia intervista tra Roberto Fiore e Flavia D’Angeli.
La perfezione in questo ambiente risulta fondamentale, perchè nello stesso momento non bisogna solo convincere i propri elettori a rinnovare la propria fiducia, ma bisogna anche convincere eventuali indecisi a venire dalla propria parte.
Trenta giorni da Berlusconi
Intervista Doppia – Flavia D’Angeli e Roberto Fiore
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Essere esempio di “SOBRIETA’ E LAVORO”.Difendere la vita dal concepimento alla morte naturale.
Approverei per legge il salario minimo di 1300 euro. Un provvedimento che semplicemente obbligherebbe le aziende a non dare meno di questa soglia ai propri lavoratori. Una legge che anche in francia esiste e che per noi e’ l’inizio del risarcimento sociale da dare al lavoro dipendente del nostro paese.
Non guarderei né al genere sessuale né all’età bensì all’onestà e alla competenza.
Massimo 12 ministeri con una rigida parita’ uomini e donne come e’ rigida la parita’ di genere che abbiamo nelle nostre liste. Difficilmente ci troveremo di fronte alla nascita di un governo di sinistra critica, ma nelle nostre liste abbiamo privilegiato, giovani precari, donne e operai perche’ crediamo che sia ora di ridare la politica a chi concretamente vive le contraddizioni del nostro tempo.
La mia passione politica mi ha portato a rischiare la vita e a venti anni di esilio a Londra. E’ chiaro che per amor di Patria sono disposto a rinunciare anche alla stessa vita fisica.
Per noi l’impegno e’ gia realta’, perche’ nel nostro statuto abbiamo inserito 2 clausole: 1) nessun eletto puo’ essere eletto per più di 5 anni, 2) nessun eletto o funzionario può guadagnare di più di 2000 euro. Ci impegnamo a cercare di rendere legge ciò che per il nostro movimento già è pratica condivisa. Vogliamo tagliare i privilegi non solo per una questione etica, ma per evitare qualsiasi burocratizazzione delle organizzazioni politiche a partire dalla nostra.Primarie USA: McCain e il problema degli sciiti

La campagna elettorale negli Stati Uniti prosegue, come in Italia d’altronde. Ma se nel Bel Paese è diventata una gara a chi la spara più grossa, ormai credo che il prossimo candidato dirà che aumenterà gli stipendi di 500 euro e poi andrà dritto a Parco della Vittoria, negli Stati Uniti la situazione del “chi la spara più grossa” non si basa sulle promesse, quanto sulle gaffe.
D’altronde nel paese a stelle e strisce non si cerca mai di fare promesse impossibili quanto invece si cerca di rivangare nel passato di ogni candidato e scoprire tutte le piccole macchie della sua carriera politica.
Certo che se queste pecche emergono senza che bisogni andare a cercare nel passato, tutto diventa più semplice. Per di più non solo nel presente ma anche in tv, in diretta, su CNN.
La Cina, il Tibet e la punta dell’iceberg

Più psicologi per tutti. Soprattutto per i pm

perizie psichiatriche
Per tutti? Per oggi, in particolare, sui Pubblici Ministeri.
La lettera. Berlusconi, c’è posta per te. Da Walter, quello comunista

Caro Berlusconi,
mi rivolgo a lei perché penso si debba condividere, da italiani prima ancora che da candidati alla guida del Paese, una sincera preoccupazione, resa tale da recenti atti e dichiarazioni politiche. E perché credo sia giusto e doveroso assumere, di fronte al popolo italiano, a tutti i cittadini, un impegno di chiarezza su alcune grandi questioni di principio, questioni che chiamerei di lealtà repubblicana
Caro Berlusconi fa molto ridere.
Elezioni 2008: che barba che noia che noia che barba

Una fiaccola (olimpica) val bene Parigi
