Silvio trionfa a Roma. Come dite? Si deve ancora votare? Dettagli…



Il video è per consolazione. Voi non lo sapete – in Italia, a volte, le notizie arrivano anche in ritardo, non arrivano, la popolazione non sa o non deve sapere – ma lui ha già vinto.


Un bel comizio che è un trionfo. Con tanto di luogo simbolicissimo e assolutamente scelto ad arte. Roma, Colosseo, Arco di Costantino. L’arco. Proprio quell’arco trionfale, eretto dal Senato romano nel lontano 315 per celebrare la vittoria dell’imperatore Costantino contro Massenzio.


Silvio Costantino, o Costantino Berlusconi, come preferite, è lì. Per il comizio finale della campagna elettorale.

La gente? C’è, c’è. La passeggiata archeologica, ai piedi del colle Palatino e poi anche oltre la strada, la accoglie. Ma è la scenografia il clou. Un signor palco ai piedi proprio dell’arco. Del trionfo. E il simbolo Popolo della libertà-Berlusconi presidente, che finezza, ha lo stesso diametro dell’arco e, in prospettiva l’Arco diventa la cornice naturale del palco e del simbolo. Di Silvio e della sua vittoria. Un po’ anche – perchè no, della sua immortalità.



Gli organizzatori parlano di 30.000 persone. I non organizzatori di 10.000. La procura fa la parte di quella che non vede non sente non parla e soprattutto non dà numeri – sarebbe un po’ come un sondaggio. Meno male che Silvio c’è, suonata per tutto il tempo. E’ che pare un messia, a tre giorni dal voto. Campagna elettorale chiusa. Vittoria già incassata, parrebbe, anche se gli italiani non hanno ancora votato. Ma lo show deve andare avanti.



E poi al trionfo non manca Alemanno, candidato sindaco per Roma, enorme cruccio del centrodestra. Che, ovviamente, la butta sugli extracomunitari,

che si passano la voce sulla coste dell’Africa e si danno tutti appuntamento a Roma

Fini intrattiene la folla mentre attende lo sposo, Silvio, impegnato per la registrazione di Porta a Porta.

Ci sono momenti in cui prima del partito viene la patria

Fianfranco, pare tanto una patetica giustificazione…


Silvio arriva, li sveglia, e comincia lo show, quello vero. Ici, sicurezza, riduzione delle tasse. E poi, naturalmente, l’ossessione Walter, l’ossessione comunista.

uno straordinario affabultatore a cui avevamo quasi creduto ma che invece ha raccontato un sacco di bugie


Ma la gravità, la mossa falsa, non manca neppure in questo trionfo. Un giovane gli sussurra che Totti, er pupone, ha fatto la campagna per Rutelli. E Silvio, su suolo romano, risponde:

Peggio per lui, si attirerà l’antipatia di tutti. Non ci sta con la testa

Big mistake. Huge. Ma che sei matto? A toccare er pupone in quel di Roma? Ma sociologicamente parlando non hai capito molto…


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