14 Luglio Sciopero dei blogger

nuovobanner21Sciopero blogger oggi. Qui l’appello. Un’iniziativa che fa molto discutere oggi, tra apocalittici e integrati.

Apocalittico (più o meno) è Michele Ficara. Chiama quello di oggi prove generali di mobilitazione politica per dimostrare il (PROPRIO) peso sulla rete. Gilioli, tra i promotori, è entusiasta. Sapremo domani quali sono i numeri di chi ha partecipato (a Piazza Navona a Roma) e di chi ha osservato. La protesta è tutta incentrata sul ddl Alfano. Per ora ci si limita silentemente a segnalare.

Pd, Grillo si candida alle primarie. Ma può?

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Beppe Grillo dà l’annuncio sul suo blog:

Il 25 ottobre ci saranno le primarie del PDmenoelle. Voterà ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò. Dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c’è il Vuoto. Un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini

Un vuoto che l’ormai ex comico andrebbe a colmare? Ma è immediata la considerazione sull’impossibilità della mossa annunciata (e certo Grillo lo sapeva). Non può candidarsi, come anche Repubblica si affratte a dimostrare. Riassume bene uno degli ultimi commenti sul blog di Grillo. Eccolo:

Ci avrei scommesso. Grillo non può candidarsi, a detta dei Pdmenoellini, perchè non ha la tessera del partito. Beppe, ma se volevi veramente candidarti, oltre alle 2.000 firme non potevi iscriverti e poi fare la dichiarazione ? Vuoi vedere che hai fatto tutto sto bailamme solo per dimostrare che le primarie in Italia sono delle cagate pazzesche (come diceva Fantozzi)? In ogni caso grande mossa !

Grande mossa? Per sopperire, comunque, Beppe è corso ad iscriversi al Pd. In Sardegna.

Parlamento europeo, si parte

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Parlamento europeo, al via la settima legislatura. Di Europa non parla mai nessuno in Italia, se non durante la campagna elettorale per le elezioni europee, che assumono qui un significato, naturalmente, tutto nazionale. A Strasburgo domani, 736 deputati eletti a suffragio universale diretto rappresenteranno più di 500 milioni di cittadini. Per la prima volta, si è votato nei 27 paesi dell’Unione. I deputati vengono da ben 165 partiti e si riuniranno in 8 gruppi politici. Ci sono anche, come in ogni Parlamento che si rispetti, i “non iscritti”.

Il mandato dei deputati durerà cinque anni. L’Europa unita voterà nuovamente nel 2014.

Salvini in Europa con la maglia del Napoli

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Matteo Salvini. Sì, proprio il nostro nuovo eurodeputato. Il neoparlamentare europeo della Lega Nord, non pago di quanto fatto (a Pontida), che farà per il debutto a Strasburgo? Lo spiega a Marte Sport Live, trasmissione in onda su Radio Marte, emittente campana.

Dispiace che Bossi non abbia censurato il mio coro? Umberto, dopo i suoi gravi problemi di salute fu accolto al San Paolo di Napoli con uno striscione con su scritto “Bossi crepa”. In ogni caso, chiedo scusa in ginocchio ai napoletani e a tutti quelli che si sono sentiti offesi da quel video; sono pronto ad indossare la maglia del Napoli all’Europarlamento

Aggiunge anche:

Anzi, se questo servisse a far tranquillizzare qualcuno, la maglia del Napoli la indosserò stanotte. E indosserò anche la sciarpa e il cappellino azzurro intonando le note di “Oh mia bella Madunina”

Già. Più che tranquillo, qualcuno potrebbe sentirsi preso per i fondelli. Ma probabilmente è un’impressione di ingiustificata malizia.

G8, il giorno dell’Africa

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Africa, la lotta continua. Africa, al tavolo con i potenti (sono ancora tali? sono ancora solo loro?) per sopravvivere. Finito il G8, si tirano le fila dell’intera faccenda. A partire da questa giornata conclusiva, dedicata al Grande Continente africano. Servirà a qualcosa?

Seduti al tavolo insieme, i Grandi (e ricchi) del mondo parlano con i loro partner africani. Aiuti? Sì ma come? Verranno destinati – è stato concordato – 20 miliardi di dollari da erogare in tre anni. Come? Non è ancora definito. Chi? Neppure. I fondi verranno destinati ad organizzazioni multilaterali, che li investiranno negli Stati più poveri per implementare lo sviluppo dell’agricoltura, delle infrastrutture, della formazione. E poi c’è l’accordo sull’acqua.

G8, accordo?

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Citazione da Spinoza (con consiglio di leggere tutto il post):

G8: raggiunto l’accordo sull’Africa. È quella grande sotto l’Europa.

Mentre George Clooney farà un film all’Aquila. E Carla Bruni non si fa rintracciare.

Honduras, si tenta la via del dialogo

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Honduras, ovvero: al via il dialogo? Il Costarica potrebbe essere la sede di un “incontro” tra i golpisti e il presidente deposto, Manuel Zelaya. Il grande mediatore sarà il presidente del Costarica, Oscar Arias. Riportiamo alcune parole che raccontano la situazione in Honduras in questi giorni.

La situazione laggiù sta diventando frenetica e il sentimento nazionalista e patriottico (in opposizione al Venezuela, Nicaragua e Salvador che li minacciano militarmente) è sempre più forte: sono pronti a tutto per difendere il loro paese

G8, il NYT e il Guardian

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Il New York Times critico nella gestione organizzativa italiana del G8 (Oh, that-G!). La Casa Bianca dà ben altra posizione, e apprezza il lavoro. Il dibattito è scatenato, mentre Obama è proprio ora all’Aquila. In un centro storico spettrale, dove oggi il Presidente degli Stati Uniti incontra volontari della Protezione Civile e osserva quello che un terremoto può fare. Certo, di questi tempi l’Italia dà di che parlare al mondo. E anche di che disegnare.

Ma ci sono punti comuni sui cambiamenti climatici? Le sfide sono tante e complesse, di natura economica e politica. Un percorso? Lo si spera, certo. I politici più potenti del globo del mondo si radunano a L’Aquila (tra Roma e L’Aquila, insomma) per il summit del G8. In cima all’agenda i cambiamenti climatici e le risposte a questo problema da parte dei paesi ricchi che appartengono al G8, che da soli producono oltre il 50% dell’inquinamento del pianeta.

Salvini eurodeputato

matteo_salvini

Dopo le polemiche di ieri, Matteo Salvini si è dimesso. Il leghista si è dimesso da deputato, con la seguente motivazione:

Le mie dimissioni dalla Camera non c’entrano proprio nulla le polemiche di oggi. Sono legate alla mia scelta di voler fare il parlamentare europeo e il termine per le opzioni scade oggi

Proprio oggi. Il Giornale lo canzona un po’.

Foto|Wikipedia

Salvini, Pontida e i cori da stadio contro i napoletani

Matteo Salvini, qui potete leggere la sua biografia wikipediana. Nel video, invece, potete ammirarlo e ascoltarlo in tutto il suo splendore a Pontida. Canta, l’onorevole, il giorno prima del ritrovo annuale del partito della Lega Nord. L’eurodeputato canta, in compagnia, un coro da stadio contro i napoletani e Napoli tutta.

G8, la Cina e i pochi poteri del Premier Berlusconi

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Lo ha sempre detto: il Presidente del Consiglio, in Italia, ha pochi poteri. E lo ricorda, Silvio Berlusconi. Lo fa scherzamndo, in presenza del presidente della Repubblica popolare cinese, Hu Jintao, nel corso di una conferenza stampa congiunta a villa Madama. I due hanno avuto un colloquio in mattinata, poi seguita dall’incontro con i giornalisti. Mentre Giorgio Napolitano pone, invece, alla controparte la questione dei diritti umani, in una giornata in cui arrivano nel mondo le notizie degli scontri e delle violenze a Xinjiang.

Il presidente del Consiglio italiano, quando guarda ai suoi poteri, si trova a mani vuote

I due spiegano ai loro interlocutori – imprenditori dei due paesi – il progetto di produrre insieme materiale per spiegare le potenzialità dei due Paesi. Per il Presidente del Consiglio

Oggi qui abbiamo preso una piccola decisione e dico piccola perché tradizionalmente il potere non appartiene a chi sta al vertice, ma a molti altri. Qui, ad esempio, ci sono molti ministri che hanno il compito di esercitarlo, ma, parlo per me, il presidente del Consiglio quando guarda ai suoi poteri si ritrova a mani vuote

Un pensiero che lo tocca sovente.

Pd: Rutelli sta con Franceschini, mentre Marino si candida

rutelli

Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma – tra le tante – dice che ci sta. Sta con Dario Franceschini, e ne appoggia la candidatura alla segreteria del Partito Democratico. Ma. C’è un ma, costituito da decise condizioni poste da Rutelli a Franceschini in occasione del suo appoggio esplicitato in chiusura della due giorni dei Liberi Democratici (chi?).

Se stiamo insieme ci sarà un perché... E anche un ma, si potrebbe aggiungere. Ecco il suo aut- aut

Il suo programma deve essere compatibile con i nostri obiettivi e la responsabilità del partito sia a livello centrale che territoriale deve essere improntata sulla condivisione leale e trasparente

Altrimenti, dice, resteremo sì democratici, ma più liberi.

Diritto alla rete, on line l’appello

nuovobanner2Si riceve e si riporta nella sua integrità dalla pagina creata sul social network Ning. L’appello è opera di Alessandro Gilioli, Guido Scorza e Enzo Di Frenna. E’ possibile aderire scrivendo a [email protected]. E’ anceh possibile pubblicare il banner sul proprio sito (foto qui) o postando testi sulla pagina dell’iniziativa.

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere.

Le disposizioni contenute nel Decreto Alfano sulle intercettazioni rientrano all’interno di questa offensiva.

Il cosiddetto obbligo di rettifica imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a …. ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti – in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell’obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti – rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet. Segue.

Intercettazioni, Napolitano convoca Alfano

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Giorgio Napolitano ha convocato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Secondo i quotidiani e le agenzie di oggi, durante l’incontro si sarebbe toccato il delicato punto del disegno di legge sulle intercettazioni.

Al Quirinale, Napolitano avrebbe fatto sapere che insomma, se sul suo tavolo dovesse arrivare quel provvedimento intonso, così com’è, senza “differenze”, il Capo dello Stato non firmerebbe. Il ddl intercettazioni è fortemente contestato da magistrati e da giornalisti (la sui attività molto cambierebbe, come si sa), che hanno indetto uno sciopero il 14 luglio.