La nuova Costituzione italiana, tra discussione e partecipazione

di Alba D'Alberto Commenta

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Il Consiglio dei Ministri ha indetto la prima Consultazione on line per conoscere il parere di tutti i cittadini italiani su alcune modifiche che verranno apportate alla Costituzione. Obiettivo di questa iniziativa senza precedenti è incoraggiare una grande partecipazione popolare alla vita politica del Paese coinvolgendo ogni tipo di interlocutore.

Le opinioni raccolte saranno consegnate alla Presidenza del Consiglio, avranno quindi un peso notevole nelle decisioni prese dal Governo oltre a confluire in un rapporto finale che sarà pubblicato online.

 Se la prima fase riguarda direttamente i cittadini che potranno esprimere le loro opinioni su rapidi questionari disponibili sul sito www.partecipa.gov.it fino all’8 ottobre 2013, la seconda sarà la discussione pubblica vera e propria, che prevedrà l’organizzazione di dibattiti ospitati da Università, Fondazioni e Scuole.

Per l’occasione è stato disposto un comitato scientifico – presieduto dall’ex Ministro Francesco Profumo e composto da ISTAT, anche se la Consultazione non ha un valore statistico, e Fondazione AHREF – che effettuerà un eccezionale lavoro di monitoraggio. Un lavoro senza precedenti incentrato sulla qualità delle informazioni a supporto dei cittadini nelle risposte.

Il Direttore Generale di Fondazione AHREF, Michele Kettmaier, ha spiegato il ruolo del centro di ricerca nello studio del rapporto tra informazione e partecipazione e, in particolare, nello sviluppo della fase di “Discussione Pubblica” online, attraverso i propri software.

Dal 16 settembre partirà la terza fase di consultazione e il lancio della piattaforma CIVIVI, software sviluppato da Fondazione AHREF per il dibattito, insieme a soluzioni per fare fact-checking. La Fondazione AHREF, che ha il merito di aver sdoganato prima di altri in Italia il concetto di media civico, si occuperà di misurare l’andamento della fase di “Discussione Pubblica”.

Dietro la Fondazione ci sono le teste di serie della comunicazione digitale e partecipativa: Joichi Ito, anima di Creative Commons e teorico della democrazia emergente. David Weinberger, coautore di Cluetrain Manifesto: l’uomo che ha fatto comprendere il web al mondo delle imprese. Paul Steiger, il campione del giornalismo d’inchiesta americano.