Lettera a Franceschini. Ovvero: PD, i laici ci rinunciano

di Angela Gennaro Commenta

Se dei demplici elettori Democratici scrivono al Segretario. Semplici “un par di ciufoli”, perché sono nomi noti di questi tempi che corrono. Medici e scienziati, rigorosamente e spiccatamente laici, hanno scritto a Dario Franceschini.

Gente internazionale e nomi anche famosi, come quello – per citarne solo uno, di Paolo Fresu.

I loro nomi: Paolo Vineis – Imperial College Londra; Carlo A. Perucci – Dipartimento di Epidemiologia ASL RM E Roma; Roberto Satolli – Comitato Etico Istituto Tumori, Milano; Luca Carra – Tempo Medico; Rodolfo Saracci – Epidemiologo, Lione & Pisa; Marina Davoli – Dipartimento di Epidemiologia ASL RM E Roma; Paola Catapano – CERN Communication group,  LHC2008 taskforce, Geneva; Salvatore Panico – Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università Federico II, Napoli; Valentina Gallo – Imperial College Londra; Fabio Macciardi – MD PhD Professore Associato di Genetica Medica; Silvana Ottolenghi – Torino; Lisa Vozza – Divulgatrice scientifica, Milano; Paolo Fresu – Musicista, Bologna; Ugo Sturlese – Membro Consiglio Superiore di Sanità, Roma; Luca Savarino – Ricercatore in filosofia politica, Università del Piemonte Orientale; Giovanni Levi – Professore di Storia moderna, Università di Venezia; Laura Stradella – Psicoterapeuta , Torino; Carlo Ippolito – Regista e animatore, Milano; Livia Lusana – Relazioni esterne Torino Incontra , Camera di Commercio di Torino; Eugenio Gruppi – Docente Storia e Filosofia, Liceo Classico M. D’Azeglio; Cesare Santanera – Ingegnere, Torino; Damiana Massara – Psicologa, Torino; Alessandro Liberati – Bologna; Cristina Savio – Torino; Marina Bozza – Bayer Diabetes Care, Milano; Luigi Bisanti – Epidemiologo, Milano.

Cosa vogliono lor Signori da Franceschini (e per conoscenza da tutto il suo staff)? Una lunga, motivata lettera nella quale viene denunciata con cortesia e incredulita la svolta spiritual-cattolica-vaticanista del Partito Democratico.

Dicono di essere elettori del PD, che ne hanno guardato con interesse nascita, progetto. (E purtroppo sviluppo). Anche se già erano visibili i problemi di cui parliamo in questa lettera.

Chiediamo pubblicamente al PD di riformarsi prima che sia tardi, di compiere scelte dolorose ma ormai indispensabili. La denuncia degli scriventi è chiara: la Chiesa è tornata, è agguerrita, è NELLA POLITICA. Eppure per un attimo si era pensato di affrancarsi dal predominio del potere della Santa Sede in questo paese dopotutto laico.

Ci eravamo illusi che queste storie appartenessero al passato; invece, di nuovo, Cardinali e Vescovi istruiscono gli elettori sul voto, gli operatori sanitari su quali leggi rispettare, i direttori dei giornali su quali siano i commentatori affidabili, i deputati e i senatori su quali articoli inserire nelle leggi, il Primo Ministro sui requisiti di necessità e urgenza, il Presidente della Repubblica sull’interpretazione autentica della Costituzione. Per tacer dei bambini, che non devono leggere Harry Potter.

Il punto è chiaro: si permette alla Chiesa cattolica di aggredire pubblicamente un cittadino italiano. Beppino Englaro al rogo, costretto ora a farsi accompagnare da una scorta.

Cos’ha fatto di male, Beppino Englaro? Ha ostinatamente rispettato le leggi, senza ricorrere ad astuzie e scorciatoie, ha chiesto che a sua figlia venisse riconosciuto un diritto sancito nella Costituzione: questo è il suo delitto

Il punto non è neppure nella vicenda. Il punto è nell’assenza totale di un’opposizione che non si oppone, Macché: salvi i comportamenti individuali, vediamo che il Partito Democratico, sia sulla vicenda di Eluana Englaro sia nella discussione sul testamento Biologico, non riesce a esprimere una posizione unitaria.

Eccetera, eccetra, eccetera. Leggete la lettera, è molto bella. Parla della triste realtà: l’esodo dei laici da un Partito che non può rappresentarli. Chiedono garanzie, e di sapere a chi e dove andrà a finire il loro (eventuale) voto alle Europee. Voto che daranno in quanti?

Lascia un commento