La polemica de Il Giornale contro la mimetica di Renzi

di Alba D'Alberto Commenta

Il Partito Democratico si fregia di aver vinto le elezioni regionali mentre, come osserva qualche arguto giornalista, siamo davvero lontani dalle vittorie schiaccianti di una volta, dalle folle oceaniche di democratici in giro per i seggi. E in tutto questo marasma c’è anche chi ha tempo di fare le pulci all’abbigliamento di Renzi. 

Andrea Scanzi è uno dei primi a commentare in modo attento e polemico quella che Renzi spaccia come una vittoria del PD e lo fa dal suo blog facendo notare più di una cosa. Ecco le due che ci hanno colpito dei 10 che propone.

2. L’unica vittoria pienamente renziana è quella in Campania con De Luca, e io non me ne vanterei. (Nota a margine: chi è causa del suo male pianga se stesso. Campani, piangete: ne avete motivo).

3. I due candidati più renziani erano Alessandra Moretti e Raffaella Paita. Entrambe ‘impresentabili’, anche se per motivi diversi. La Moretti ha inanellato gaffe su gaffe e incarna la totale impreparazione delle droidi renzine. La Paita è molto peggio: prosecuzione dichiarata del burlandismo, finta nuova, indagata. Il gattopardismo 2.0 ai livelli più deleteri. Renzi aveva puntato tutto su Moretti (con tanto di video in auto agghiacciante) e Paita (inviandole le Charlie’s Angels del renzismo: Boschi, Madia, Pinotti, Serracchiani). Se n’è fregato, come sempre, delle critiche. I risultati si sono visti.

E per chi del premier non ne avesse abbastanza, ecco una bella polemica cucita coi fiocchi dal Giornale!

Se l’abito non fa il monaco, la mimetica non fa di certo il soldato. E l’immagine di oggi diMatteo Renzi in diretta da Herat sta lì a dimostrarlo.

 Il colletto della camicia bianca spunta dalla divisa un po’ come potrebbe spuntare da una giacca di pelle qualsiasi. Per il premier conta l’immagine: la mimetica sostituisce il “chiodo” alla Fonzie e voilà, il gioco è fatto. Renzi si sente davvero un generale pronto ad arringare i suoi soldati.