Iran, Neda: spari sulla tomba

di Angela Gennaro Commenta

Neda Soltan? L’hanno uccisa non una volta, ma molte. Per l’esattezza (ad oggi) tre.

Hanno sparato, in Iran, sulla tomba della ragazza. Sfregiata la lapide, costellata di buchi, come potete vedere dalla foto pubblicata da Repubblica.

Non è bastato ucciderla, evidentemente. Il fatto che il video, girato con un telefonino, sia andato impunemente in giro per il mondo, il fatto che abbia aizzato (con effetti “morali”) l’opinione pubblica internazionale, il fatto che abbia acceso i riflettori su una repressione che, prima di tutte queste diavolerie di comunicazione che culminano nei “pericolosissimi” social network) si sentiva più blindata non va giù. Fa parte delle regole del gioco.

Caspian Makan era il suo ragazzo. E oggi non può che dire questo:

Non le hanno sparato solo una volta, ma continuano a colpirla ancora oggi per profanare la sua tomba

Non è la prima “reazione”, si diceva. La lapide era già stata sostituita a dicembre, dopo essere stata profanata dai sostenitori di regime. Non solo: il governo iraniano ha ripetuto per mesi che il video della morte della ragazza è un falso. A completamento dell’opera di informazione,  nei giorni scorsi un documentario trasmesso e prodotto dalla televisione di stato iraniana ha fatto ulteriore “chiarezza” sulla spinosa vicenda.

Il documentario ha ricostruito a modo suo la storia di Neda: non già una ragazza iraniana quel giorno in piazza a manifestare con suo padre, ma addirittura un’agente degli Stati Uniti. L’agente in questione avrebbe messo in scena la sua uccisione, naturalmente. Ergo, ora Neda è viva? E per coloro che dovessero interrogarsi su quel sangue che vedete nel video, che le cosparge il volto mentre muore con gli occhi sbarrati… E’ naturalmente “finto”. Portato lì, sul “palcoscenico” di questa messinscena di matrice statunitense ad hoc, con l’ausilio di una bottiglia poi caduta per terra.

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