Raid Baghdat, critiche a Di Battista per la mancata condanna a Trump

di Daniele Pace Commenta

Questione più delicata che mai, dopo la presa di posizione da parte di Di Battista

Sta facendo discutere molto oggi 3 gennaio un intervento da parte di Alessandro Di Battista a proposito dell’ormai noto raid degli USA in Iran. Una decisione, quella di Trump, che ha spiazzato tutti e che per forza di cose sta dividendo sia l’opinione pubblica, sia i vari esponenti politici. Uno dei volti più noti del Movimento 5 Stelle, al netto del fatto che negli ultimi anni si sia un tantino defilato dalla scena politica, ha avuto parole molto dure su quanto avvenuto in giornata.

Di Battista

La mancata menzione di Trump da parte di Di Battista

In particolare, a Di Battista viene imputato il fatto di non fare mai il nome di Trump nel suo intervento sui social, a maggior ragione considerando il fatto che poco più di un anno fa aveva rilasciato un’intervista nella quale l’attuale Presidente degli Stati Uniti era stato definito come il miglior personaggio politico estero. Insomma, un discorso che evidentemente continua ad essere caldo con Di Battista, soprattutto dopo la presa di posizione assunta sui social:

“Quello a Baghdad è un raid vigliacco perché i droni sono vigliacchi.

È un raid pericoloso perché il Medio Oriente è una polveriera.

È un raid stupido perché ricompatterà l’opinione pubblica iraniana a sostegno del governo di Teheran.

Sono passati 17 anni dall’inizio della seconda guerra del Golfo. I droni vengono telecomandati a distanza, la morte arriva dall’alto apparentemente invisibile e silenziosa.

Gli interessi politici restano prioritari rispetto al diritto internazionale e alla ricerca della pace.

Il governo italiano lavori per il dialogo con l’Iran. In Iran ci sono leggi diverse dalle nostre, si vive in modo diverso ma l’Iran non ha mai rappresentato una minaccia per il nostro paese al contrario, prima delle sanzioni, imposte all’Europa da Washington, l’Iran era un paese fondamentale per la nostra economia e per le nostre imprese”.

Insomma, un argomento che ha visto Di Battista immediatamente schierato, ma non nel modo in cui ci si poteva aspettare. Staremo a vedere se nel corso delle prossime ore ci saranno ulteriori prese di posizione sul raid di Baghdad, con una menzione esplicita nei confronti di Trump dopo quanto avvenuto.