Intercettazioni, ovvero: come ti solidarizzo col Prodi



Le esigenze? Quando non ci sono, è il caso di crearle. In questi giorni di fine estate e controesodo, toh, sbuca fuoti l’artefatta neceessità dell’autunno. Quella che vorrà portare avanti quest’assoluta, primaria esigenza di porre fine – la giusta regolamentazione – alle intercettazioni.


Più della fame, più della disoccupazione, più della mafia. Il primario problema italiano è costituito dalle intercettazioni.


Nulla di naturale e di spontaneo sembra esserci nell’ultimo fantasma dell’estate. Nella intercettazioni pubblicate a Romano Prodi che tanto hanno commosso Silvio Berlusconi.

GIUSEPPE D’AVANZO su Repubblica titola

L’ultimo trucco del mago di Arcore

LA CLASSE non è acqua. Prodi dimostra di averne. Uno degli house organ del Cavaliere lo mette in mezzo. Scopre che è stato intercettato in un’inchiesta giudiziaria. Pubblica stralci delle sue conversazioni. È una buona occasione per rilanciare il “giro di vite” per le intercettazioni, già al primo posto dell’agenda del governo per l’autunno. Farle? Come disporle e per quali reati? Per tutti o soltanto per alcuni? Pubblicarle, e come e quando?


La classe non è acqua passa per la testa quando si legge che Prodi della solidarietà di Berlusconi se ne fa nulla di nulla e arriva addirittura a dichiarare se servono, pubblicatele. E peccato che, così, si arrivi a pensare che, nel non potersi fidare a priori dei politichesi, l’inter faccenda appaia come una strumentalizzazione a doppio binario.


La vicenda? Alessandro Ovi, ex manager Iri. I pm di Bolzano hanno captato le sue telefonate con l’ex Premier nell’inchiesta sui fondi occulti della Siemens. Un’inchiesta che ha coinvolto l’Italtel, ex azienda di Stato, dove Ovi aveva un ruolo dirigenziale: dal 1994 al 2000, infatti, è stato amministratore delegato di Tecnitel, società creata per gestire proprio le partecipazioni della Iri in Sirti e Italtel.


Ascoltando le sue telefonate i pm di Bolzano speravano di trovare i destinatari della ipotetica tangente pagata dalla Siemens per agevolare i rapporti dell’azienda tedesca con l’Iri, in vista di una collaborazione industriale con Italtel. Invece sono incappati in una serie di telefonate, anticipate ieri dal settimanale della Mondadori, Panorama, in cui Ovi appare come uno dei tramiti per “raggiungere” l’allora presidente del Consiglio, Romano Prodi. Ovvero, come un consigliere d’affari per alcuni parenti dello stesso Prodi, il nipote Luca, e il consuocero Pier Maria Fornasari


Panorama, organo di Silvio, ha pubblicato le chiamate. Stralci di (il solito inghippo). Ne esce che a chiedere favori sarebbe stato l’imprenditore farmaceutico, Claudio Cavazza (gruppo Sigma Tau). In cambio di una sponsorizzazione di un sondaggio per il nascente Partito democratico, avrebbe chiesto benefici fiscali per la fondazione scientifica del suo gruppo. Una frasetta qua e là?

Una richiesta di revisione della lista è un passaggio che si può fare, ma bisogna parlare con Visco … Romano non ha problemi

Poi però l’ex sottosegratario all’Economia Alessandro Tononi spiega a Ovi che: No, we can’t, in realtà. Eccetra eccetera. E cioè: Prodi e Ovi cercano il modo di dare una mano al nipote del primo, azionista di minoranza di una società, la Cyanagen, per uscire da una empasse gestionale con altri soci. Ovi viene poi intercettato al telefono con Fornasari, primario dell’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, mentre cerca di organizzare un incontro con gli allora ministri, Livia Turco, alla Sanità, e Fabio Mussi, all’Università, per convogliare risorse finanziarie verso le iniziative scientifiche del medico.


Penalmente, ci sarebbe molto da lavorare per dimostrare un eventuale reato in base a questi stralci. E comunque il punto è un altro.


Paradossalmente, e come sempre accade, il punto in Italia non è il fatto – neppure quando reato lo costituisce veramente. Il punto è il commento politico allo stesso, allontanandosi dallo stesso, strumentalizzando lo steesso.


Panorama pubblica, poi Berlusconi solidarizza, e già che c’è ribadisce: vedete? bisogna porre fine allo scempio delle intercettazioni. Prodi rifiuta la solidarietà, e già che c’è ne approfitta per ribadire che non ci sta ad una

legge che limiti i poteri di indagine attribuiti ai magistrati


E noi? In mezzo. Ignari, direi.


1 commento su “Intercettazioni, ovvero: come ti solidarizzo col Prodi”

  1. Ola, soi Jose Bonton, de los Lions clubs Arqua Petrarca de Medellin, como tambien del Club Rotario de Medellin y de la Loggia “Nueva p3” de Medellin misma. Primeira cosa, scusate por el mio italiano muy scarsito. Lo imparai ballando el Tuca Tuca de Raffaella Carra’ mucho annos atras, negli anni 70, mai me lo scordero’
    : “Tuca Tuca Tuca, te lo dico io…Tuca Tuca Tuca…” aa che bei tiempos, todas Colombia andava loca por la Carra’, y ovviamente, io, el Jose Bonton, super principalmente.
    “Tuca, tuca tuca….aaah se ce penso inicio de llorar”.” Tuca tuca..” Stop.
    Direte “ iamm bell ia, andiamo al punto Jose’, che vuoi dire a noi italianos”?
    Here we go, mesclo todo, “inglish” tambien. Navigando su internet ho letto una noticia interessantissima, tanto quanto verissima stra pure.
    BANCA MAFIOLANUM, NAZISTAZNUM, CAMORRANUM, PDUESETTANUM, NDRANGOLANUM, GOEBBELSIANUM, SACRACORONAUNITANUM, RICICLANUM, ALCAPONIANUM, LADRONANUM, SCIACQUOLANUM, COCACOLOMBIANUM ZOMPAMARACARFAGNANUM, MEDIOLANUM DI MASSIMO DORIS, ENNIO DORIS, EDOARDO LOMBARDI Y TODOS LOS NAZIBERLUSONES, ES UNA PUTRIDA FOGNA CHE RICICLA DANARO MAFIOSO DA SIEMPRE, Y EN TODO EL MUNDO, DE STRA VERDAD. IL SUO GRANDE DESAROLLO SE SVILUPPO’ PRIMA CON LA MAFIA CATANESE, POI PALERMITANA, QUINDI CON LA NDRANGHETA DE GIOIA TAURO, POI CON LOS CASALESI, POI CON TUTTE LE MAFIE D’ITALIA UNITE, POI CON TUTTE LE MAFIE ITALOAMERICANE, QUINDI CON QUELLE RUSSIE, POI QUELLE TURCHE, QUINDI THAILANDESI, Y PARA FINIR CON QUELLE COLOMBIANE Y SUDAMERICANE IN GENERALE, DAL 97 EN QUA. ES MLA LAVATRICE MAS MAFIOSA CHE ESIATA. SI LO DICO ES PORQUE IO FACCIO PARTE DELLE MASSONERIE SOPRA CITATE E QUINDI SO’ CHE NARCOS COLOMBIANI, QUANDO DE ESTREMISSIMA DERECHA, VENGONO, SPECIALEMENTE AL LIONS CLUB ARQUA PETRARCA DE MEDELLIN, COME A QUELLI DE BOGOTA’ Y CALI, COSI’ COMO A MUCHOS CLUB ROTARIANOS TAMBIEN, Y ANCORA MAS ALLA LOGGIA “NUEVA P3” DE MEDELLIN, Y ALLA LOGGIA, “GELLI MIA PASSION” DE BOGOTA’ Y PORTANO VAGONI DE DOLLARES, SPESSO ANCORA COLANTI DE SANGUE, Y DA LI EL DINERO, VIA ABOGADOS MASSONE VARIOS, PRIMA VA’ A FIDUCIARI DE MALTA Y CIPRO, QUINDI EN MONTECARLO Y LUGANO, Y DA MONTECARLO Y LUGANO, PREVIA COORDINACION DEL MASSONE NAZISTA Y MAFIOSO PUERCO VALERIO BITETTO DETTO “ EL SCIACQUA TODO”, EL MISMO CASH VA’ VERSO LACCHIARELLA, DONDE BANCA NINOBAGARELLANUM, MICHELESINDONANUM, FRANKTREDITACOPPOLANUM, MATTEOMESSINADENARANUM, LICIOGELLIONANUM, MEDIOLANUM DE MASSIMO DORIS, ENNIO DORIS Y EDOARDO LOMBARDI SOI BASATI. ANCHE LA CIA Y L’FBI SCOPRIRONO CIO’, COMO OVIAMENTE TAMBIEN EL SERVICIO ANTILAVADO DE DINERO DE BOGOTA’, MA POI, GEORGE W BUSH ORIDNO’ A TODOS, DE PORRE QUALSIASI COSA EMBOSCADA SOTT’ACQUA, PARA NON EMBARAZZARE EL SUO YES OMINICCHIO MAN, SILVIO BERLUSCONI.
    SENORES Y SENORAS, QUESTI SON TODOS FACTOS, CHE CI CREDIATE O MENO, TODA ZOZZA BERLUSCONIANA PUTRIDA ASSOLUTA REALIDAD! VENITE EN COLOMBIA Y VE MOSTRO LE PROVE TAMBIEN.
    VE NE DICO SOLO UNA. ORA, VE RECORDATE CHE VITTORIO CECCHI GORI PARA SALVARE LA FIORENTINA DICEVA CHE SI SAREBBE FATTO MANDARE MUCHISSIMO DINERO DA UNA BANCA COLOMBIANA? A CHI HA FATTO PERDERE LA LIBERTA’, PARA PRIMO, SILVIO BERLUSCONI IN QS SUO REGIME MAF..ASCISTA Y NAZINDRANGHETARO ATTUALE, PER PRIMO? A VITTORIO CECCHI GORI, Y PORQUE? COMO VENDETTA DEL FATTO CHE CON QUELLA BATTUTA, VITTORIO CECCHI GORI MISMO, QUEREVA PROVOCAR DEL FATTO CHE EGLI SA’ BENISSIMO CHE IL GRUPPO BERLUSCONI NELLA SUA INTEREZZA HA SCIACQUATO TANTISSIMO DINERO SANGUINARIISSIMO A NARCOS FASCISTI COLOMBIANI DAL 1979 IN QUA. SILVIO BERLUSCONI SE TERRORIZZO’ DE QUELLA BATTUTA DE VITTORIO CECCHI GORI, COME DETTOMI AL CLUB ROTARIANO DE MEDELLIN, DAL SUINO NAZISTA, QUINDI SUIN..AZISTA CARLO TAORMINA EN PERSONA, EX PARLAMENTARE Y ABOGADO MASSONE FILOMAFIOSISSIMO BERLUSCONIANO. EGLI ME DISSE CHE UNA VES, SILVIO BERLUSCONI Y VITTORIO CECCHI GORI ERAN SOCI, Y SILVIO BERLUSCONI GLI CONFIDO’ A VITTORIO CECCHI GORI MISMO, CHE EN VITA SUA, TANTISSIMO DOVEVA AI NARCOS COLOMBIANI PARA TODO EL DINERO MAFIOSO CHE GLI FECERO SCIACQUARE, Y DA QUI, LA PROVOCACION DE VITTORIO CECCHI GORI, QUEL DIA, CHE IL SUO IMPERO INIZIO’ A SGRETOLARSI PESANTEMENTE. TODA VERDAD, CONTATTATEMI Y VE DIRO TAMBEIN MAS
    [email protected]
    FUERCA ITALIANOS,
    CANTIAMO TODOS INSIEME:
    ~ TUCA TUCA TUCA,
    TE LO DICO IO,
    BANCA MAFIOLANUM,
    ES UNA BANCA MAFIOSA DE STRA VERDAD
    TUCA TUCA TUCA,
    TE LO DICO IO
    BANCA MAFIOLANUM
    LOS MILIONES DE DOLAR, TE LI SCIACQUERA’~
    CANCION APPENA FATTA, CHE NE DITE? FATEME SAPER.
    [email protected]
    DISITINTAMENTE, JOSE.
    CLUB ROTARIO MEDELLIN
    LIONS CLUB ARQUA PETRARCA MEDELLIN
    LOGGIA “GELLI MIA PASSION” DE BOGOTA’
    LOGGIA “NUEVA P3”MEDELLIN.
    “SALUTIAMO AAAAAAA

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