Foto attentato a Marrakesh

di Michele Laganà Commenta

Foto: Ap/LaPresse

Una forte esplosione ha svegliato Marrakesh questa mattina, l’esplosione proveniva dal caffè Argana situato a poca distanza dalla famosa pizza Jama’a al-Fna di Marrakesh in Marocco. ”E’ conseguenza di un attentato terroristico” nell’esplosione sono rimaste ferite 20 persone e ne sono morte circa 18. ‘Ci sono diversi europei tra le vittime” ha detto l’inviato di ‘al-Arabiya’ che ha riferito di aver visto “agenti della polizia marocchina sul luogo della deflagrazione con in mano passaporti europei”.

Attualmente non è stata ancora specificata l’identità delle persone straniere ma se ne contano circa 12. Dalle prime notizie, non risultano esserci italiani rimasti coinvolti nell’esplosione, è quanto rende noto la Farnesina. La polizia marocchina ha arrestato il presunto attentatore, “l’uomo si trovava nel caffè prima dell’esplosione con una grossa valigia e ha chiesto un’aranciata a un cameriere, prima di allontanarsi”.

“Molto probabilmente l’organizzazione che ha messo a segno l’attentato a Marrakesh è un gruppo relativamente giovane, marocchino, chiamato ‘Giustizia e Benevolenza’, che si riconosce nel progetto politico qaidista pur non facendone direttamente parte né essendo inserito formalmente all’interno di Aqim (Al Qaeda in the Islamic Maghreb)”. Lo dice all’Adnkronos Andrea Margelletti, presidente del CeSi (Centro Studi Internazionali).

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