Berlusconi: “PdL unito intorno al Governo”. CdA Rai, Santoro in onda dal 23 settembre

di Joel Commenta

Due siti hanno avuto il privilegio di annunciare l’odierno messaggio di Silvio Berlusconi in merito alla compattezza del PdL. Il primo, va da sè, è forzasilvio.it che ha quale utenza solo sostenitori regolarmente registrati. Il secondo è quello del Tg1 che in home page riportava buona parte dei contenuti del pensiero del presidente del Consiglio.

Fare quadrato intorno alle insistenti voci di spaccature che da più tempo aleggiano intorno al Popolo delle Libertà.In questi giorni sono riprese contro il governo e contro il PdL furibonde campagne mediatiche“: le premesse appaiono quantomeno scontate per averle sentite in più circostanze ma quel che ha mandato su tutte le furie l’opposizione – unanime, da Pancho Pardi dell’IdV a Pier Luigi Bersani segretario Pd – è il fatto che un organo di stampa di proprietà finale dello Stato si sia prestato ad accogliere e pubblicare una missiva del premier.

I nostri avversari sono maestri nelle chiacchiere, con le quali cercano di nascondere i loro demeriti e di oscurare il lavoro fatto dal governo. Calunnie e furibonde campagne mediatiche, non riusciranno a oscurare il lavoro del governo se il Popolo della libertà sarà unito attorno al proprio governo, coeso tra leader, dirigenti e popolo“: insomma, la linea è tracciata. Si torni a essere coesi nel richiamo di quel che avvicina e non più disomogenei nel rimarcare le continue differenze.

Mano tesa di Berlusconi nei confronti di Gianfranco Fini ma anche (direbbe Walter Veltroni) monito nei confronti del Presidente della Camera affinchè l’altra mano decida di porgerla mettendo in cantina ogni dissapore, ciascun risentimento. Evidente il tentativo di Berlusconi di chiamare a raccolta i militanti attorno alla propria figura: il segnale di distensione è evidente, altrettanto lo è il fatto che – laddove si debba scrivere una pagina nuova all’interno del partito di maggioranza – lo si dovrà fare nel nome e nel segno di Berlusconi.

Che, intanto, dal 23 settembre ritroverà in televisione Michele Santoro: lo avrebbero confermato fonti vicine al Consiglio di amministrazione Rai, con postilla secondo cui il direttore generale Mauro Masi avrebbe indicato in palinsesto la trasissione del giornalista inviso al Premier con un generico “spazio Santoro”. Che sia Annozero o spazio Santoro – fa sapere il diretto interessato – conta poco: “Noi andremo in onda il 23 settembre. Punto“.

Lascia un commento