Berlusconi, predellino II?

di IsayStaff 2

Ricordate il discorso del predellino? Sono passati due anni, era il 2007. Silvio Berlusconi salì, in piazza San Babila a Milano, sul predellino di una Mercedes, circondato da una folla di simpatizzanti di Forza Italia, e parlò. Parlò e disse: viglio creare un grande partito di centrodestra. Parlò e nacque il Popolo della Libertà.

Oggi nasce ufficialmente un nuovo grande Partito del popolo delle libertà: il partito del popolo italiano. Invitiamo tutti a venire con noi contro i parrucconi della politica in un nuovo grande partito del popolo

Sono passati due anni. Silvio oggi è di nuovo a Milano, e sui giornali è impazzato in questi giorni il toto-predellino 2, in occasione della manifestazione del Pdl non a piazza San Babila, ma questa volta a piazza Duomo.

Festa del tesseramento, oggi, per il Pdl. Ed è lì, proprio in contemporanea. Sta letteralmente scaldando la piazza, il Premier. La sua piazza, la sua Milano.

Voglio solo farvi gli auguri di Buon Natale. State sereni e non credere a quelli che vanno in giro a fare catastrofismo. Stiamo uscendo meglio di altri Paesi dalla crisi, la maggioranza è coesa e il governo di conseguenza funziona

No, non si direbbe un predellino redux. Anzi. Silvio Berlusconi torna a parlare della bontà delle sue azioni, dell’operato del suo governo, della sinistra italiana, che sarebbe “marxista”. Il che vorrebbe, quanto meno, avere dei contenuti.

Mi dipingono come un mostro ma non credo di esserlo: intanto perché sono bello e poi perché sono quello che si dice un “bravo fioeu”

Per chi non avesse il dialetto meneghino nel sangue, vuol dire “bravo ragazzo”. Tesseramento, insomma. Berlusconi mira ad almeno un milione di loro a lavorare con noi per il bene dell’Italia e degli italiani.

Il Pdl annuncia anche le alleanze.

Alle prossime elezioni politiche saranno con noi anche Daniela Santanché e Francesco Storace, quindi diventiamo da sette a nove. C’è poi un partito che dovrebbe stare nel centrodestra, ovvero l’Udc, che sta un po’ di qua e un po’ di la. Dovrebbe stare di qua, ma se non viene ce ne faremo una ragione

E la sinistra. Quale? Chissà. Però Silvio la vede, la avvista ancora. Al contrario di quelle europee che sono diventate socialdemocratiche, è una sinistra impregnata dei concetti del marxismo. E ancora:

La sinistra si riempie la bocca di parole come popolo ma non è interessata al popolo: è interessata solo al potere e una volta che lo raggiunge mette in atto quel che pensa del suo Stato, che non è al servizio dei cittadini, ma al cui servizio devono essere i cittadini

Meglio mettersi a studiare il dialetto meneghino, forse.

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