Mutilazioni Genitali Femminili,”Decidi tu che segno lasciare”

“Decidi tu che segno lasciare” è l’appello lanciato il 6 febbraio per la Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili, dall’associazione ‘Non c’è pace senza giustizia’, da Emma Bonino, Vicepresidente del Senato e da diverse personalità del mondo della politica, della cultura, delle professioni e dell’arte.

L’iniziativa ha lo scopo di sostenere gli sforzi di alcuni paesi africani per la calendarizzazione e l’approvazione di una Risoluzione di messa al bando delle MGF da parte dell’Assemblea Generale dell’ONU nel 2011.

Caso Ruby, la procura chiederà il giudizio immediato per Berlusconi

I magistrati milanesi che si stanno occupando del “caso Ruby” hanno stralciato la posizione del premier Berlusconi, creando un fascicolo autonomo per le accuse di concussione e prostituzione minorile. Con tale passaggio tecnico, si intende arrivare a chiedere il giudizio con rito immediato per entrambi i reati  riguardanti il premier, mentre per gli altri indagati (tra i quali Nicole Minetti, Lele Mora, Emilio Fede) si continuerà con il rito ordinario.
Il premier ha ricevuto oggi, nella sua residenza romana di palazzo Grazioli, i suoi avvocati, Niccolò Ghedini, Piero Longo e Gaetano Pecorella, e anche il ministro della Giustizia Alfano. L’ avvocato Ghedini ha spiegato ai giornalisti di aspettarsi la richiesta di giudizio immediato per il premier, “Perchè violano le norme della costituzione” .
Il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati ha precisato che “Non c’ è nessuna seconda parte lesa”, in riferimento all’ accusa di prostituzione minorile e al fatto che possa essere indicata come parte lesa un’ altra ragazza all’ epoca minorenne.
Per quel che riguarda, invece, l‘ inchiesta della Procura di Napoli riguardante un altro giro di prostituzione, che vede coinvolta anche la showgirl Sara Tommasi, Bruti Liberati ha spiegato: “Per ora sono due inchieste separate“.
I legali di Berlusconi sosterrebbero inoltre che Ruby sia nata non nel ’92, ma nel 91, facendo riferimento ad un vecchio verbale in cui la ragazza, dinanzi ai carabinieri per denunciare un furto subito, avrebbe detto di essere nata il 1 novembre 1991.

Per quel che riguarda, invece, le foto e i video delle feste dal premier, alcuni sarebbero già stati pubblicati dal settiminale “Oggi”, e vi sarebbe pure una foto con Berlusconi sorridente fra Noemi Letizia e l’ amica Roberta Oronzo, che sarebbe stata scattata a villa Certosa per il capodanno 2009, quando le due erano minorenni. Vi sarebbero inoltre due video girati aVilla Certosa, in uno dei quali si vedrebbe Noemi immortalata mentre balla da sola sul palco, mentre in uno dei quattro girati a palazzo Grazioli la stessa Noemi apre un armadio pieno di giacchie da uomo.
La Presidente della Commissione infanzia alla Camera, Alessandra Mussolini, sostiene che il PD ha chiesto l’ audizione di Ruby in commissione, con una lettera firmata da tre parlamentari del PD e uno dell’ IDV. I due partiti hanno smentito, precisando che è stata solo chiesta un’ “indagine” “Su status, condizioni,presenza e movimenti di Ruby minorenne in Italia”.
Intanto, si è saputo oggi che il processo Mills, che vede il premier indagato per corruzione in atti giudiziari, riprenderà l’ 11 marzo a Milano, dopo essere stato sospeso lo scorso aprile in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale sul “legittimo impedimento”.

Verso il 13 febbraio: Se non ora quando. Lo spot degli studenti

Nel video trovate la videolettera della Rete della Conoscenza (UdS e Link – Coordinamento Universitario) per la mobilitazione “Se non ora quando” del prossimo 13 febbraio.

Lasciate i vostri commenti e diteci cosa ne pensate. Il dibattito sulla partecipazione alla manifestazione del 13 febbraio è aperto. A chiedersi “Se non ora, quando?” e a provare a rispondere alle domande della contemporaneità tutta italiana.

Giovane: suicidio dal tetto del Duomo di Milano

Un giovane è morto dopo essersi lanciato dal Duomo di Milano. Alle 9.30 di questa mattina il venticinquenne ha acquistato il biglietto per l’ingresso della Cattedrale. E’ salito sul tetto e dopo circa quindici minuti si è gettato nel vuoto finendo sul selciato sul lato della Rinascente.

Sul suicidio del ragazzo, che non aveva con sé i documenti, ci sarebbe pochi dubbi. Gli agenti di polizia accorsi sul posto hanno coperto il cadavere con un telo e hanno allontanato la folla di curiosi, riunita per vedere il corpo senza vita del giovane.

In un secondo momento è arrivata la polizia scientifica, che ha iniziato le prime operazioni di rilievo, secondo cui il ragazzo per precipitare avrebbe scavalcato molti parapetti, visto che il percorso destinato ai visitatori delle guglie è adeguatamente protetto.

Roma: donna si lancia sui binari della metro

Foto: Ap/LaPresse

Una donna di 55 anni si è lanciata sui binari della metropolitana nella stazione di Piazza Vittorio Emanuele a Roma. Lo rende noto un comunicato dei responsabili dei Servizi per la Mobilità, secondo cui l’accaduto ha portato alla sospensione per diversi minuti della tratto della metro A Colli Albani-Ottaviano.

Disagio che la Capitale ha combattuto grazie al potenziamento della linea degli autobus. Il tentato suicidio è avvenuto alle 7 e 44 di questa mattina. La donna, di cui non si conoscono le generalità, si sarebbe gettata sulle rotaie riportando diversi traumi. Trasportata all’ospedale “San Giovanni”, la cinquantacinquenne non sarebbe in pericolo di vita.

Alle 9.25 è ripresa la circolazione del servizio dei treni.

Nasce il “Centro Internazionale di Studi Storici” tra l’Università La Sapienza e il Cefass

La riforma Gelmini, si sa, è legge. E oggi riportiamo una notizia che è un primo dei suoi effetti, affinché chi legge possa farsi un’opinione al merito. L’Università degli studi La Sapienza di Roma, il più grande ateneo d’Europa per numero di studenti iscritti, si apre al mondo esterno e il primo ente privato a collaborarci, all’indomani dell’approvazione della Riforma Gelmini, è della Tuscia, precisamente di Civita Castellana ed Orte: il Cefass.

Di intesa con le autorità accademiche alcuni giorni fa la facoltà di Scienze Politiche, di cui è presidente Gianluigi Rossi, noto africanista e docente di Storia dei Trattati e Politica Internazionale, ha deciso di dar vita ad un Centro Internazionale di Studi Storici dell’Università La Sapienza chiedendo l’apporto e ottenendolo di un Ente privato italiano in questo settore, molto apprezzato e stimato a livello mondiale. Si tratta appunto del “Centro Falisco di Studi Storici” ( Cefass) del quale fanno parte numerosi illustri studiosi stranieri e che ha le proprie sedi ad Orte e a Civita Castellana.

Corona: “Foto di Berlusconi? Sono in possesso della malavita di Napoli”

Foto: Ap/LaPresse

Fra le foto rubate dal mio archivio non ce ne è alcuna che ritrae il Premier in atti osceni”. L’ha detto ieri Fabrizio Corona durante la trasmissione Domenica Cinque. L’agenzia del noto paparazzo è stata messa sotto sopra dai ladri, che cercavano le foto di nudo del premier relative allo scandalo sessuale che lo vede protagonista.

Foto che secondo il Fatto Quotidiano esisterebbero veramente e ritrarrebbero il presidente del Consiglio negli ormai famosi party nelle sue residenze. Corona ha continuato:

A Napoli sono arrivati emissari di un importante settimanale nazionale per comprare dalla malavita le foto di Berlusconi. Cercavano foto di Berlusconi nudo ma nella mia abitazione non c’era nulla di compromettente. Non ho quelle foto anche se tutti mi cercano. È in atto una caccia forsennata. Mi sono proprio rotto con questa storia che io avrei le foto. Da quando si dice che ho delle foto scottanti, non vivo più.

Rogo in un campo Rom a Roma, muoiono 4 bambini

Foto: Ap/LaPresse

Una città come Roma non può accettare una tragedia come questa. Urlerò al governo, chiederò poteri speciali da assegnare al prefetto per l’emergenza rom”. Un amareggiato Gianni Alemanno commenta così la morte dei quattro fratellini (tre maschi e una femmina, tra i 4 e gli 11 anni. ), che ieri sera hanno perso la vita in seguito a un incendio divampato in un campo nomadi di Roma.

Il sindaco della Capitale punta il dito contro la burocrazia che “ha fermato il nostro campo nomadi, campi regolari dove queste tragedie non sarebbero avvenute. Voglio che al prefetto siano assegnati poteri speciali perché i campi regolari, i tre che abbiamo già programmato siano realizzati. E siano realizzati subito”. Parole che hanno fatto insorge il Partito democratico, secondo cui è “paradossale che Alemanno se a prenda con la burocrazia”.

Napolitano blocca il decreto sul federalismo:”Passi prima alle Camere”

Foto: AP/LaPresse

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto sapere oggi in tarda mattinata, con un comunicato, che “Non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta emanazione” del decreto sul federalismo, approvato ieri in Consiglio dei Ministri dopo essere stato bocciato in Commissione bicamerale. Secondo il Quirinale, infatti, sussisterebbe comunque “l’ obbligo di rendere comunicazioni alle Camere prima di una possibile approvazione definitiva del decreto in difformità dagli orientamenti parlamentari”. Nella lettera, inoltre, Napolitano fa trapelare un certo malumore per non essere stato informato “preventivamente” della riunione straordinaria convocata dal governo, e per non essere stato consultato “sull’ intendimento di procedere all’ approvazione definitiva del decreto legislativo”.

Il leader della Lega Umberto Bossi, convinto sostenitore, assieme al suo partito, del federalismo, ha poi avuto una “lunga e cordiale telefonata” con il capo dello Stato, impegnandosi a recarsi al Quirinale la prossima settimana, e ad andare in Parlamento, insieme al ministro Calderoli, a dare comunicazioni sul decreto.

Il ministro Calderoli si è detto dispiaciuto di “perdere così 10-15 giorni” per quelle che ha definito “sterili polemiche“, e ha spiegato: “L’ unica cosa che prevede la legge è che il governo dia comunicazsioni alle Camere, dopodichè può esserci un voto su di esse ma il testo resta quello”.

Foto proteste in Egitto contro Mubarak

Foto: Ap/LaPresse

Proteste Egitto. I manifestanti anti-Mubarak hanno promesso di intensificare le agitazioni al Cairo per costringere il presidente ad abdicare.

Lo stesso Mubarak nei giorni scorsi ha dichiarato di essere pronto alle dimissioni. Dimissioni che sono sul tavolo dei colloqui fra l’amministrazione Obama e gli ufficiali egiziani. Gli Usa chiedono che Mubarak le dia subito e consegni i poteri al vicepremier Omar Suleiman per costituire un governo di transizione che abbia il supporto dell’esercito militare.

Gli Stati Uniti, inoltre, vogliono far entrare in questo governo i membri dell’opposizione tra cui i Fratelli Missulmani. Volontà che mira al tentativo di portare a libere elezioni nel mese di settembre.

Caso Ruby, la Camera rimanda gli atti a Milano

La Camera ha approvato nel tardo pomeriggio, con 315 si,  298 no e un astenuto (il finiano Luca Barbareschi), il parere della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio che voleva che fossero restituiti gli atti con i quali i pm milanesi hanno chiesto di poter perquisire l’ ufficio di Giuseppe Spinelli, amministratore di Berlusconi, nell’ ambito del “caso Ruby”, alla stessa procura di Milano. Viene così accoltà la tesi per la quale il premier, chiamando la questura di Milano per il rilascio di Ruby, avrebbe agito per motivi istituzionali“, essendo veramente convinto che si trattasse della nipote del presidente egiziano Mubarak.
Secondo il relatore di maggioranza Leone, del PDL, la presunta concussione sarebbe un reato funzionale, e quindi non potrebbe occuparsene un  tribunale ordinario; inoltre, la procura di Milano non sarebbe competente neanche territorialmente, perchè il questore Ostuni, al momento della telefonata, si trovava nella sua casa di Sesto San Giovanni, e quindi la competenza sarebbe della Procura di Monza. Per Leone, quindi, “C’ è un intento persecutorio della Procura alla luce dei precedenti rapporti fra Berlusconi e quella Procura che definire burrascosi è dir poco”.

Proteste Egitto: El Baradei respinge richiesta del premier

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Proteste Egitto. El Baradei e i Fratelli musulmani hanno rimandato al mittente l’incontro proposto oggi dal premier Ahmed Shafik e dal vicepresidente Omar Suleiman: “Prima deve andarsene Hosni Mubarak”.

Secondo alcuni media locali avrebbero accettato l’offerta i liberali e il partito nazionalista Wadf. L’esercito, intanto, secondo un giornalista della Reuters sul posto, sta allontanando i manifestanti in favore di Mubarak dal gruppo contro il regime.

Vertice Pdl in corso a Palazzo Grazioli

Foto: AP/LaPresse

E’ iniziato da pochi minuti un vertice a palazzo Grazioli fra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e lo stato maggiore del partito, fra cui i tre coordinatori del Pdl: Denis Verdini, Sandro Bondi e Ignazio La Russa.

In un secondo momento in via del Plebiscito è arrivato anche ministro degli Esteri Franco Frattini. Alla riunione sono presenti anche Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gaetano Quagliariello, vice presidente dei senatori, il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri, Massimo Corsaro vice capogruppo alla Camera e il capogruppo Fabrizio Cicchitto.

Il vertice si sta tenendo mentre a palazzo San Macuto è riunita la commissione Bicamerale per votare il parere sul decreto attuativo del federalismo municipale e dopo il colloquio notturno fra il premier e il leader della  Lega Nord Umberto Bossi, che ha sottolineato che in assenza di una maggioranza politica sul provvedimento bisognerebbe andare a elezioni anticipate.