Il lavoro agli italiani, il motto torna di moda con Alfano

di Alba D'Alberto Commenta

I rappresentanti della Lega sono soliti sostenere che i posti di lavoro presenti sul nostro territorio devono essere riservati agli italiani. Un leit motive che ormai, in bocca ai vari Bossi, Maroni e Calderoli, non fa più notizia. Ma se a dire una cosa del genere è Alfano?

Angelino Alfano, oltre ad essere il leader del Nuovo Centro Destra (NCD), è anche il ministro dell’Interno. Ha partecipato di recente al Comitato Nazionale per l’ordine pubblico e la sicurezza che si è tenuto il primo agosto nella prefettura di Caserta.

Durante quell’incontro il Ministro dell’Interno ha detto:

“Non accetteremo che un immigrato prende il posto di lavoro di un italiano.”

Il ministro del Lavoro Giuliano Paoletti, è intervenuto immediatamente sull’argomento, parlandone durante le celebrazioni dell’anniversario della strage di Bologna. Secondo Paoletti non è un problema di assegnazione dei posti di lavoro agli italiani prima che agli immigrati, il problema dell’Italia è far crescere il numero di posti di lavoro, dare impulso allo sviluppo e creare nuova occupazione.

Incrementare il numero di posti di lavoro è un’operazione che va gestita secondo la normativa nazionale in modo da dare una risposta concreta ai problemi occupazionali degli italiani e di tutti coloro che abitano nel nostro Paese alla ricerca di lavoro.

Più dura sulle parole di Alfano è Sinistra Ecologia e Libertà che definisce la frase di Angelino Alfano stupida e razzista. Secondo Sel il leader del NCD ha cercato soltanto di fare propaganda politica in un momento di difficoltà economica per l’Italia. Alcuni senatori, da De Petris a Uras, hanno firmato un’interrogazione riguardo le parole del ministero dell’Interno ma Sel è andata oltre chiedendo una smentita al premier per sottolineare che l’Italia non è né razzista né xenofoba.

Angelino Alfano oltre alla frase indicata, ha allargato il discorso sull’immigrazione clandestina dicendo che il contrasto del fenomeno deve essere prioritario per il governo al fine di evitare un secondo episodio come quello di Castel Volturno. Nel casertano, infatti, alla metà di luglio, due ragazzi stranieri erano stati feriti alle gambe con i colpi di arma fuoco esplosi da un ex vigilante privato e da suoi figlio.

Il movente dell’aggressione non è ancora stato chiarito ma nel frattempo un gruppo d’immigrati ha inscenato una minirivolta di protesta incendiando macchine e un appartamento.

In quell’occasione Alfano aveva detto che “l’Italia è un Paese accogliente ma certo non può accogliere tutti”. Ancora una volta toni eccessivi che denotano un’intolleranza, peraltro assente dal programma su sicurezza e immigrazione elaborato dal Nuovo Centro Destra.