Gheddafi a Roma: “Europa islamica, bene la Turchia nella Ue”

di Joel 2

Il Colonnello Muhammar Gheddafi sbarca a Roma per la celebrazione del secondo anniversario della firma del trattato di amicizia con l’Italia: accolto in pompa magna dal ministro degli Esteri Franco Frattini e dall’ambasciatore libico Hafed Gadur.

Il leader libico ha messo piede a Ciampino appena dopo le 13 dopo una serie di rinvii e anticipi. Solito abbigliamento tradizionale, due amazzoni al fianco e armamentario consueto fatto di tenda e piantoni (ubicata in zona Cassia).

Due giorni nella Capitale cominciati presso la sede dell’ambasciatore – raggiunta su limousine bianca – e deliziata dalla presenza di cinquecento ragazze reclutate dall’agenzia Hostessweb: si vocifera – malelingue? beninformati? – di un gettone di presenza per la comparsata (dicono i rumors: 70 euro a testa con un solo diktat: “Non si parla con i giornalisti“) anche se parte delle stesse ha confessato di non aver ricevuto alcuna direttiva circa il comportamento da tenere.

Ammaliate da Gheddafi, si sono lasciate incantare dalle parole del libico che ha tenuto una lezione di Corano a tutte le presenti. Propaganda islamica con tanto di certezza: “L’Islam dovrebbe diventare la religione di tutta l’Europa“. Ha fatto seguito, per ciascuna delle intervenute, un regalo a tema: copia del Corano.

Non sono mancati gli effetti speciali: nel momento in cui Gheddafi ha invitato le fanciulle a convertirsi all’Islam e seguire l’ultimo dei profetì – Maometto – pare sia accaduto che tre di esse abbiano seguito fedelmente le parole del leader libico e si siano convertite mentre lo stesso Gheddafi procedeva in un veloce rito di ufficializzazione.

Da altre fonti, poi, si apprende anche che alcune tra le astanti abbia avuto il coraggio di alzare i tacchi e andare via. Ancora: a spianare la strada verso il sogno libico – di una Europa islamica – Gheddafi avrebbe collegato l’ingresso della Turchia nell’Unione europea. Altri argomenti approfonditi da Gheddafi: il legame di amicizia tra Italia e Libia e la visione della donna nella società islamica.

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