World Press – Rassegna Stampa Internazionale del 06 giugno 2008

di Paolo Riva Commenta

Ore 02:02. Sono i più disparati gli argomenti che capeggiano le prime pagine delle maggiori testate giornalistiche internazionali. Si passa dal problema sicurezza, che non esiste solo nella realtà italiana, a quello più generale della clandestinità che colpisce quasi tutti i paesi europei. I giornali internazionali seguono quindi con meno interesse le vicende legate alle primarie USA (la decisione di Hillary dovrebbe verificarsi sabato e non oggi come anticipato nell’edizione di ieri) e il malfunzionamento della centrale di Krsko (rivelatasi solo una bomba mediatica).


Italia: E’la nuova normativa UE sulla sicurezza a capeggiare le prime pagine dei giornali del nostro paese. Secondo le nuova direttiva europea infatti sarò possibile trattenere nei centri di prima accoglienza un clandestino fino a un massimo di 18 mesi nel caso in cui sussistano particolari condizioni ed inoltre vietarne il rientro nel paese per 5 anni. Una normativa che, a dire de La Repubblica, definisce pericolose anche le prostitute e i loro sfruttatori, dichiarando che saranno definite tali tutte quelle “professioniste” che saranno ritrovate a svolgere il loro esercizio in maniera palese. Il “Giro di vite” pubblicizzato da La Stampa sembra pronto per iniziare

USA: Nel paese delle discusse primarie democratiche le immagini di Obama e della Clinton sono, anche se solo momentaneamente, sostituite da quelle di due generali militari, Michael Moseley e Michael W.Wynne, che sono stati accusati dal Pentagono di uso improprio di armi nucleari e di altri eventi alquanto imbarazzanti per la US Air Force. Ma se per USA Today i due generali sono stati

“Forced to quit” – “Costretti ad abbandonare”

per il NY Times la faccenda è leggermente diversa visto che titola

“2 Top Leaders of Air Force pushed away” – “2 massimi leader della Air Force sono stati cacciati”

Dove starà la verità?Licenziati o Dimissioni forzate?

Francia: Nel paese d’oltralpe i due quotidiani tendono a trattare argomentazioni diverse. Le Figaro riprende una sua esclusiva, trattando in prima pagina il nuovo progetto che il presidente Jacque Chirac sta portando avanti dal termine del suo mandato all’Eliseo. Un progetto, definito la Fondation, che si pone di portare i bisogni primari a tutti e di conservare le tradizioni e gli idiomi dei nostri cugini. Le Monde si sofferma, seppur in maniera diversa dall’Italia, sul problema della clandestinità e più in generale dell’immigrazione. Se in Italia il problema è legato alla sicurezza dei cittadini, in Francia il problema si basa sulla quantità di alloggi per i cittadini extra-francesi, già ritrovatisi più volte in piazza a manifestare per fare valere i propri diritti.

Gran Bretagna: Il problema sicurezza colpisce anche il paese d’oltermanica dove il governo Brown si sta ritrovando a dover mettere in atto la legge nota come la “42-day”. La legge consiste in un arresto preventivo con carcere di 42 giorni per tutti i possibili sospettati di terrorismo internazionale. Una legge che l’ex premier John Major, sulle colonne del The Times, contesta fortemente affermando che:

“These go beyond anything contemplated when Britain faced far more regular – and no less violent – assaults from the IRA” – “Tutte queste norme vanno oltre quello che la Gran Bretagna contemplò ai tempi degli assalti, non meno violenti dell’IRA”

Una situazione che a dire dell’ex premier potrebbe portare ad inutili allarmismi.
Per un allarme che arriva uno che sembra andarsene, come si evince dal Daily Telegraph che afferma con sicurezza il fatto che il generale Mugabe, altamente temuto da tutti nell’ultimo vertice FAO a Roma, in Zimbabwe stia perdendo tutti i suoi poteri.

Germania: Un po in ritardo rispetto i concorrenti europei, il Bild si sofferma in maniera generale sul problema di Krsko, annunciando un

“Europa in Panik”

Anche se sappiamo bene come effettivamente è la situazione.

Spagna: I quotidiani spagnoli, come spesso accade visto l’importanza delle corride, si soffermano sul rientro del torero Josè Tomas, l’ultimo vero torero espanòl. A far da cornice a questa notizia su El Mundo la rivelazione che la Clinton non avrebbe potere per candidarsi a VP di Obama, visto che la decisione del vice-presidente spetta unicamente al candidato presidente, mentre su El Pais c’è spazio per l’”architetto” della indimenticata strage dell’11 settembre 2001, che afferma:

“Quiero ser un martir” – “Desidero essere un martire”

Per me, e spero per tutti voi lettori, non lo è e non lo sarà. Mai!

Cina: Come già nella giornata di ieri il massimo giornale cinese si interessa della ricostruzione del paese dopo il disastro di Sichuan.

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