Sparatoria in una scuola di Rio de Janeiro

di D. Spagnoletto Commenta

Un ragazzo di 23 ha prima fatto irruzione e poi ha ucciso 13 persone nella scuola comunale Tasso da Silveira, nel quartiere Realengo di Rio de Janeiro. Wellington Menezes de Oliveira, questo il nome dell’assassino, è entrato nell’edificio e ha sparato all’impazzata per circa tre minuti contro alunni e professori.

La tragedia è avvenuta alle 8 ora locale (13 in Italia) poco dopo il suono della campanella d’entrata. L’uomo si è presentato davanti all’istituto indossando un giubbotto antiproiettile e ha gettato nel panico i presenti, che hanno cercato di scappare. Wellington, che ha lasciato una lettera sulla religione islamica, si è suicidato poco dopo.

L’omicida era allucinato – ha detto Djalma Beltrame, capo del Battaglione 24 della Polizia Militare di Rio – e indossava un’uniforme militare. Ha sparato con due pistole calibro 38. Non ho mai visto una cosa simile in 26 anni di servizio”.

La sorellastra di Wellington, Rosilane, ha detto che il giovane era un ex alunno della scuola, che viveva da solo, non aveva amici e stava tutto il giorno su internet. Si era lasciato crescere una barba lunga e “parlava di cose musulmane: era un poco matto”.

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