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Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in vista del secondo turno delle elezioni amministrative previsto per domenica e lunedì prossimi, ha convocato lo stato maggiore del Pdl nella sua residenza romana di palazzo Grazioli, e, nell’esaminare la situazione, ha spiegato che il risultato del primo turno delle amministrative è dipeso anche dalla debolezza dei candidati e dall’eccessiva politicizzazione di un voto amministrativo. In serata, si è recato alla trasmissione di Bruno Vespa, e ha ripreso i toni molto accesi della campagna elettorale, che pure, al primo turno, non gli erano stati d’aiuto.
Ha quindi attaccato gli elettori di sinistra, arrivando ad affermare che la sinistra vincerà ai ballottaggi solo se “gli italiani andranno a votare lasciando a casa il cervello“, e accusando quello che ha definito “un blocco mediatico terrificante, a partire dal Corriere della Sera, da Sky e la 7 e le trasmissioni Rai pagate con i soldi di tutti che stanno con la sinistra”.
Il premier ha criticato duramente anche i candidati ai ballottaggi nelle due città chiave, Milano e Napoli. Di De Magistris, Berlusconi ha detto: “Un bell’uomo, ma un incapace totale”, aggiungendo: “Se uno lo vota poi va davanti allo specchio e deve dire “Sono senza cervello”. Pisapia, invece, viene descritto, al solito, come un estremista, che “in Parlamento ha presentato leggi a tutela dei terroristi, di eversori e per l’eutanasia”.

La procura di Milano ha chiuso nella giornata di ieri, le indagini che riguardano l’attore Edoardo Costa. Costa, è accusato di essersi appropriato di 570mila euro, versati in beneficienza all’associazione da lui fondata per aiutare i paese poveri, la C.I.A.K. La denuncia era partita da un servizio di “Striscia la Notizia” alcuni anni fa. La guardia di finanza, nella giornata di ieri ha notificato la chiusura dell’inchiesta agli interessati.
La denuncia era partita nel lontano 2008. Edoardo Costa, grazie all’aiuto di amici colleghi del mondo dello spettacolo, organizzava serata benefiche, il cui ricavato andava poi a finire nell’associazione, almeno secondo quanto ha dichiarato lui, ma così poi non era. L’associazione C.I.A.K. aveva come scopo quello di aiutare i bambini dei Paesi più poveri nel mondo, ma ben poco è arrivato a questi bambini dei soldi che ha ricavato Edoardo costa dai vari eventi benefici.

I ballottaggi che si terranno questo fine settimana a Milano e Napoli, ci stanno regalando “perle di saggezza” come quella detta da Bossi riguardo lo spostamento dei Ministeri da Roma a Milano. Beh, almeno questa nei prossimi giorni non la sentiremo più. E’ notizia i ieri, infatti, che Bossi e Berlusconi hanno deciso di remare tutti e due verso la stessa direzione, almeno fino ai ballottaggi che termineranno Lunedì prossimo.
La decisione sarebbe stata presa dopo l’incontro di ieri tra Bossi e Berlusconi, tenutosi ieri a Palazzo Grazioli. Dunque, l’ipotesi di spostamento dei ministeri da Roma a Milano è momentaneamente congelato. Fonti interne a palazzo Grazioli dichiarano che momentaneamente “l’ipotesi è messa in stand-by, con l’intenzione di studiare modi e strumenti in un secondo momento per valorizzare e dare più importanza ai territori”.

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Il governo ha ottenuto oggi alla Camera, con 313 voti favorevoli, 291 contrari e due astenuti, la fiducia sul decreto “omnibus”, comprendente anche le norme con le quali si eviterebbe il referendum sul nucleare previsto per il 12 e il 13 giugno. Domani dovrebbe arrivare il voto definitivo, e, dopo la conversione in legge del decreto, spetterà comunque alla Corte di Cassazione pronunciarsi in merito ad un’eventuale revoca del referendum.
Nel decreto omnibus viene infatti stabilito che il governo potrà varare tra un anno una Strategia energetica nazionale, che non escluderebbe la possibilità del nucleare. Rimane comunque prevista la creazione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, e la costruzione del parco tecnologico con il deposito nazionale di scorie.
Il presidente del Consiglio Berlusconi si è detto soddisfatto della fiducia incassata, che, ha detto, “è la conferma che c’è una maggioranza con la quale si può lavorare”. Di tutt’altra opinione l’opposizione e i comitati promotori del referendum, che da ieri tenevano un presidio davanti alla Camera per informare i cittadini sui quesiti referendari. Il leader dell’IDV Antonio Di Pietro ha così commentato: “Il governo Berlusconi ha chiesto la fiducia perchè qui ha comprato il voto di alcuni parlamentari”, e ha aggiunto: “L’esecutivo non vuole dare la parola ai cittadini, attraverso i referendum, perchè sa che non ha più il consenso degli italiani”. Anche per il segretario del PD Pierluigi Bersani, si è trattato di “uno scippo fatto al popolo italiano di poter decidere sul nucleare con il referendum”.

L’ennesima lite tra padre e figlio, si è conclusa tragicamente questa volta. Il padre al termine della discussione con una coltellata al petto, ha ucciso il figlio tossicodipendente di 41 anni. L’uomo si è fatto subito arrestare dai carabinieri senza opporre resistenza. L’uomo dopo aver colpito il figlio, ha subito chiamato il 118, ma gli uomini del pronto soccorso, una volta arrivato sul posto, hanno potuto solo che costatare e confermare il decesso.
Le liti trai due erano violente e giornaliere. I figlio, chiedeva i soldi al padre per acquistare stupefacenti o alcolici e quando quest’ultimo si rifiutava, il figlio lo aggrediva. Già ieri mattina i due avevano litigato in cortile e quella di ieri pomeriggio è stata l’ultima lite che è riuscito a sopportare l’uomo. I due vivevano in casa da soli in quanto la moglie era ricoverata in una clinica.

Quello che molti temevano si è avverato. Il portavoce della Tepco, la società che gestisce l’impianto nucleare di Fukushima, quello più colpito dal sisma che il mese di Marzo ha colpito il Giappone, ha confermato la parziale fusione dei rettori 2 e 3 dell’impianto. Il livello di valutazione dei reattori, passa a “critico” per tutti e tre, infatti, prima solamente il reattore 1 era quello più colpito mentre ora anche gli altri due reattori sono stati segnalati come “critici”.
A metà Maggio, la Tepco, aveva dichiarato che per quanto riguarda i rettori 2 e 3 “la fusione della maggior parte del combustibile al fondo del recipiente di contenimento “.

C’è un primo indagato per la morte di Bruno Montaldi, l’operaio di 48 anni trovato morto la scorsa Domenica mattina nel cantiere di Sant’Emerenziana, dove si stanno svolgendo il lavori per la costruzione della linea B1 della metropolitana di Roma. Questo primo indagato, sarebbe il responsabile della sicurezza della Icotekne di Napoli, la società per cui lavorava la vittima.
Il pm che si sta occupando delle indagine è Pietro Pollidori, il quale prevede per l’indagato il reato descritto nel comma 589cp nella parte in cui si legge “reato è commesso con la violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a cinque anni”.

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Si è svolta oggi, nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo, la commemorazione per il diciannovesimo anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti della scorta. Nel capoluogo siciliano erano giunti oltre duemila ragazzi, per partecipare ad una settimana di incontri con vari rappresentanti della magistratura e della società civile.
Al convegno organizzato nell’aula del carcere di Palermo, hanno partecipato invece i ministri Prestigiacomo, Gelmini, Maroni e Alfano, e il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che, intervendo sul tema della riforma della giustizia, ha fatto presente al Guardasigilli Alfano il malcomento della magistratura per i toni accesi usati dal governo contro i giudici.
Ha dichiarato infatti Grasso:
Smorzare la tensione? E’ come cercare di dialogare con chi ti prende a schiaffi. Dobbiamo usare il Vangelo e porgere l’altra guancia. La delegittimazione rende infatti tutto più difficile: ci danno del matto, maxiutopisti, cancro da estirpare.
E ha aggiunto: “Questa non è una riforma della giustizia“, ma semmai “una riforma del rapporto tra magistratura e politica”.
Il ministro Alfano, a questo punto, per difendere la sua riforma, arriva persino a citare lo stesso Falcone, affermando : “Come voleva proprio Falcone stiamo cercando di conseguire la tanto attesa separazione delle carriere”. Puntuale la replica di Grasso: “Falcone voleva l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, però non si può pensare di dichiarare nella Costituzione il pm autonomo e indipendente, e poi togliergli la direzione delle indagini”.

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Il Mullah Omar, guida spirituale per talebani Afghani, sarebbe stato ucciso almeno due giorni fa. E’ quanto dichiara Tolo TV, una televisione afghana che cita fonti anonime dei servizi di sicurezza di Kabul. Non sono arrivare conferme da parte del servizio di sicurezza di Kabul. Osama Bin Laden, nei giorni scorsi non aveva escluso nuove operazioni come quelle che hanno portato alla morte di Osama Bin Laden.
Secondo ToloTV, il Mullah Omar sarebbe stato ucciso mentre si trasferiva da Quetta verso Waziristan settentrionale. Le fonti della sicurezza, dichiarano che il Mullah Omar, sarebbe stati ucciso da Isi e dalla Rete Haqqani altro gruppo armato che si contrappone al governo del presidente Karzai.

Sono ancora sconosciute le cause che hanno portato alla morte Bruno Montalti, l’operaio di 48 anni, ritrovato morto nella mattinata di ieri nel cantiere per i lavori di realizzazione della metropolitana B1 a Roma. L’uomo, addetta alla sorveglianza dei lavori, è stato ritrovato morto in una buca profonda 40 metri, contenente azoto liquido.
E’ proprio sul luogo di ritrovamento che gli inquirenti stanno avviando le loro prime indagini. Molti, infatti si chiedano come mai l’uomo possa essere caduto in quella buca, quando il suo posto era in un gabbiotto al difuori del luogo dove era situato il cantiere? Alemanno, sindaco di Roma, ha subito avviato l’inchiesta per capire la causa della morte dell’uomo. Cordoglio bipartisan è arrivato dal mondo politico nei confronti della famiglia dell’uomo. C’è chi parla di un giorno di lutto cittadino a Roma.