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Dopo essere stato in carcere per circa otto mesi e dopo il suo successivo rilascio, questa volta ad accusare Michele Misseri, è lo stesso Michele, il quale in un intervista rilasciata ad una giornalista che lo attendeva dentro casa al suo ritorno dal carcere ha dichiarato: “Io l’ho presa di spalle, lei non ha fatto nessun urlo, niente. Io tutti i miei nervi li ho scaricati tutti sopra Sarah, tutti”. L’intervista è stata mandata in onda nella puntata di ieri di Matrix su Canale 5.
“Mi sento malissimo. Perché gli innocenti – dice lo stesso Michele Misseri – stanno in carcere e io che sono il colpevole veramente sto fuori”. “Sono io il colpevole. Io volevo rimanere in carcere – continua – ma mi hanno fatto uscire e sto malissimo. Sono rimasto male di come hanno trattato mia moglie vicino alla caserma. Quell’immagine non mi è piaciuta per niente”, insomma sembra non trovare fine questa “confessione” se così possiamo definirla, di Michele Misseri.

Nonostante la pesantissima sconfitta elettorale di ieri ai ballottaggi, il premier Berlusconi ha oggi cercato di mostrarsi più ottimista, affermando:
Ho preso atto della sconfitta, sono sicuro però che non ho mancato in nulla se non nel comunicare. Sono assolutamente fiducioso, abbiamo una maggioranza per fare le riforme e mi metterò a comunicare tutte le settimane.
E, quanto alla solidità della coalizione, ha assicurato: “Con Bossi tutto bene”. Sul risultato assai negativo dei ballottaggi, invece, ha sdrammatizzato con una battuta, dicendo: “Volevo fissare la data del mio funerale, ma nei prossimi giorni ho troppi impegni e quindi rimanderemo…”
Meno entusiastiche, invece, le dichiarazioni del suo principale alleato di governo, il leader della Lega Umberto Bossi, che, interrogato sulla tenuta del governo, ha affermato: “Per ora va avanti. Tranquillamente? Questo non lo so, però per ora andiamo avanti”.
Berlusconi, comunque, sta pensando anche a rilanciare l’immagine del governo, a cominciare da un tema assai caro al suo elettorato, quello delle tasse e della riforma del fisco, e rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva se il ministro dell’Economia Tremonti fosse d’accordo, il premier ha risposto: “Non è Tremonti che decide, Tremonti propone…” E ha aggiunto poi:
Sarebbe facile ridurre le imposte se facessimo ciò che fanno gli altri Paesi sulle pensioni o sull’impiego pubblico. Ma noi non siamo intenzionati a farlo anche se faremo la riforma del fisco.

La Germania dice definitivamente NO! Al nucleare. La decisione è stata data ieri a Angela Merkel, la quale ha confermato che l’ultimo reattore presente in Germania, ora ne sono presenti circa 17, verrà spento nel 2022. Il primo ministro Norbert Roettgen ha dichiarato: “e’ una decisione irreversibile”. Dei 17 reattori nucleari presenti in Germani, e solamente 8 sono collegati alla rete elettrica e coprono il 22% del fabbisogno della nazione.
La dismissione dei 17 impianti, comporta un costo di 40 miliardi di euro. Entro 11 anni, la Germania dovrà trovare un’alternativa per coprire l’assenza del nucleare. Sicuramente saranno prese in considerazione le prime energie rinnovabili. La Germania, dopo l’incidente di Fukushima, ha subito detto di voler fermare il nucleare e quella di ieri, è stata la conferma definitiva.

Ormai diventato tristemente famoso per le vicende di Avetrana, ieri “lo zio” Michele Misseri, è stato scarcerato. I giudici hanno accolto la richiesta degli avvocati di Misseri, di scarcerazioni in quanto ora l’uomo è solamente accusato di occultazione di cadavere e non di omicidio, come invece si pensa per la figlia e la moglie, recentemente arrestata.
Misseri, nel tardo pomeriggio di ieri ha lasciato il carcere dove oramai era rinchiuso da più di 8 mesi, per recarsi a casa, dove ha ottenuto gli arresti domiciliari. L’uomo ha l’obbligo di firma nella vicina caserma di Avetrana, tutti i giorni. Michele Misseri, ha raggiunto la propria abitazione nella tarda nottata di ieri, dopo tutti i controlli di rito.

I risultati dei ballottaggi delle elezioni amministrative segnano ancor più del primo turno una netta vittoria del centrosinistra, che conquista tutte le più importanti amministrazioni comunali, a cominciare da Milano, dove Giuliano Pisapia ha vinto con il 55,1% dei voti contro il 44,89% di Letizia Moratti, e da Napoli, dove Luigi De Magistris ha preso il 65,37% dei voti, mentre lo sfidante Gianni Lettieri si è fermato al 34,62%. Ma, oltre a questa città-chiave, al centrosinistra è andata anche Cagliari, dove il giovane Massimo Zedda ha conquistato il 58,2%,dei voti, Trieste, dove Roberto Cosolini, del Pd, è diventato sindaco con il 57,11% dei voti, e Novara, dove Andrea Ballarè ha preso il 52,9% dei voti. Varese, Cosenza e Rovigo passano invece al centrodestra.
Un simile esito del voto ha già cominciato a provocare scossoni nel centrodestra: persino il premier Berlusconi, in serata, parlando dalla Romania, ha ammesso: “Abbiamo perso, è evidente”. Ed ha poi aggiunto: “Ora i milanesi devono pregare il buon Dio che non gli succeda qualcosa di negativo”, mentre, quanto a Napoli, ha commentato: “Gli elettori si pentiranno tutti moltissimo”. Sandro Bondi, invece, ha deciso di rimettere il mandato di coordinatore del partito nelle mani di Berlusconi, mentre il ministro degli Esteri Franco Frattini ha chiesto “un rilancio” del partito e proposto di sperimentare le primarie. Anche il ministro della Difesa La Russa, ammettendo la sconfitta, ha chiesto “una seria e approfondita riflessione” nel partito, mentre Maurizio Gasparri ha parlato di “un risultato chiaramente ed ampiamente negativo”.

Elezioni Amministrative 2011, dopo il primo turno andato in scena lo scorso 14 e 15 Maggio, oggi è il momento dei ballottaggi per le zone interessate. Fra le città più importanti, c’è: Milano, Napoli, Cagliari e Trieste. Gli scontro più attesi sono a Milano, dove il centrodestra si presenta con il suo sindaco Letizia Moratti, contro Giuliano Pisapia il candidato del centrosinistra.
A Milano altro scontro interessante per queste elezioni. Il candidato Luigi De Magistris, contro il candidato del centrodestra Gianni Lettieri. Le urne per queste elezioni amministrative, si chiuderanno alle ore 15:00 di oggi. Noi come abbiamo fatto per gli exit poll della prima tornata di votazioni per queste elezioni amministrative, seguiremo l’evento degli exit poll in diretta, per fornivi una copertura completa di tutti gli exit poll che ci saranno.

Si sono riaperte alle 7.00 di questa mattina le urne per i ballottaggi delle elezioni amministrative. Le urne si chiuderanno alle 15.00 di oggi e coinvolgono circa 6.605.806 elettori. Nella giornata di ieri, è stato calcolato un’affluenza alle urne in forte calo. Alle 22 di ieri, per le elezioni comunali si era recato alle urne il 30.95% degli aventi diritto, contro un 49.67% dello scorso turno di votazioni.
Per quanto riguarda il ballottaggio per le Provinciali, si sono recai alle rune il 30.95% con quasi 12 punti percentuali in meno rispetto al primo turno di votazioni. Tra le città che segnano un affluenza alle urne in controtendenza, c’è Trieste e Milano.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sembra non avere più limiti nei suoi attacchi alla magistratura, e, dopo che, ieri, aveva parlato della questione al vertice del G8 persino con il presidente americano Barack Obama, affermando che “In Italia c’è una dittatura dei giudici“, oggi è tornato sul tema in una conferenza stampa al termine del vertice. “In Italia non è più tollerabile l’interferenza di alcuni magistrati della pubblica accusa nei confronti dei rappresentanti del popolo democraticamente eletti” ha affermato infatti il premier, che ha poi aggiunto di aver parlato di ciò “non solo con Barack Obama”, ma “con tutti i leader del G8″.
Berlusconi, inoltre, ha attaccato la stampa, che avrebbe riportato solo una parte della sua conversazione con Obama, “fuori dal contesto di un ragionamento più ampio”, e in particolare l’inviato di Repubblica, giornale che amplificherebbele accuse nei suoi confronti: “Vergognatevi” ha tuonato il premier rivolto a quest’ultimo.
“Si continua ancora con il tentativo di togliermi dalla scena politica con una sentenza”, aggiunge il premier, promettendo che non abbandonerà la politica, senza aver prima realizzato la riforma della giustizia.

Concorso in omicidio, è questa l’accusa che i pm che seguono il caso di Avetrana hanno notificato alla zia di Sarah Scazzi, Cosima Misseri, la donna che da tempo era sospettata di aver in qualche modo partecipato all’omicidio di Sarah, ieri sera è stata arrestata dai Carabinieri che l’hanno condotta nel carcere dove sono detenuti anche il marito e la figlia. Prima dell’arrivo in carcere è stata condotta in Caserma dove ha incontrato il suo avvocato che l’ha poi accompagnata in carcere.
Durante l’arresto fuori dall’abitazione di Cosima, si è riunito un gruppo di persone che le ha urlato “Assassina!”, mentre la donna veniva portata via dai carabinieri è partito un lungo applauso rivolto alle forze dell’ordine. Ed è propri su questo evento che l’avvocato di Cosima Misseri, Franco de Jaco si sofferma a commentare: “Era distrutta, fuori dalla caserma c’è stata un’aggressione – aggiunge – consistita in un applauso di scherno. E’ una degenerazione ingiustificata dovuta alla pressione delle tv. Capisco il risentimento ma la gente non ragiona, odia”.

In occasione della presentazione del sindaco di Genzano, Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, si è lasciata scappare alcuni aggettivi che non si sentivano da parecchio tempo. Tutto nasce quando la Polverini si reca sul palco e alcuni contestatori iniziano a gridare “Vergogna, Vergogna!”. Non si è fatta attendere la risposta della Polverini, la quale urla al contestatore “Con me caschi male. So’ della strada come te, le manifestazioni le organizzavo quando tu c’avevi i calzoni corti. Non mi faccio mettere paura da una zecca come te”.
“Zecca” era, ed è ancora, il termine dispregiativo che viene dato per indicare degli attivisti del centro sinistra. Insomma, una Renata Polverini scatenata quella di ieri, che vi mostriamo nel video.

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La procura di Ascoli Piceno, si starebbe rivolgendo alla trasmissione “Chi La Visto?” per rintracciare alcune delle persone presenti nel bosco dove è stata uccisa Melania Rea il 18 Aprile. Nello specifico, la procura di Ascoli piceno, starebbe cercando “una signora dai capelli biondi o castano chiari che era in compagnia di una bambina che cadeva cercando di riprendere un pallone che proveniva da alcuni ragazzi che stavano giocando” e inoltre “un gruppo di tre o quattro persone, tra le quali una donna dai capelli ricci con occhiali da vista”.
Secondo la procura, informazioni utili potrebbero fornirle anche “i due ciclisti che il 18 aprile, dopo le 15:45, avevano appreso della scomparsa di Melania Rea davanti al bar ristorante Il Cacciatore e si interessarono alle ricerche”. Nel corso della puntata andata in onda ieri sera, si è appreso che la donna in tasca aveva solamente 5 centesimi, sicuramente pochi per acquistare un caffè.