Annozero, arriva la D’Addario

annozero d'addario

Come diceva Maurizio Crozza giustappunto ieri, “Berlusconi, a Milano, ha detto moralità. Vi giuro, ha detto moralità. Credo che se le vada a cercare. Il che è strano, perché in genere gliele portano“. Giunge rapida ed efficace la notiziulla che da Michele Santoro arriva nientepopodimenoche la pietra (o la escort) dello scandalo. Colei che, insieme a Noemi Letizia, si contende il titolo di “incipit” del nostro presente.

La bella signora, al secolo Patrizia D’Addario, la escort pugliese che, presentata a Silvio Berlusconi dall’imprenditore Gianpaolo Tarantini, ha trascorso una notte con il premier rendendo poi pubblica la notizia.

Ballarò, W Crozza

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W Crozza! E’ il settantatreesimo compleanno del Presidente del Consiglio, e Maurizio Crozza, a Ballarò, comincia con Happy Birthday to you, invitando Gasparri a cantare e facendolo immediatamente innervosire. E’, dopotutto – ricorda Crozza – anche il compleanno di Bersani.

Crozza ci ricorda l’aneddoto odierno: quanto accaduto questa mattina nel programma della Rai Uno mattina. Lì dove la frase è stata: Presidente, questa è casa sua. Crozza non se lo lascia sfuggire.

A Bersani, invece, gli hanno chiesto: l’ha pagato il canone?

E ancora…

L’Avvocato su Annozero

Dalla newsletter di Annozero:


Cari amici, qui sotto vi alleghiamo l’intervento dell’Avvocato Domenico D’Amati
sulla volontà di di intervenire contro Annozero manifestata dal ministro Claudio Scajola e dal sottosegretario Paolo Romani. L’intervento è stato pubblicato anche da Articolo21. Scrive la Redazione di Annozero (e/o Michele Santoro): le intenzioni del Governo non solo si collocano al di fuori di ogni prassi istituzionale, ma sono in aperta violazione dei dettami costituzionali, così come già stabilito dalla Consulta. Vi chiediamo quindi, come già in passato abbiamo fatto, di amplificare questo messaggio in modo che più gente possibile conosca la verità su questa storia. Grazie a tutti La redazione di Annozero. Dopo il salto l’intervento dell’Avvocato.

Annozero, libertà di stampa e dubbi

annozero

E Franceschini disse: Qui è un altro pesso (leggi: pezzo) della strategia di intimidazione della stampa libera. Continuano le polemiche dopo la prima puntata di Annozero. Ottimo share, certo: il 23% . Ma il ministro Scajola definisce la puntata “spazzatura”. Convoca i vertici Rai. E il governo apre un’istruttoria.

Come spiega Paolo Romani, viceministro alle Comunicazioni (dipartimento del ministero dello Sviluppo):

Sarà avviata ai sensi dell’articolo 39 del contratto di servizio, che prevede per il ministero l’obbligo di curare la corretta attuazione del contratto stesso. Si valuterà poi se richiedere l’intervento dell’Autorità garante nelle Comunicazioni per l’applicazione delle sanzioni

Spazzatura per Scajola. Il presidente del Senato, Renato Schifani, si appella a sua vola “al buon gusto”.

Romina Power, lettera ai ministri sul vaccino

Romina_Power_lettera_vaccino

Un argomento di discussione che gira in alcuni gruppi: il vaccino contro l’H1N1 serve realmente o è solo un modo per ingrassare le case farmaceutiche? E Romina Power scrive ai ministri: “Dico no ai vaccini e vi spiego perché“. Eccola qui.

Alla cortese attenzione del Ministro della Salute, On.Maurizio Sacconi e del Vice Ministro della Salute, On.Ferruccio Fazio.

Annozero, “farabutti” in onda

Travaglio sì, Travaglio no. Annozero sì, tra polemiche durate giorni, settimane, anni. Dopo giorni di polemiche, Annozero torna in tv su Rai 2. “Comunque la pensiate siamo qui”, esordisce Michele Santoro. “E tranquilli perché con noi c’è, senza contratto ma c’è, anche Marco Travaglio e le cose si sistemeranno”.

Santoro naturalmente ha da dire:

I numeri non sono tutto, non abbiamo un imperatore, abbiamo un presidente del consiglio eletto democraticamente,abbiamo diritto ad ascoltare il nostro cuore e la nostra coscienza

Cita anche un’omelia del cardinal Bagnasco e fa vedere il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi a Porta a Porta mentre attacca alcuni programmi Rai.

Pansa su il Riformista

pansa Oggi – lo trovate qui – un bell’articolo di Giampaolo Pansa su il Riformista, dal titolo Non resta che uccidere il Caimano. Molto interessante e che certo fa riflettere, trascinando neuroni ormai sopiti in qualcosa che, nuovamente, si può chiamare movimento (faccenda alla quale si sono ormai disabituati, i suddetti).

Lusso che si dovrebbe ricominciare a prendere, da queste parti. E in molti contesti.

Berlusconi compra Dagospia?

dagospia berlusconi

Dagospia passa alla Mondadori – quindi a Silvio Berlusconi? Il sito di gossip di Roberto D’Agostino, in effetti, passerebbe di proprietà. E la pubblicità viene gestita da Il Sole 24 Ore. A riportare la notizia, oggi, è Wall Street Italia. Il sito di gossip di Roberto D’Agostino, Dagospia, sarebbe stato venduto alla Mondadori, e per WSI si tratta di più di un rumor. Non ci sono, però, ancora state conferme ufficiali da parte di Roberto D’Agostino rimane però solo una voce.

WSI se ne occupa non perché il rumor abbia riflessi sui mercati borsistici (Mondadori è quotata a Piazza Affari) ma perchè la cessione del più celebre e aggressivo sito di gossip in Italia rappresenta l’ultimo atto di un tentativo di “normalizzazione” sui media messo in atto dal premier Silvio Berlusconi, che di Mondadori è il proprietario

Certa è invece un’altra notizia, datata luglio: la pubblicità del sito in questione fa ora capo alla gestione de Il Sole 24 Ore, il quotidiano di Confindustria. Sta scritto proprio qui.

Quel grido: “Ritirateli”

kabul funerale romaUn grido. La messa. E un grido.

Ritirateli, quanti morti ci devono essere ancora?

Silenzio, frasi rituali, scambiatevi un segno di pace. E un grido dalla folla, mentre le supreme cariche dello Stato, in lacrime più o  meno sincere, come Santa Messa vuole, il segno di pace se lo scambiavano. Un grido. Pace, pace, pace. Chi ha seguito la diretta tv, da qualunque punto di accesso, ha sentito quell’uomo ripetere: pace subito.

PD Lazio, il tricolore al contrario

pd lazio

Una figuraccia? Guardate questo poster. Da venerdì scorso c’è un poster come questo in molti angoli della città di Roma. Il Pd Lazio comunica così il suo cordoglio per la morte dei militari italiani a Kabul. Cordoglio, ed errore. Ciao ragazzi, scritta semplice su fondo nero. Poi il logo del Pd Lazio. E a sinistra, in alto, un tricolore. Piazzato, però, nell’ordine sbagliato. Se può consolare, l’ordine sarebbe giusto in Ungheria. Verde, bianco, rosso? No: rosso, bianco e verde.

Beppe Grillo, nasce il Movimento Nazionale Cinque Stelle

Grillo_Gioconda

Ed ecco l’annuncio di Beppe Grillo. Data di appuntamento per questo suo popolo – cui in verità ama rivolgersi con un certo fomento: il 4 ottobre 2009. Quel dì, annuncia l’ex comico nel suo Comunicato politico numero venticinque, nascerà il nuovo Movimento Nazionale a Cinque Stelle. Lo annuncia, Beppe Grillo, sul suo blog famoso e cliccatissimo. Per la precisione, dice Beppe Grillo, il movimento in oggetto nascerà in Rete.

Ogni cittadino italiano incensurato e non iscritto a un partito potrà aderire. Sono passati due anni dall’otto settembre 2007, dal primo V-day di Bologna e poco più di un anno dal secondo V-day di Torino. In quelle giornate milioni di persone informate dalla Rete hanno chiesto due cose: un Parlamento espressione dei cittadini senza condannati e con la possibilità di scegliere il candidato e una libera informazione. Queste persone informate sono state derise dai partiti, dalle televisioni e dai giornali

Che strano paese, questo…

“Oggi ho denunciato il ministro Brunetta”

espresso brunetta facebook denuncia

L’utente Facebook Francesco Morelli si tagga in una nota del gruppo Informare per esistere (venerdì). Qui il link del gruppo. La nota, invece, comincia così:

Come preannunciato, oggi mi sono recato presso la locale Stazione dei Carabinieri per sporgere formale denuncia nei confronti del Ministro Renato Brunetta, per i delitti di peculato d’uso o abuso d’ufficio

E che è successo? Sempre su Facebook la spiegazione. Ma poiché non tutti sono necessariamente sul social network suddetto, dopo il salto la spiegazione del Morelli.

E’ la stampa, bellezza

bogart

È la stampa, bellezza, la stampa. E tu non ci puoi fare niente… niente!, diceva, e tutti lo ricorderanno, Humphrey Bogart alias Ed Hutchinson, giornalista ne L’ultima minaccia, film del 1952, diretto da Richard Brooks: uno dei più significativi in tema di libertà di stampa.

E’ la stampa, bellezza, e quella estera non cessa di seguire con particolare attenzione il Premier italiano. Certo, ci sarebbe da seguire (e materiale non manca), anche l’attuale opposizione nelle sue forme passate, presenti e future. Attendiamo che una qualche emanazione veramente indipendente – carta stampata, televisione… –  lo faccia. Siamo certi che accadrà.

E’ la stampa, bellezza, e Repubblica non manca di rilanciare quanto gli esteri scrivono. Il che è, se vogliamo, amaro, perché italiche emanazioni più o meno nobili hanno necessità di sottolineare che la faccenda è pregnante per il mondo, quindi in quanto tale dotata di dignità di copertura. Non ci dovrebbe essere necessità di sudditanza, no?